Ricoh: il Settore dell’Istruzione è il più veloce nella corsa alla maturità digitale

Ricoh: il Settore dell’Istruzione è il più veloce nella corsa alla maturità digitale

Tecnologie quali gli strumenti interattivi touch e la realtà aumentata sono nel futuro di questo settore.

di: Redazione ImpresaCity del 13/11/2014 18:15

Technology
 
La trasformazione digitale è una delle priorità per le aziende di tutta Europa che vogliono ottenere vantaggio competitivo, aumentare l’efficienza e migliorare i servizi ai clienti. Da una nuova ricerca commissionata da Ricoh Europeemerge che la maturità digitale (che si realizza quando un’organizzazione utilizza strumenti avanzati e tecnologie per migliorare i risultati di business, sviluppa in maniera continua iniziative IT e gestisce i processi digitalmente) è una priorità per il 77% delle aziende presenti in Europa e nel Medio Oriente.  

Un contesto digitale per studenti digitali
La ricerca mette in evidenza che, tra tutti i settori, quello dell’Istruzione è il più preparato alla transizione verso la maturità digitale. La maggioranza dei dirigenti del settore (80%) considera la maturità digitale una priorità rispetto ai colleghi di altri mercati. L’insegnamento da remoto e il ricorso sempre più diffuso ai corsi online (MOOC) dimostrano che il futuro dell'istruzione è digitale. Questi risultati non dovrebbero sorprendere, considerate le opportunità che la tecnologie offre al Settore dell’Istruzione consentendo di rispondere alle esigenze di studenti sempre più digitali.  
La maggior parte degli studenti sono nativi digitali per cui si aspettano che le università e gli istituti scolastici offrano aule tecnologicamente avanzate e corsi di apprendimento on line. Dalla ricerca “Il posto di lavoro tecnologicamente evoluto” emerge che i dipendenti delle aziende si aspettano un futuro in cui diventeranno realtà tecnologie quali gli strumenti interattivi touch, i sistemi di riconoscimento vocale utilizzati per svolgere le proprie attività, i droni e la realtà aumentata.
Tutte queste tecnologie potrebbero portare vantaggi al Settore dell’Istruzione consentendo agli studenti di interagire con i contenuti in maniera più efficace. Grazie alle lavagne interattive, già presenti in molte aule, e all’uso sempre più diffuso dei dispositivi portatili da parte degli studenti nei prossimi cinque anni le esperienze collaborative in tempo reale diventeranno la normalità.  

La tecnologia come driver di cambiamento anche nel back-office
I dirigenti del Settore dell’Istruzione citano la maturità digitale come driver di cambiamento anche nel back-office in quanto può consentire di migliorare i processi di business e l’accesso alle informazioni e di ridurre le tempistiche di svolgimento delle attività. Considerando quindi il potenziale della trasformazione digitale sia nei processi di front-office che di back-office si comprende perché rispetto ad altri mercati quello dell'istruzione ha il maggior numero di intervistati (23%) secondo i quali la possibilità di aumentare il vantaggio competitivo è il principale scopo della maturità digitale.  

Sfide economiche e trasformazione culturale
I risultati mettono in evidenza alcuni ostacoli sul cammino verso la maturità digitale. Nel Settore dell'Istruzione le iniziative digitali comportano sfide di tipo economico e difficoltà connesse alla trasformazione culturale. Gli intervistati hanno indicato i costi come uno degli ostacoli principali: il 48% li considera come il maggiore problema sulla via della maturità digitale. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che il Settore dell'Istruzione è spesso soggetto a maggiori vincoli di spesa avendo a disposizione budget limitati per gli investimenti in persone, strutture e tecnologie.
Il rapporto dell'OCSE “Education at a Glance” del 2013 ha evidenziato un crollo negli investimenti pubblici a favore delle istituzioni scolastiche in diverse nazioni europee tra cui Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito. L’importanza attribuita alla maturità digitale in termini di vantaggio competitivo è confermata dal diretto coinvolgimento degli alti dirigenti del settore nello sviluppo delle iniziative digitali. Il 62% si dice infatti interessato a sviluppare ulteriormente queste iniziative. Tuttavia, nel Settore dell'Istruzione, secondo solo al Settore Pubblico, si trova la più bassa percentuale di intervistati con idee chiare su come raggiungere la maturità digitale (71%) e su come attuare nell’organizzazione una trasformazione culturale.  

Gli ingredienti della maturità digitale
Le organizzazioni del Settore dell’Istruzione dovrebbero poter contare su un'infrastruttura digitale affidabile ed efficiente e sul supporto di un partner tecnologico. Secondo la ricerca la maggior parte dei dirigenti del settore ritiene infatti che per raggiungere la maturità digitale sia fondamentale la collaborazione con un partner esterno. Il cambiamento dovrebbe inoltre partire dall’alto: nel Settore dell’Istruzione il 62% dei dirigenti, una delle percentuali più alte di tutti i settori, è coinvolto nei progetti sviluppati per conseguire la maturità digitale e questo accelera la velocità della trasformazione che è fondamentale per restare competitivi in un contesto in continua evoluzione.
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