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G Data studia i furti dei dati

Da una parte le aziende non si proteggono correttamente, dall'altra le tecniche "criminali" si fanno sempre più agguerrite. Un'analisi sulle tipologie dei furti di dati: dalle password per l'home banking a quelle dei giochi online.

Autore: Redazione PMI

Ogni anno i cybercriminali causano del valore di miliardi di euro grazie al furto, la vendita e l'abuso di dati rubati. Vi sono differenti strategie per impadronirsi di specifiche informazioni o rubare identità online complete a ignare vittime. Le classiche e-mail di phising fanno ormai parte del repertorio standard di questi criminali.
Secondo Ralf Benzmüller, responsabile di G Data Security Labs, il pharming e il crimeware sono le alternative di maggior successo utilizzate dagli esperti di frodi informatiche. Nel suo Wallpaper di prossima pubblicazione intitolato "Le nuove forme del furto di dati", l'esperto di G DATA compie un'approfondita analisi dei trucchi e delle tattiche dei cyber criminali.
La "Cybercrime Generation" ha da tempo smesso di concentrarsi unicamente sul furto di dati bancari online. Il furto e la vendita di dati rappresenta il modello di business in grado di garantire il maggior profitto possibile per molte associazioni criminose, quindi non deve stupire se il raggio di azione tende sempre ad ampliarsi. E le tecniche utilizzate dai ladri di dati stanno cambiando velocemente. Le tradizionali mail di pihising sono soltanto uno degli espedienti usati dai criminali per ingannare le vittime e indurle ad accedere a determinate pagine web.
Secondo una ricerca condotta da G Data a febbraio 2008 quasi la metà di tutti gli utenti Pc navigano in Internet privi di adeguata protezione, diventando così facile preda per i lati di dati. Sottovalutano il problema della sicurezza dei dati e una mancata conoscenza delle strategie adottate dai criminali online consente ai membri della "e-crime society" di continuare a fare affari poco puliti in relativa tranquillità.
Tra i più comuni malware rilevati: OnLineGames (31.2 %), cerca password per i giochi online e poi le invia poi ai criminali; Magania (19.1%), ruba i dati di login dei giochi online del produttore Taiwanese Gamania; Banker (9.9%) intercetta tutti i dati personali inseriti quando si accede alle pagine internet per fare operazioni bancarie online; Ldpinch (7.4%); cerca e ruba password nelle impostazioni dei più comuni browser come pure nei client e-mail, programmi di istant messaging, Ftp o dialer. In aggiunta installa un backdoor e altro malware; Zbot (2,6%), ruba i dati dei moduli compilati per l'online banking e la Protected Storage area. 
Pubblicato il: 18/04/2008

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