IQZone, la rivoluzione crowd del software testing

IQZone, la rivoluzione crowd del software testing

L’italiana Clariter propone una nuova soluzione olistica per la qualità del software, che assicura centralità all’utente finale nel lancio dei nuovi servizi digitali.

di: Redazione ImpresaCity del 13/02/2017 17:15

Technology
 
Clariter, azienda italiana attiva nello sviluppo e testing del Software, ha presentato IQ Zone, un nuovo Test Center of Excellence che consente di ridurre al minimo i tempi di test e di coinvolgere l’utente finale già nelle fasi di sviluppo e monitoraggio delle nuove applicazioni sui canali digitali.
L'offerta IQ Zone di Clariter rappresenta oggi la frontiera del crowdtesting grazie a gruppi di persone, qualificate ed esperte, che formano la community più grande in Italia che garantisce il 100% della copertura tecnologica, con più di 35.000 fra differenti Devices, Sistemi Operativi, Browsers e App Platform. Una vasta risorsa umana in grado di utilizzare e testare le applicazioni e identificarne eventuali difetti con numerosi vantaggi in termini di affidabilità, time to market e costi.
In IQ Zone opera un team di esperti del software engineering, della qualitaà, della user experience e della comunicazione per quello che oggi assume particolare rilievo nello sviluppo del software: il testing. 
Nel Test Center di IQ Zone la qualità è la risultante di 4 componenti fondamentali: qualità del software, qualità dei dati, qualità dei servizi e qualità in uso. In questo processo le informazioni di carattere oggettivo, fornite da ingegneri ed esperti, vengono aggregate alle informazioni soggettive raccolte dai tester del mondo reale, i crowdtester, attraverso un’apposita piattaforma di analisi denominata IQ Vision.
Le campagne di crowdtesting di IQ Zone, dette mission, si sviluppano sulla base di accordi di scopo e obiettivi predefiniti: ai tester che rispondono ai requisiti richiesti viene sottoposta la campagna, e dunque il lavoro di ricerca e le anomalie accettate vengono remunerate sulla base dell’approval rate, un indice di performance dei tester.
Grazie alla consociata londinese Crowdville Ltd, che accoglie più di 75mila crowders provenienti da  44 paesi e comprende servizi quali l’analisi del sentiment on line, il miglioramento della customer experience, il crowdvoting, il digital marketing, l’analisi di big data e insight, strategie di social digital marketing, IQ Zone può avvalersi di una community di tester particolarmente flessibile e adattiva, distribuita in tutto il mondo. Attento consumatori che utilizzano, nella loro vita quotidiana, applicazioni e dispositivi mobili come “utenti finali” e che in quanto tali sono in grado di raccontare sui social la propria esperienza diretta. Allo stesso tempo attraverso il monitoraggio dei dati raccolti dagli utenti è possibile rilevare in anticipo, rispetto ai tempi standard, eventuali anomalie o problemi.
L’elaborazione di tutti i dati raccolti consente di ottenere insight fondamentali per rilevare e correggere anomalie e difetti che potrebbero impattare sulla funzionalità, usabilità, interoperabilità, affidabilità di prodotti e/o servizi, e pregiudicare soprattutto l’esperienza degli utilizzatori finali, giudici del successo delle aziende nel mondo digitale. Inoltre, attraverso l’analisi di insight e big data è possibile effettuare un efficace monitoraggio del comportamento e del sentiment online, elementi indispensabili per preservare la brand image e intercettare umori, cambiamenti e situazioni, che potrebbero rendere inefficaci le azioni di marketing delle aziende.     
L’evoluzione digitale in atto in molte aziende e l’esigenza di instaurare una relazione one-to-one con i clienti, anche attraverso i canali digitali, rappresenta un trend consolidato e in continua crescita: secondo i dati di NetConsulting cube il mercato del Mobile Business in Italia (inteso come soluzioni, progetti e applicazioni realizzati su piattaforma mobile) ha superato i 3 miliardi di euro nel 2016, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. I canali digitali sono utilizzati dai clienti in molte fasi del customer journey e in alcuni casi considerati preferenziali, con la necessità di garantire una customer experience a 360 gradi, pena il danno  dell’immagine del brand o, in alcuni casi,  la perdita del cliente. 
Le grandi aziende italiane hanno destinato mediamente circa il 10% del budget di Marketing al digitale, budget che continuerà ad aumentare anche nel 2017.In questo contesto diventa strategico per le aziende coniugare tempestività nel processo di creazione, sviluppo e lancio di nuovi servizi con la qualità del servizio erogato, riducendo al minimo gli errori e garantendo la user experience ottimale. IQ Zone nasce per dare quindi una risposta efficace alle nuove sfide del mercato digitale: la Customer experience rappresenta oggi il punto di partenza nella progettazione di qualsiasi prodotto digitale, e la qualità delle applicazioni non può essere controllata solo nei laboratori ma in ambienti che rispecchiano la complessità del mondo reale.
Nelle parole di Rosario Gambardella, Founder e CEO di Clariter, la mission dell’azienda “IQ Zone nasce per rispondere alla enorme crescita della domanda di qualità del software. Da qui l’esigenza di una risposta moderna e innovativa. Il test di laboratorio pur restando fondamentale e imprescindibile, non è più in grado di riprodurre, da solo e a costi ragionevoli, la complessità del mondo reale: il crowdtesting rappresenta pertanto un elemento fondamentale del modello consentendo l’integrazione delle metodologie standard del test con le sconfinate capacità della più grande community italiana di crowdtesting”. 
La soluzione – continua Gambardella - ha infatti al suo interno delle componenti nativamente “agile ready” come il crowdesting che si basa su cicli veloci e iterativi feedback immediati. Il modello IQZone consente inoltre di attuare con successo un approccio DevOps, rendendo concretamente possibile un modello di feedback fra operation, caring e software development e consentendo un ciclo continuo di testing massivo. In IQZone abbiamo una visione olistica della qualità, che pone al centro soprattutto la crowd: le persone”.
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