Pmi, approvata proroga per l'Avviso Comune

L'Abi rende noto che è stata spostata di 7 mesi la scadenza per chiedere la sospensione. All'iniziativa hanno già aderito 584 banche, oltre il 98% degli sportelli.

Autore: Redazione ImpresaCity

Le piccole e medie imprese italiane hanno ancora 7 mesi per chiedere la sospensione prevista dall'"Avviso comune".
L'ABI rende infatti noto che è stata approvata la proroga dal 30 giugno 2010 al 31 gennaio 2011 per presentare le domande per la procedura, che fa seguito all'accordo siglato dalla stessa ABI e dalle altre rappresentanze dell'Osservatorio permanente sui rapporti banche imprese alla presenza del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
"Il varo della proroga – ha chiarito il Presidente dell'ABI, Corrado Faissola – evidenzia l'efficacia dello strumento, che ha permesso di far fronte da un momento particolarmente difficile".
Il quadro che emerge dagli ultimi dati rilasciati evidenzia che da aprile 2010 le Pmi hanno potuto contare su 10 miliardi di Euro in più di liquidità. Si tratta di oltre 500 milioni in più rispetto a marzo 2010, quando il dato si era attestato a circa 9,5 miliardi.
I dati ufficiali del monitoraggio segnalano che al 30 aprile 2010 sono state 184.000 le domande delle imprese, per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 55 miliardi di Euro.
Nella sesta rilevazione, a marzo 2010 le domande erano state circa 171.000, per un controvalore complessivo di finanziamenti di 52 miliardi di Euro.
Il sistema bancario ha analizzato 176.000 domande (53 miliardi di Euro) con i seguenti risultati: è stato già accolto il 77% delle domande (142.000 pari a 43 miliardi), ancora in corso di esame 23.000 unità (7 miliardi), mentre solo il 2,5% non è stato accolto (4.600 per 1 miliardo di valore).
Il presidente Faissola ha sottolineato che "le banche hanno reso disponibili per le imprese 10 miliardi di Euro relativi alle quote di capitale sospese".
Rispetto alle domande riferite alle singole branche di attività spiccano in particolare industria, commercio/alberghiero e altri servizi.
Dal punto di vista della provenienza geografica, notiamo che il 54,1% delle domande è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota restante riguarda tutto il Centro Sud.
Come evidenziato nei mesi scorsi, l'adesione delle banche all'Avviso comune, e quindi la volontà di sostenere ulteriormente il sistema delle imprese in questa difficile congiuntura, è stata massiccia: al 25 maggio, le banche e intermediari finanziari che hanno aderito sono 584, pari a 33.555 sportelli (il 98,3% del totale sportelli presenti in Italia).

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