Expo 2015: un impatto da 25 miliardi e 200mila unità di lavoro

Expo 2015: un impatto da 25 miliardi e 200mila unità di lavoro

Dal 2012 al 2020 le ricadute della Esposizione Universale per l’economia milanese e italiana secondo una ricerca commissionata a un team di analisti economici.

di: Redazione ImpresaCity del 11/03/2013 14:35

Technology
 
24,7 miliardi di produzione aggiuntiva con un incremento di valore aggiunto stimato in 10,5 miliardi di euro e 199 mila persone occupate collegate direttamente o indirettamente (unità di lavoro aggiuntive annue). È questo l’indotto economico che Expo 2015 produrrà a Milano e in Italia, tra il 2012 e il 2020, tra investimenti della società di gestione e dei Paesi partecipanti (non considerando i progetti infrastrutturali), aumento dei consumi, incoming turistico ed eredità economica che l’evento lascerà in termini di nuove imprese create, valorizzazione del patrimonio immobiliare e accresciuta attrattività turistica del territorio. 
Si dovrà soprattutto ai flussi turistici l’impatto maggiore di Expo (9,4 miliardi di produzione aggiuntiva, 4 miliardi di valore aggiunto e circa 80 mila posti di lavoro cui si aggiungono 10 mila unità di lavoro come effetto di lungo termine per il settore turismo) ma gli effetti sul sistema imprenditoriale si vedranno anche sotto forma delle start-up che nasceranno (1,7 miliardi di produzione aggiuntiva e 12,4 mila occupati) e di incremento degli investimenti diretti esteri (16,5 mila occupati, 1 miliardo di valore aggiunto). 
Benefici anche per il patrimonio immobiliare (1,1 miliardo di produzione aggiuntiva e oltre 8 mila posti di lavoro) tra investimenti legati al sito Expo e rivalutazione del valore degli immobili dell’area milanese.
Sono questi i risultati più rilevanti emersi da una ricerca sull’impatto economico diretto e legacy dell’evento Expo 2015 promosso dalla Camera di commercio di Milano e dalla Società di gestione di Expo 2015 e affidata ad un team di  analisti economici coordinati da Alberto Dell’Acqua professore SDA Bocconi. Il progetto ha portato alla realizzazione di un modello di stima economica dell’indotto dell’Expo di Milano, a partire dal 2012 e con proiezione fino all’anno 2020, che sarà messo  a disposizione del BIE per la valutazione economica dell’impatto delle Esposizioni Universali.
“I dati mostrano - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – che Expo sarà un volano per la crescita capace di dare una svolta importante alla nostra economia. Per questo è un progetto nel quale bisogna credere nonostante la grande crisi che non dà tregua. Come Camera di commercio stiamo coinvolgendo attivamente il mondo imprenditoriale che dimostra nuovo interesse per l’appuntamento sempre più vicino con l’Esposizione Universale. Le imprese saranno il motore dell’evento ma per farlo funzionare bene c’è bisogno, sin da ora, dello sforzo costruttivo da parte di tutti e molto spirito di squadra tra istituzioni”.
“I numeri di quest’ultima ricerca – ha spiegato Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. – rappresentano un’iniezione di entusiasmo e di ottimismo per l’intero sistema Italia. In un periodo difficile e di crisi economica mondiale, viene riconosciuta a Expo Milano 2015 la decisiva capacità di dare linfa al settore imprenditoriale nazionale. Non si tratta di cifre irrisorie. Lo studio parla di produzione aggiuntiva per circa 25 miliardi, a fronte della quale saranno impiegate 200 mila persone. È questo il possibile indotto creato dall’Esposizione Universale in tutta Italia, fino al 2020. L’evento che stiamo organizzando non si esaurirà il 31 ottobre 2015, con la chiusura dei cancelli. Ci saranno effetti e ricadute positive in tutti i settori produttivi anche negli anni successivi. Per questo motivo è fondamentale che le istituzioni, locali e nazionali, investano risorse, energie e idee in questo progetto. In gioco c’è molto: l’immagine del nostro Paese nel mondo, uno sprone a uscire dalla fase di stallo che stiamo vivendo e la possibilità di dare alla nostra economia un nuovo passo”.
“Sono convinta che l’Expo sarà il primo grande evento del dopo crisi”, ha dichiarato Diana Bracco Presidente di Expo 2015 Spa e Commissario Generale del Padiglione Italia “un fattore di rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo e un’importante occasione per sostenere il nostro turismo e la crescita delle produzioni manifatturiere Italiane in mercati che sono destinati a diventare i motori dello sviluppo. L’Expo, e il Padiglione Italia in particolare, della cui realizzazione come sapete ho da pochi mesi la responsabilità, saranno una straordinaria vetrina per le tante piccole e medie imprese che potranno beneficiare di un palcoscenico internazionale per promuovere le loro eccellenze. Durante il semestre dell’Esposizione infatti attendiamo oltre 100 Capi di Stato, con delegazioni ufficiali, missioni economiche, incontri B2B. Il Padiglione Italia sarà una straordinaria piattaforma di relazioni internazionali e un formidabile strumento di comunicazione per promuovere il nostro Made in Italy, la nostra tradizione enogastronomica e lo straordinario patrimonio culturale e paesaggistico italiano”.

Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota