Check Point: ecco i rischi di sicurezza che incombono oggi sulle imprese

Check Point: ecco i rischi di sicurezza che incombono oggi sulle imprese

Oltre il 70% delle aziende europee coinvolte nel Check Point Security Report 2013 ha avuto infezioni da botnet. Il problema della sicurezza è ampio: per questo è importante far cultura sul tema e ricorrere a soluzioni ad hoc.

di: Lorenza Peschiera del 15/04/2013 09:40

Technology
 
Il 63% delle aziende è stato contaminato da bot e oltre la metà di esse da nuovi malware almeno una volta al giorno. Sono questi alcuni risultati emersi dal Check Point Security Report 2013, recentemente pubblicato da Check Point con l’obiettivo di rendere noti i principali rischi di sicurezza che incombono sulle aziendefalcone-1.jpg oggi.
Come hanno spiegato Rodolfo Falcone, Country Manager di Check Point Italia (nella foto) e David Gubiani, Technical Manager della società, sono state ben 888 le imprese nel mondo coinvolte nella ricerca, appartenenti a settori merceologici di vario genere; il 40% delle realtà considerate sono europee.
Nel Vecchio Continente il 70% delle aziende intervistate ha avuto infezioni da botnet; questa cifra sale all’87% in Italia. Il 54% delle società coinvolte ha avuto almeno un’esperienza significativa di perdita dei dati; il 14% dei dati smarriti erano protetti da password. Il 36% di aziende del settore finance ha avuto perdite di dati legati alle carte di credito. Il 53% delle imprese intervistate ha avuto al proprio interno dipendenti che hanno scaricato file infetti.
L’ondata di applicazioni Web 2.0 ha offerto, inoltre, agli hacker una vasta serie di opzioni per introdursi nelle reti aziendali: il 91% delle aziende utilizza applicazioni che presentano potenziali rischi di protezione.
Il problema, dunque, è di ampiezza notevole: riguarda le realtà di ogni dimensione e di ogni categoria. Persino il Vaticano, lo scorso anno è stato vittima di un attacco da parte di un gruppo anonimo, che ha messo fuori uso per una settimana il sito Web e i server dedicati alla posta elettronica.
“I risultati ottenuti nella ricerca evidenziano che c’è ancora scarsa cultura in tema di sicurezza, anche nelle aziende”, ha affermato Falcone. “Sono poche, infatti, le società che in materia di sicurezza hanno regole chiare e ben definite”. Per questo è importante accrescere le opportunità di formazione per garantire alle imprese competenze superiori, adatte a far fronte ai problemi legati alla sicurezza.
Oggi mancano cultura e consapevolezza, elementi fondamentali per poter scegliere la tecnologia più adatta alle esigenze delle aziende, spesso differenti in rapporto alla tipologia di appartenenza di ciascuna società.
Se un’azienda ha delle regole in materia di sicurezza riceve meno attacchi e necessita meno spese per essere in sicurezza, questo è un tassello fondamentale di cui ogni azienda dovrebbe diventare  consapevole, prima ancora di parlare di appliance e di altri prodotti. Per il vendor, inoltre, è importante capire il business del cliente e creare un processo di sicurezza adatto a lui.

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