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Le politiche ambientali danno valore alle piccole e medie imprese

Uno studio commissionato da Lexmark e condotto da Ipsos Global a livello europeo evidenzia che le PMI che adottano strategie eco-compatibili riducono i costi di gestione l'impatto ambientale generato dal loro business.

Autore: Redazione PMI

La maggioranza delle imprese di piccole e medie dimensioni in Europa vuole diminuire l'impatto ambientale generato dalle proprie attività di stampa.
Lo rivela una recente ricerca condotta da Ipsos per conto di Lexmark che, tuttavia, sottolinea che i buoni propositi non trovano riscontro pratico nella realtà di 1.400 aziende di sette Paesi europei, con un numero di dipendenti inferiore ai 250.
Circa il 61% delle Pmi ha avuto un incremento dei volumi di stampa rispetto a due anni fa, sebbene il 54% di esse è consapevole che gli sprechi di carta in ufficio generino il più forte impatto sull'ambiente. Una contraddizione che è più evidente in paesi come l'Inghilterra (si dichiarano infatti consapevoli il 60% degli intervistati), mentre il meno interessato a questi aspetti sembra essere la Germania (hanno risposto il 47% delle aziende). Nel complesso solo 17% delle aziende intervistate ha registrato un calo nel numero delle pagine stampate.
Al di là dei fatti, un fatto positivo che emerge è che le PMI sono più attente all'ambiente e vogliono contribuire in modo concreto al benessere dell'eco-sistema.
La metà del campione (il 51%) afferma di avere una strategia ambientale all'interno della propria organizzazione. Risultano più innovative le imprese francesi e quelle italiane dove due terzi delle PMI (rispettivamente il 63% e il 61%) hanno già realizzato campagne ‘verdi'. Fanalino di coda ancora una volta la Germania (con una percentuale del 28%)
La maggior parte delle imprese intervistate vuole adottare semplici accorgimenti: come spegnere le apparecchiature elettroniche (lo farebbero il 96% di esse), leggere i documenti a video invece di stamparli (per una media del 93%), riciclare le cartucce. L'Italia primeggia in quest'ultima attività il 97% delle PMI intervistate dichiara, infatti, di riciclare regolarmente le cartucce.
Rispetto all'utilizzo delle moderne tecnologie, l'indagine evidenzia che numerose realtà del mondo PMI hanno già integrato nella propria infrastruttura nuove soluzioni di stampa con funzionalità ‘eco', quali la stampa fronte/retro, un'opzione utilizzata in media il 18% di esse. In testa la Francia (con il 23%), seguita dall'Italia (22%), all'ultimo posto invece la Germania con solo l'11%.
Le comunicazioni elettroniche hanno determinato la riduzione dei volumi di stampa (nel 58% dei casi).
La ricerca promossa da Lexmark mostra una situazione in divenire in cui le PMI stanno cminciando a intraprendere un cammino per definire precisi programmi ambientali integrati alla più ampia strategia aziendale.
Lexmark, da parte sua, con il costante impegno nelle attività di ricerca e sviluppo, ha creato una nuova generazione di stampanti ‘eco' dedicate sia alla grande azienda sia alle PMI: dispositivi multifunzione, stampanti ink-jet o laser che propongono funzionalità come il fronte/retro automatico e multi-up, l'anteprima di stampa, la scansione via e-mail o verso disco fisso, un software per l'ottimizzazione della stampa da pagine web.
Pubblicato il: 19/02/2008

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