Il supercomputer HPE alimentato a energia solare

Il supercomputer HPE alimentato a energia solare

Il green computer installato in Texas è stato sviluppato in collaborazione con la New Energy and Industrial Technology Development Organization

di: Redazione del 15/12/2016 14:09

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Il Texas Advanced Computing Center ha collaborato con la New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO), un'agenzia governativa giapponese, insieme a  NTT Facilities e HPE per sviluppare Hikari, il primo supercomputer al mondo alimentato a energia solare, attualmente utilizzato nelle applicazioni biologiche destinate a risolvere la crisi causata dal virus Zika.

solar2-0.jpgVisto che i pannelli solari sono collegati direttamente al computer, Hikari è in grado di funzionare fondamentalmente utilizzando energia a costo zero nel modo più efficiente e sostenibile possibile”, ha dichiarato Nic Dube, Chief Technologist for High-Performance Computing di Hewlett Packard Enterprise. Hikari utilizza il sistema di raffreddamento ad acqua tiepida Apollo 8000 che elimina la necessità di unità CRAH (Computer Room Air Handler) e, avvalendosi di dry cooler anziché di refrigeratori, riduce significativamente la quantità di energia che sarebbe altrimenti necessaria per il raffreddamento. Il sistema Apollo 8000 è stato inoltre progettato per minimizzare l'infrastruttura datacenter di supporto facendo risparmiare non solo sulle spese operative, ma anche sui costi di capitale iniziali.

Dube afferma che la trasmissione dell'alta tensione in corrente continua dall'array fotovoltaico direttamente al computer è un elemento che ha davvero cambiato le regole del gioco. “L'energia prodotta dal sistema solare durante il giorno finisce direttamente nel computer. Di notte, quando l'array fotovoltaico non produce energia, il sistema Apollo passa a una griglia di distribuzione a corrente alternata, sfruttando così il meglio delle due tecnologie elettriche”.

Secondo Dan Stanzione, executive director del Texas Advanced Computing Center, la perdita di efficienza energetica che si verifica inevitabilmente nella conversione da corrente alternata a corrente continua rende Hikari un esperimento su larga scala per un data center di produzione a corrente continua. Cuore del progetto è il server HPE 8000. Il supercomputer utilizza circa 200.000 watt di corrente continua. Altri componenti di Hikari comprendono sistemi di batterie, condizionamento dell'aria, illuminazione, pannelli solari e alimentazione tutti funzionanti a corrente continua.

Da quando il team di Hikari ha avviato la fase di misurazione a fine agosto, oltre il 30% dell'energia totale utilizzata dal supercomputer è stata fornita da fonti rinnovabili. Durante alcuni momenti del giorno il sistema funziona al 100% attraverso energia rinnovabile. Il team sta attualmente lavorando alla misurazione sia dell'energia utilizzata sia di quella risparmiata unicamente per mezzo della distribuzione in alta tensione in corrente continua.

Stanzione ha inoltre sottolineato che Hewlett Packard Enterprise è stato il partner chiave di questo progetto. Il Texas Advanced Computing Center ha scelto il server Apollo 8000 come riferimento per Hikari proprio perché HPE era l'unico produttore in grado di fornire un cluster alimentato a corrente continua in alta tensione con le dimensioni e le velocità richieste. “Stiamo chiedendo all’intero settore di compiere un grande cambiamento passando dall'alimentazione a corrente alternata a quella continua nei server. HPE si è impegnata al massimo per investigare ed esplorare tecnologie alternative”, ha concluso Stanzione. “HPE è stato un collaboratore fondamentale e un grande innovatore. Senza la sua collaborazione non avremmo mai potuto costruire uno dei supercomputer più green del mondo”.
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