Ricoh, la "buona" tecnologia migliora l'Istruzione, la Sanità e il Finance

Ricoh, la

Lo studio “Uomini e Macchine”, condotto dall’Economist e sponsorizzato da Ricoh, mette in evidenza come l'utilizzo della tecnologie, insieme a nuovi processi aziendali, diventa l'arma vincente nella competizione nel settore della Sanità,...

di: Redazione ImpresaCity del 01/08/2013 08:00

Technology
 
Europa un passo indietro rispetto all'Asia e il Nord America ma con tanta voglia di recuperare. Questo è quanto emerge dallo studio Uomini e Macchine” condotto dall’Economist Intelligence Unit e sponsorizzato  da Ricoh.
La ricerca si è posta l’obiettivo di analizzare in che modo la tecnologia sta impattando sulla creatività e l'intuizione delle persone. E i risultati mettono in luce aspetti positivi ma anche negativi. Per esempio q
uando è stato richiesto di esprimersi sull'impatto dei cambiamenti guidati dalla tecnologia, i responsabili aziendali a livello globale si sono dichiarati ottimisti in merito agli effetti positivi sulla creatività e l’innovazione.
Di contro, esprimono invece preoccupazione sulla capacità della loro azienda di tenere il passo con i cambiamenti in atto e considerano una sfida
l’integrazione tra i sistemi e i processi.
Il fatto che l’intuizione dell’essere umano potrebbe essere relegata in secondo piano oppure che computer e robot potrebbero giocare un ruolo sempre più preponderante nei processi decisionali non vengono considerati aspetti preoccupanti. Rispetto ai loro colleghi di aziende situate in Asia e nel Nord America, i responsabili delle aziende europee esprimono però una maggiore preoccupazione in merito al fatto di non riuscire a tenere il passo con i cambiamenti. Il 45% delle aziende europee coinvolte afferma di essere preoccupata di non riuscire a valorizzare l’evoluzione e il cambiamento perdendo così vantaggio competitivo. In Asia e nel Nord America la percentuale scende rispettivamente al 35% e al 37%.
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È anche interessante notare come i responsabili aziendali sono convinti di essere più creativi oggi di quanto non lo fossero dieci anni fa. Ancora una volta i responsabili europei sono meno ottimisti (52%) rispetto a quanto avviene in Asia 
(64%) e nel Nord America (63%). Inoltre, le aziende europee esprimono maggiore perplessità circa il fatto che la tecnologia possa fare la differenza nei processi decisionali: solo il 40% degli intervistati europei è convinto che sia così, paragonato al 59% dell’Asia e al 52% del Nord America. 

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