Dynatrace entra nella Cloud Foundry Foundation

Dynatrace entra nella Cloud Foundry Foundation

Dynatrace annuncia la partnership con Pivotal e l’ingresso nella Cloud Foundry Foundation a cui fa riferimento la piattaforma Pivotal Cloud Foundry

di: Redazione del 30/05/2016 11:07

Technology
 
Dynatrace annuncia la partnership con Pivotal e l’ingresso quale silver member nella Cloud Foundry Foundation a cui fa riferimento la piattaforma Pivotal Cloud Foundry, dedicata allo sviluppo e la distribuzione delle applicazioni cloud.

"Dynatrace - afferma il management della società - consentirà agli utenti di Cloud Foundry di sfruttare le funzionalità di gestione delle prestazioni del ciclo di vita dell’applicazione, offrendo visibilità, controllo e sicurezza durante lo sviluppo, il deployment e la gestione delle applicazioni sulla piattaforma Cloud Foundry".

"Consentire alle aziende di offrire implementazioni cloud su misura per le proprie esigenze organizzative è una priorità assoluta per la Cloud Foundry Foundation, dice Sam Ramji, CEO della Cloud Foundry Foundation. La migrazione cloud e le iniziative native sul cloud sono ormai nelle agende di tutti i CIO, per questo è fondamentale avere soluzioni che consentano migrazioni senza discontinuità. Dynatrace non solo riduce i tempi di deployment, ma permette anche ai team IT di definire le priorità sulla base del cliente o della ripercussione sull’utente o in base ad altre metriche strategiche per il business”.

“Cloud Foundry condivide con noi l’impegno nell’offrire una qualità costante unita a una delivery continuativa, aggiunge Rob Cohen, Vice President of Strategic Business Development di Dynatrace. Sia che si voglia creare applicazioni cloud-native sia migrare le applicazioni enterprise nel cloud, avere integrato la gestione delle prestazioni di Dynatrace negli ambienti Cloud Foundry consentirà ai DevOps di passare dall’ideazione alla produzione in modo più rapido e con maggiore fiducia”.

"Le funzionalità di root-cause-analysis di Dynatrace risolvono le nuove sfide che le architetture dei micro-servizi nativi sul cloud hanno generato. Il fatto, in particolare, che sussistano così tante parti in movimento, rende oggi difficile identificare la causa di un comportamento deviante del sistema, spiega Joshua McKenty Head of Platform Ecosystem di Pivotal. Dynatrace Ruxit opera a un livello che fornisce la causalità reale rispetto ai container, alle macchine virtuali e ai data service, non una semplice correlazione di eventi e flussi di log”.

"Per gli utenti Pivotal Cloud Foundry, questa collaborazione si tradurrà in nuovi livelli di visibilità immediata sulle proprie applicazioni, aggiunge Rob Cohen. Importante anche per le aziende che oggi sfruttano l’approccio Cloud Native, quest’accordo incoraggerà una migliore collaborazione a partire dalla trasparenza dei dati, che è una parte fondamentale della delivery continuativa nel cloud".
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