I processori 18 core di Intel che sfidano Amd

I processori 18 core di Intel che sfidano Amd

Al Computex 2017 di Taipei annnunciati i processori basati sulle architetture Skylake-X e Kaby Lake-X, di cui fanno parte anche le Cpu Core i9-7980xe da 18 core fisici e 36 thread

di: Redazione del 30/05/2017 15:59

Technology
 
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Al Computex 2017 di Taipei Intel annuncia i nuovi processori basati sulle architetture Skylake-X e Kaby Lake-X, di cui fanno parte anche le Cpu Core i9-7980xe, nome in codice Basin Falls: dei colossi da 18 core fisici e 36 thread.

La grossa novità è proprio il segmento i9, destinato ai Pc desktop di fascia altissima (per gamer e creatori di contenuti) e alle workstation, sviluppato da Intel allo scopo preciso di contrastare quanto svelato di recente da Amd. Il nuovo chip top di gamma di quest’ultima azienda è infatti il Threadripper, che però si ferma a “soli” 16 core e 32 thread.

La sfida in questo mercato si è quindi scaldata notevolmente e l’estate si preannuncia rovente. Ma, ovviamente, i processori i9-7980xe non saranno per tutti: il prezzo è fissato a 2mila dollari, giustificato dalla potenza della soluzione, la prima nella fascia computer a raggiungere un teraflop. Il rovescio della medaglia di tanta capacità di calcolo è il calore generato, in quanto i processori 7980xe raggiungono un Tdp (thermal design power) di 165 watt.

Pper ovviare al problema, Intel ha sviluppato un nuovo sistema di raffreddamento a liquido. Si chiama Liquid Cooling Ts13x e, viste le temperature raggiunte, è “caldamente” consigliato. Venduto separatamente, il sistema presenta una ventola da 120 millimetri, un radiatore di 150 x 118 x 37 millimetri e un prezzo che oscilla fra gli 85 e i 100 dollari.

Ma anche gli altri chip, pur essendo meno potenti, non scherzano. A Taipei il gigante californiano ne ha presentati ben otto, che partono da modelli a 4 core e 4 thread (i5-7640x) per arrivare agli i9-7960x, caratterizzati da 16 core e 32 thread. Dal punto di vista architetturale, le soluzioni i5-7640x e i7-7740x sono basate su Kaby Lake-X, mentre i processori i7-7800x, i7-7820x, i9-7900x, i9-7920x, i9-7940x e i9-7960x si appoggiano all’evoluzione di Skylake, Skylake-X.

Tutte le Cpu sono realizzate con processo produttivo a 14 nanometri, in quanto il salto generazionale ai 10 nanometri si avrà più in là, con il passaggio all’architettura Cannonlake. Rispetto ai chip Broadwell-E presentati l’anno scorso, che includono anche l’i7-6950X a 10 core (fino ad oggi il top di gamma assoluto), Skylake-X dovrebbe offrire un avanzamento sensibile in termini prestazionali. Secondo Intel, infatti, le performance nelle applicazioni misurate sul singolo thread saranno migliori del 15 per cento, mentre con il multithread si arriverà al 10 per cento in più.

I modelli i7-7820x e superiori sono dotati della tecnologia Turbo Boost Max 3.0 aggiornata, che consente al chip di identificare non più uno, ma due core come “migliori”, portandoli all’overclock in modo dinamico quando necessario. Inoltre, sono compatibili con Optane Memory, i nuovi moduli di memoria realizzati da Intel utilizzabili come cache a elevate prestazioni. Secondo dati snocciolati dall’azienda, sarebbero già pronte 130 schede madri in grado di supportare Optane.

A proposito di motherboard, i processori sono stati progettati per il socket Lga 2066, compatibile esclusivamente con il nuovo chipset X299. La frequenza base minima delle piattaforme è 3,3 GHz, ma con il Turbo Boost si arriva a 4,5 GHz. Tutti i modelli, tranne l’i7-7800x, supportano memorie Ddr4-2666 a due o quattro canali. Per avere una Cpu aggiornata non è però necessario spendere 2mila dollari: si parte infatti da 242 dollari per l’i5-7640x.
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