CA Technologies potenzia l’analisi predittiva di CA Capacity Management

CA Technologies potenzia l’analisi predittiva di CA Capacity Management

Nella nuova release della soluzione di Service Assurance migliorata l’efficienza dei data center attraverso una previsione più accurata del fabbisogno di risorse.

di: Redazione ImpresaCity del 05/09/2013 14:50

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La nuova release di CA Capacity Management di CA Technologies permette di erogare servizi di business più affidabili grazie a una previsione accurata delle risorse ottimali necessarie a supportare le applicazioni residenti in ambienti mainframe, distribuiti, virtualizzati e/o cloud ibridi. Nuove capacità analitiche, inoltre, forniscono dati utili ad abbattere i costi e i rischi dei data center, migliorando l’agilità operativa dell’impresa.
Come emerge dal white paper “IT Optimization through Predictive Capacity Management”, redatto da Enterprise Management Associates per conto di CA Technologies, “i dati in tempo reale relativi a configurazioni, performance e utilizzo costituiscono il fondamento di un calcolo accurato della capacità… Nell’analizzare ?tali? dati è essenziale considerare non soltanto l’attività di picco e quella media, ma includere anche i modelli di consumo delle risorse a medio e lungo termine. Queste informazioni servono a comprendere come stiano crescendo i carichi di lavoro e come potrebbero contendersi in futuro le eventuali risorse disponibili. Per garantire un?elevata accuratezza, il software di capacity management deve includere algoritmi speciali che convalidino la qualità e la completezza dei dati importati”.
CA Capacity Management presenta funzioni per l’analisi della scalabilità e della capacità negli ambienti cross-platform, mettendo a disposizione dei clienti le conoscenze necessarie a operare decisioni più consapevoli per migliorare la qualità del servizio e dell’esperienza. Consente inoltre di: creare modelli accurati e completi con cui eseguire delle analisi previsionali (what-if) sui fabbisogni di capacità; prevedere la performance e il costo delle applicazioni nel caso di migrazioni su cloud ibride; accantonare capacità in previsione di progetti futuri, roll-out di applicazioni e aggiunta di utenti o divisioni al perimetro aziendale; realizzare maggiori efficienze nei data center, aumentare il tasso di utilizzo delle risorse e formulare previsioni più accurate sulla performance delle applicazioni.
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