Telecom Italia: tre team siciliani vincono l'edizione 2013 di Working Capital

Telecom Italia: tre team siciliani vincono l'edizione 2013 di Working Capital

Un sistema di archiviazione sicura dei dati personali, robot per la riabilitazione motoria e una piattaforma per la terapia dei bambini affetti da autismo: sono tra i 15 migliori progetti vincitori della seconda “call for ideas”.

di: Redazione ImpresaCity del 06/12/2013 10:35

Technology
 
Sono tre le start-up siciliane vincitrici dell’edizione 2013 di “Working Capital”, l’iniziativa di Telecom Italia volta a sostenere le più promettenti idee imprenditoriali nell’ambito del digitale e delle nuove frontiere di Internet.
Secure Distributed Backup System, Hubotics e Treat, infatti, sono i team che, insieme ad altri 12 progetti d’impresa distribuiti sul territorio nazionale, si sono aggiudicati un Grant del valore di 25.000 euro ciascuno per il loro alto potenziale innovativo e di sviluppo del business.
Secure Distributed Backup System è un sistema di archiviazione sicura dei dati personali attraverso la distribuzione, criptazione ed organizzazione di porzioni di dati con meccanismi anche di derivazione peer to peer.Il team è composto dal Professore catanese Salvatore Riccobene, ingegnere e Presidente del Corso di Studi in Informatica Magistrale presso l’Università degli Studi di Catania; dal messinese Giuseppe Patanè, ex alunno del Professore Riccobene e da Francesco Emmi, originario di Taormina, rispettivamente Director of Engineering e Senior Software Engineer presso una società che si occupa di informatica e consulenza software.  
Hubotics mira alla realizzazione di un sistema robotico per la riabilitazione motoria ed è caratterizzato da una struttura meccanica motorizzata che aiuta la movimentazione degli arti. La struttura può essere attivata in modalità remota (ad esempio, da un terapista che imposta un programma riabilitativo) o dall'utente stesso, attraverso dei dispositivi che permettono di interpretare la sua intenzione di muovere l'arto.Il team è composto dal capoprogetto Luca Randazzo di Biancavilla (in provincia di Catania), e dal lombardo Roberto Rossi, originario di Saronno. Entrambi ingegneri, si conoscono durante il programma dell'Alta Scuola Politecnica, joint d'eccellenza fra il Politecnico di Torino e quello di Milano, all'interno del quale collaborano ad un progetto sviluppato con l'Istituto Italiano di Tecnologia di Torino.
Treat è una piattaforma per la terapia dei bambini affetti da autismo attraverso la programmazione di robot di fattezze umanoidi.Il team è composto dai fratelli Daniele e Marco Lombardo, originari di Catania come Giuseppe Pennisi, e dai messinesi Pietro Lanzafame e Francesca Timpano.
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