Ricoh, manca ancora una reale integrazione tra tecnologie e business

Ricoh, manca ancora una reale integrazione tra tecnologie e business

In Europa, quasi 4 aziende su 5 ammettono che, pur avendo implementato tecnologie innovative, incontrano difficoltà a causa della presenza di sistemi legacy che ostacolano l’innovazione.

di: Piero Macrì del 22/01/2014 08:16

Technology
 
Nonostante la straordinaria affermazione di smartphone e tablet - e la conseguente opportunità di sviluppare nuove modalità operative, flessibili e veloci, in grado di garantire produttività ed efficienza - così come rispondere nel migliore dei modi alle richieste del mercato, il rapporto Ricoh Index Document Governance, ricerca indipendente realizzata da Coleman Parkes e commissionata da Ricoh Europe, mette in luce quanto i possibili vantaggi derivanti dall’utilizzo di nuove tecnologie siano strettamente dipendenti da una loro corretta integrazione con i processi di business: senza una reale integrazione, si afferma nello studio, la potenziale e implicita innovazione del mobile computing è destinata ad essere in larga misura disattesa.
Se nella grande maggioranza delle aziende si dispone di tutti gli strumenti abilitanti il mobile computing è anche vero che, spesso, non si è in grado di trarre un reale vantaggio. In Europa, quasi 4 aziende su 5 ammettono che, pur avendo implementato tecnologie innovative, incontrano difficoltà a causa della presenza di sistemi legacy che ostacolano l’innovazione.
Fenomeno che rende impossibile gestire i processi documentali in maniera corretta. E’ un discorso che si è spesso evidenziato in molti contesti dove la tecnologia non è stata associata alla dimensione organizzativa e di business. Per esempio è perfettamente inutile dotarsi di uno scanner all’avanguardia, in grado di produrre immagini di qualità, se poi questo non consente di integrare
i documenti acquisiti nei workflow o nei sistemi di document management.
Analogamente, non ha senso dotare i team commerciali di dispositivi tablet se poi questi non si interfacciano con il sistema informativo aziendale e non consentono quindi di accedere alle informazioni riguardanti i contratti o di inviare ordini e dati sui clienti in modalità sicura.
I dispositivi mobili stanno supportando le aziende nella gestione dei processi documentali, come i documenti sul personale e le fatture.
Il 68% degli intervistati afferma che i dispositivi mobili, come smartphone e i tablet, hanno semplificato la gestione dei processi documentali critici. Dati positivi che testimoniano la sensibilità delle aziende nell’individuare e investire in tecnologia abilitante nuove modalità lavorative, più produttive ed efficienti. Ma, ancora una volta, si sottolinea come la difficoltà maggiore risieda soprattutto nel fare in modo che il tutto venga razionalmente metabolizzato dal sistema nervoso digitale delle singole organizzazioni. Ostacoli generati dalla presenza di sistemi legacy e alla difficoltà di stabilire una corretta integrazione tra front end e back office appare essere un limite comune a molte aziende. Un report pubblicato di recente dall'analista di mercato IDC consiglia alle aziende di prepararsi all’uso dei tablet per evitare impatti negativi sui processi documentali critici. In che modo? facendo in modo che questi due ambiti, i tablet e i processi documentali, possano convivere e operare in simbiosi.
Alla luce di quanto emerso dalla ricerca il management di Ricoh osserva come sia sempre più limitativo e talvolta perdente e inconcludente considerare la tecnologia come la panacea di tutti i mali, in quanto, da sola, non è in grado di trasformare il modo di lavorare. Affinché questo avvenga, la tecnologia deve essere integrata con i processi documentali e con le modalità di lavoro delle persone.
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