Reply e il valore della Blockchain Technology

Reply e il valore della Blockchain Technology

Presentati i primi acceleratori per lo sviluppo di soluzioni business basate sulla tecnologia fondante l'economia delle monete elettroniche

di: Piero Macrì del 17/12/2015 15:34

Technology
 
Reply si distingue per essere una delle realtà italiane più attente alle innovazioni, investendo in aree tecnologiche che, seppure ancora in uno stato del tutto embrionale, sono potenzialmente in grado di aprire nuovi orizzonti applicativi e di servizio. Un esempio è rapprestanto dal recente annuncio dei primi acceleratori basati sulla Blockchain Technology sviluppati dal Competence Center Europeo, un nucleo di professionisti altamente specializzati in grado di supportare l'industry del Fintech nel percorso di comprensione ed analisi delle potenzialità della Blockchain e nella sperimentazione di queste nuove tecnologie attraverso acceleratori abilitanti lo sviluppo di soluzioni di business.

La  Blockchain Technology è un'architettura di rete di tipo peer-to-peer sviluppata con criteri di sicurezza crittografica nota soprattutto per essere la tecnologia fondante l'economia delle monete elettroniche, vedi bitcoin, una valuta peer-to-peer che fa uso di un database distribuito condiviso tra tutti i nodi della rete. La grande potenzialità del Blockchain per quanto riguarda la sua adozione nell'ambito finanziario sta nel non richiedere la presenza di banche o altri intermediari garantendo al tempo stesso l'anonimato delle transazioni. Eppure il valore dell'architettura di rete è indubbio e si presta per essere il motore per lo sviluppare tutta una serie di nuovi servizi, anche in ambito finanziario




"Blockchain è un nuovo paradigma che rivoluziona profondamente il sistema economico modificando alla base i concetti di transazione, proprietà e fiducia, speigano in Reply. Gli investimenti nel Fintech si stanno sempre più focalizzando su idee basate sulla blockchain technology tanto è vero che le 42 più importanti banche internazionali si sono unite in un'iniziativa R3 che vuole definire standard de facto per l'utilizzo della blockchain in ambito interbancario. Alcune delle principali borse internazionali stanno sperimentando la blockchain come nuovo framework di base per il sistema borsistico e le banche centrali e i normatori a vari livelli stanno lavorando alacremente per inquadrare e regolamentare le cryotocurrency basate su blockchain technology".

La tendenza viene confermata da rapporto “Cryptotechnologies, a major IT innovation and catalyst for change”, pubblicato lo scorso maggio e curato dall’EBA Working Group on Electronic and Alternative Payments. Esaminando le possibili applicazioni  delle architetture block chain e delle relative tecnologie crittografiche, l’EBA individua quattro categorie di applicazioni: monetarie (criptovalute), registrazione della proprietà di asset (titoli, veicoli, case, nomi di dominio…), ambienti di sviluppo applicazioni (applicazioni distribuite su reti decentralizzate peer-to-peer pubbliche, ossia versioni decentralizzate dei vari servizi cloud sul mercato oggi); scambio di rappresentazioni digitali di asset già esistenti (valute, metalli, titoli azionari, bond,…) basato su un registro condiviso dai partecipanti al network. Lo studio dell’EBA ritiene che dei quattro abiti, quello più maturo e più adatto per l’adozione da parte delle istituzioni finanziarie tradizionali sia l’ultimo.
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Oltre ad alcune banche piccole e medie si stanno ora muovendo i giganti. UBS ha costituito un laboratorio interno  sulla block chain presso la sede di Londra; Goldmann Sachs ha investito 50 milioni di dollari in una start-up, Circle Internet Financial, che sta realizzando un servizio di pagamenti real-time decentralizzato basato su block chain; Il Nasdaq sta costruendo un pilota per il Nasdaq Private Market, un’area di scambio per i titoli azionari in fase pre-IPO che consente il trading di azioni tra privati. Infine, Banco Santander che ha identificato 25 aree dove applicare le architetture block chain. La banca spagnola ha costituto un’unità di sviluppo denominata Crypto 2.0  e ha deciso di investire, tramite il proprio fondo specializzato in fintech, Santander InnoVentures con una dotazione di 64 milioni di euro, in una start-up attiva nelle tecnologie block chain. 

In questo scenario Reply ha deciso di investire ed ha sviluppato alcuni acceleratori che indirizzano l'utilizzo della Blockchain Technology in diversi casi d'uso, in particolare negli ambiti:
  • IoT (Internet of Things), dove gli oggetti utilizzano la blockchain per gestire l'autenticazione e l'integrità della messaggistica tra loro al fine di rendere l'utilizzo di un network di IoT sicuro e affidabile;
  • Proprietà: blockchain accelerator gestisce il cambio di proprietà, ovvero il passaggio di proprietà di un bene qualsiasi sia esso digitale che fisico (ad es. auto, titoli, case..) attraverso la scrittura nel registro della blockchain di una transazione ove risultano certi e immodificabili l'identità del venditore e dell'acquirente, l'identificatore univoco del bene e la marca temporale;
  • Votazioni: in ambiti dove è richiesta elevata trasparenza e sicurezza, quali le votazioni a scrutinio pubblico (ad es. per esprimere una preferenza in un sondaggio), la Blockchain Technology utilizza le cryptomonete per garantire sia la certezza del voto e sia la trasparenza dello scrutinio;
  • Ticketing e Coupon: la creazione, gestione e vendita di ticket e coupon utilizza la Blockchain Technology, ove l'interoperabilità tra enti/partner, necessaria per avere massa critica nella creazione di ticket/coupon e per l'utilizzo/redemption ovunque, è basata sullo standard di accesso al registro blockchain che è open-source, quindi affidabile, a basso costo e sicura.
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