Il settore finanziario e la sfida della digitalizzazione

Il settore finanziario e la sfida della digitalizzazione

Come riuscire a valorizzare le tecnologie emergenti e ottenere un nuovo vantaggio competitivo. I risultati della ricerca europea di Ricoh.

di: Piero Macrì del 21/01/2015 09:00

Technology
 
La trasformazione digitale è alla base di obiettivi di efficienza dei processi e si rivela una grande opportunità in termini di innovazione di business.
Per le aziende orientate ai servizi significa poter far leva sulla disponibilità, da parte di clienti e consumatori, di nuove tecnologie mobile che estendono la logica di multicanalità intrapresa in passato attraverso le web application.
Il settore che più di altri può trarre immediato e pieno vantaggio è quello dei Servizi Finanziari che ha conosciuto nel corso degli anni una vera e propria rivoluzione, grazie a servizi di home banking, e che ora vede nel mobile la possibilità di semplificare ulteriormente le transazioni on line e lo stesso rapporto con i clienti.
Una recente Ricerca condotta da Coleman Parkes e commissionata da Ricoh Europe evidenzia come sia ampiamente condivisa l’affermazione secondo la quale il successo finanziario è strettamente associato a una piena digitalizzazione. Digitalizzare, in definitiva, significa intraprendere un percorso verso una maggiore profittabilità, tanto è vero che il 73% dei dirigenti di questo settore prevede che il cammino verso la digitalizzazione possa avere ripercussioni positive sulla crescita aziendale.
Tuttavia, pur riconoscendo la necessità di una digitalizzazione, si è convinti che l’introduzione di nuova tecnologia debba prevedere la capacità di integrazione a livello di processi.
Infatti, il 71% afferma che la tecnologia, da sola, non sia in grado di portare alcun beneficio in assenza di una logica di processo. Non solo, si afferma che valore aggiunto e nuova competitività si possano raggiungere associando nuova tecnologia alla creazione di nuovi servizi di business.
Quindi, tecnologia come leva per l’efficienza di processo e, allo stesso tempo, come motore per l’innovazione di business.

Il 41% degli intervistati è dell’idea che le migliori innovazioni introdotte negli ultimi tre anni non sarebbero state possibili senza il supporto della tecnologia. E il 78% è convinto che la tecnologia aiuti ad aumentare la produttività.
Eppure, per molti, la difficoltà maggiore risiede nella velocità di adeguamento tecnologico.
I dirigenti del settore sono consapevoli che i nuovi
trend sono guidati dalla tecnologia, ma oltre il 40% è preoccupato che la propria azienda possa perdere vantaggio competitivo a causa dell’incapacità di tenere il passo con l’evoluzione IT.
Solo un leader su dieci nel settore dei Servizi Finanziari ritiene che la propria aziende possa trarre rapidamente vantaggio dalle nuove opportunità all'orizzonte e sia in grado di adattarsi ai nuovi cambiamenti che caratterizzeranno il futuro. Le aziende del Settore Finanziario sono, quindi, sottoposte a una forte pressione per riuscire a superare questa sfida, ad aumentare la flessibilità organizzativa e a soddisfare le esigenze dei clienti che vorrebbero ricevere le informazioni in un modo nuovo. I clienti richiedono, per esempio, sempre più documentazione digitale, mentre le comunicazioni vengono gestite ancora in modalità cartacea, in alcuni casi per rispondere ai requisiti di sicurezza e in altri semplicemente perché le organizzazioni non sono pronte a gestire questo passaggio. Ecco, quindi, che solo le aziende che riusciranno a innovare i processi e a rispondere alle esigenze dei clienti otterranno benefici e vantaggio competitivo nel lungo periodo. Secondo Ricoh l’ottimizzazione, efficienza e automazione dei processi documentali è fondamentale per migliorare la comunicazione con i clienti e migliorare la customer retention. Significa permettere alle organizzazioni finanziarie di risparmiare tempo e denaro e di focalizzarsi sulla gestione dei clienti anziché su quella dei processi manuali.
I più grandi ostacoli nella concretizzazione delle idee per aumentare la velocità di trasformazione, secondo quanto emerso dallo studio, sono rappresentati dalla burocrazia dei processi decisionali, dalla difficoltà di collegare in maniera efficace i sistemi tecnologici e dall'accesso non ottimale alle informazioni.
carsten-bruhn.jpg"Non è semplice superare questi ostacoli e allo stesso tempo riuscire a focalizzarsi sui servizi al cliente, a trasformare i processi interni e ad adeguarsi alle normative", afferma Carsten Bruhn, Executive Vice President di Ricoh Europe, il quale aggiunge: "Non c'è quindi da stupirsi che i leader dei Servizi Finanziari si sentano sotto pressione. I leader possono però affidarsi a expertise esterne e a programmi di change management per una implementazione efficace delle nuove modalità operative. Possono anche scegliere servizi di customer communication management per migliorare le relazioni con i clienti. E mentre i processi critici vengono ottimizzati, i leader possono investire una maggiore quantità di tempo e risorse su attività che possono far crescere il core business e guidare l'organizzazione verso il futuro".
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