Polizia di Stato ed Expo 2015, lotta ai crimini informatici

Polizia di Stato ed Expo 2015, lotta ai crimini informatici

Il Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Antonio Manganelli e l’Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. Giuseppe Sala hanno siglato un accordo per contrastare i cyber attacchi ai sistemi informatici di Expo Milano 2015.

di: Redazione ImpresaCity del 03/01/2013 16:00

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“Expo è una grande sfida che il Paese deve vincere”. In occasione della firma della convezione per la protezione dell’infrastruttura tecnologica di Expo Milano 2015 che si è tenuta lo scorso 18 dicembre al Viminale, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri conferma il sostegno alla manifestazione da parte dell’Esecutivo: “Il Governo, lo Stato, vi sono vicini e potete contare sul nostro appoggio. L’Italia, in quella occasione, deve dimostrare che è un grande Paese”.
Banco di prova importante per l’evento sarà il livello di sicurezza delle reti telematiche. L’accordo sottoscritto dal Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Antonio Manganelli e dell’Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. Giuseppe Sala nasce proprio per prevenire con efficacia possibili crimini ai danni dei sistemi informatici attivi per l’Esposizione Universale di Milano.
“La Polizia di Stato - ha spiegato Manganelli - diventa sempre più sentinella del web per i rischi che sono più frequenti. La convenzione con Expo2015 è molto importante perché si ha l’esigenza di presidiare le sue strutture informatiche”.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni avrà un presidio operativo del suo Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche presso il Media Center di Expo Milano 2015, dal quale verranno governati i complessi sistemi informatici relativi all’area dell’Esposizione e ai diversi servizi erogati in occasione dell’evento.
“Expo Milano 2015 - ha affermato Sala - è in una felice situazione da diversi punti di vista ma la sicurezza va garantita a tutti i livelli e la rete è fonte di preoccupazioni. C’è grande attenzione: il mondo lo guarda con molto interesse. In quei giorni ci saranno più di 100 Capi di Stato e non va sottovalutato nessun tipo di pericolo”.
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