Cybertherapy, la realtà virtuale entra nella sanità

Cybertherapy, la realtà virtuale entra nella sanità

L'Istituto Auxologico Italiano si dota di una soluzione virtuale per la riabilitazione fisica e cognitiva a sostegno dell’intervento terapeutico

di: Redazione del 23/06/2016 10:21

Technology
 
L'IRCCS Auxologico Italiano ha presentato Cave, la soluzione virtuale dedicata alla riabilitazione fisica e cognitiva a sostegno dell’intervento terapeutico. Il progetto è stato realizzato in intesa con il Ministero della Salute mentre Forge Reply, in qualità di partner tecnologico, si è occupato della progettazione e realizzazione, mettendo a disposizione competenze sull’integrazione di sistemi di realtà virtuale immersiva, declinandole per la prima volta sul territorio nazionale in ambito medicale.

L’attenzione verso la Cybertherapy nasce dall’esigenza di trovare soluzioni d’avanguardia in ambito psicologico-riabilitativo – spiega Giuseppe Riva, direttore in Auxologico del Laboratorio di Tecnologia Applicata alle Neuroscienze - ricordando che “questa tecnologia è stata sperimentata in principio per curare i disturbi di ansia dei soldati americani reduci di guerra”. “L’applicazione a fini terapeutici è la nuova frontiera della realtà immersiva", aggiunge Filippo Rizzante, CTO di Reply.

Grazie a Cave, in un'intera stanza virtuale si sperimenta la Telepresenza Immersiva Virtuale (TIV). "E' possibile simulare i tipici scenari in cui vengono trattati alcuni disturbi, tra cui quelli cognitivi conseguenti a ictus e Parkinson o psicologici come ansia, fobie, stress, spiegano in IRCSS. Questo approccio innovativo consente di migliorare l’efficacia dei programmi di riabilitazione per alcune funzioni compromesse, al fine di gestire, superare o ridurre tali deficit e consentendo al paziente di beneficiare del supporto terapeutico negli ambienti in cui si sviluppano comunemente i disturbi". 

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Il Cave costituisce uno strumento straordinario per la riabilitazione nel post ictus, nelle fasi iniziali della demenza senile o per la cura di malattie come il Parkinson, afferma spiega Marco Stramba-Badiale, direttore del Dipartimento Geriatrico-Cardiovascolare e del Laboratorio Sperimentale di Ricerche di Riabilitazione e Medicina Cerebrovascolare dell’Auxologico di Milano. Grazie a questa tecnologia è infatti possibile, ad esempio, facilitare il ritorno a casa dell’anziano, simulando situazioni di vita quotidiana in un ambiente controllato”.

Dal punto di vista strettamente tecnologico, il Cave è un sistema integrato che permette di ricostruire una realtà vera, considerando le sollecitazioni cognitive, uditive e visive (e nello sviluppo del progetto pure olfattive e tattili). Grazie alla visione 3D stereostopica, legata a un sistema di tracciamento della posizione, il sistema permette una corretta lettura degli spazi, dei volumi e delle distanze, dando così la netta sensazione di essere immersi all’interno della scena virtuale proiettata sugli schermi.

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