Telecom Italia: focus strategico su Multimedia Entertainment e Ict

Telecom Italia: focus strategico su Multimedia Entertainment e Ict

Il Gruppo Telecom Italia ha approvato il Piano Strategico 2016-2018. Tra gli obiettivi: aumentare l’impegno per la copertura Ngn e Lte.

di: Redazione ImpresaCity del 16/02/2016 09:40

Technology
 
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha approvato il Piano Strategico triennale 2016 - 2018 che, in continuità con quanto realizzato nell’ultimo anno, prevede un’accelerazione degli investimenti nell’arco di Piano, con l’obiettivo primario di garantire la crescita di lungo periodo del Gruppo.
In particolare, gli investimenti in Italia sfioreranno i 12 miliardi di euro, di cui circa 6,7 miliardi dedicati alla componente innovativa (NGN, LTE, Cloud e piattaforme, Sparkle e Trasformazione).
A fine 2018, TIM prevede di aumentare la copertura del Paese con reti di nuova generazione e raggiungere l’84% della popolazione con fibra ottica e il 98% della popolazione con la rete mobile LTE (4G), confermandosi leader nello sviluppo infrastrutturale e nella digitalizzazione del Paese.
Le principali aree di sviluppo delle tecnologie innovative rimangono:
  • l’accelerazione dello sviluppo della banda ultralarga fissa in fibra ottica, a cui saranno dedicati 3,6 miliardi di euro;
  • la banda ultralarga mobile LTE, per la quale sono previsti 1,2 miliardi di euro;
  • Telecom Italia Sparkle, per lo sviluppo delle cui attività saranno investiti circa 400 milioni di euro.
Nell’arco di Piano, TIM prevede di completare la transizione da Telco tradizionale a Digital Telco & Platform Company, abilitatrice della vita digitale del Paese: un modello di business basato su infrastrutture innovative e un eccellente servizio al cliente, che punta sempre più sulla diffusione di servizi e contenuti digitali premium offerti all’interno di una piattaforma personalizzabile, fruibili ovunque e su qualsiasi dispositivo.In particolare, nel segmento Mobile Domestico, in un contesto competitivo maggiormente attento alla qualità e caratterizzato dal consumo di dati in continua crescita, TIM punterà sull’accelerazione della penetrazione di dispositivi smart e sulla commercializzazione di offerte bundle in grado di generare un maggiore ARPU, supportate anche da accordi esclusivi con produttori di device.  
E’ previsto che nel 2018 i clienti LTE rappresentino il 70% circa dei clienti Mobile Broadband, grazie alla copertura pressoché totalitaria del Paese a 75 Mbps, con picchi di 300 Mbps nelle otto principali città grazie all’utilizzo di tecnologie di carrier aggregation.
Nel segmento Fisso Domestico il Gruppo prevede di ridurre la contrazione del numero di clienti già dal 2016, tendendo a una situazione di parità nel 2018. Questo grazie all'accelerazione nella diffusione e conseguente adozione della fibra, il cui numero di clienti complessivi – retail e wholesale – dovrebbero raggiungere quota 5 milioni nel 2018 (1 milione in più rispetto al precedente Piano per la componente retail), il 40% circa del totale clienti Broadband. In particolare, della copertura in banda ultralarga al 2018, una quota del 20% sarà raggiunta con tecnologia FTTH, a conferma dell'impegno di TIM a garantire sia la più ampia copertura che le migliori tecnologie.
La convergenza continua a rappresentare un elemento centrale nella strategia di investimenti innovativi e di crescita del Gruppo, che sfruttando la propria infrastruttura di rete punta a offrire ai clienti servizi premiumattraverso un’unica piattaforma integrata: si prevede che al 2018 il numero di clienti “convergenti” con contenuti di qualità sia pari a circa 1,5 milioni.Il Piano prevede un rafforzamento del posizionamento sul Multimedia Entertainment che comprende, tra le altre, le attività nel campo Video, Music, Gaming e Publishing.
Grazie ai propri servizi ICT e Cloud, Telecom Italia continuerà altresì ad affiancare le imprese italiane nel loro percorso di trasformazione digitale, con un approccio differenziato a seconda delle caratteristiche della clientela, traguardando un posizionamento distintivo sui mercati verticali ritenuti di maggior interesse.
Il Piano è inoltre caratterizzato da una forte disciplina finanziaria, che consentirà al Gruppo di ridurre il rapporto fra indebitamento finanziario netto rettificato ed EBITDA reported almeno al di sotto di 3x nel 2018, nonostante i 2 miliardi di euro derivanti meramente da riclassificazioni contabili dovute all’applicazione di alcuni principi IAS di partite non monetarie. Questo grazie anche alle azioni di recupero di efficienza previste e di quelle che il Consiglio andrà a identificare, alla già annunciata cessione di una quota di Inwit, al rafforzamento patrimoniale da 1,3 miliardi di euro derivante dal rimborso del prestito obbligazionario convertendo, nonché al completamento della cessione di Telecom Argentina.
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