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Per Assinform l'Italia investe di più in Information technology

I dati del primo semestre 2007: la crescita dell'1,7% registrata dall'It testimonia il movimento del Paese verso l'innovazione. Buona la performance del software. L'Italia però non aggancia l'Europa e rimane in nelle ultime file

Autore: Cecilia Lombardi

In Italia è in atto un cambiamento qualitivo dell'economia che riconosce nell'innovazione la principale leva del rinnovamento. È ciò che emerge dal Rapporto Assinform sul mercato Ict nel 1° semestre 2007 che ha visto l'Information technology registrare un incremento dell'1,7%. A guidare tale processo le imprese del made in Italy che vogliono conquistare uno spazio nella competizione globale investendo in It, come conferma l'incremento del 3% registrato dalla domanda di software. I dati Assinform fotografano un mercato It che vale 9.921 milioni di Euro (+1,7%).

[tit:Hardware in spolvero]

Il contributo principale a questo risultato viene dall'hardware, che ha registrato una crescita pari al  + 4,1%, su cui ha inciso la domanda di personal computer, cresciuta nel primo semestre 2007 del 19,4% . Sono stati venduti 2.528.000 personal computer, (grazie al contributo dei portatili e delle famiglie) e 1.458.000 portatili, che corrisponde a un incremento in unità del 38,2%.

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I portatili che solo cinque anni fa rappresentavano il 26% del venduto oggi oggi superano il 60%.Sono le famiglie ad acquistare maggiormente i Pc (551.000, +25,8%) contro gli acquisti di aziende e Pubblica Amministrazione (1.977.000, +17,7%).

[tit:Software e servizi in leggera crescita]

L'ambito de software e dei servizi,  con un valore pari a 6.671 milioni di euro, rappresenta l'elemento più importante ai fini dell'innovazione e dell'attività delle imprese nazionali, ha ripreso a crescere (+1%), grazie soprattutto al contributo del software aumentato del 3% (contro lo 0,6% del periodo corrispondente dell'anno prima).All'interno della compagine dei servizi It ( + 0,2%) , ancora sotto l'effetto dell'ulteriore calo delle tariffe, del potere contrattuale dei grandi clienti, dell'incertezza economica, la componente di outsourcing è la più dinamica (1.378 milioni; + 2,1%), con i sistemi embedded (520 milioni; +0,9%), l'integrazione dei sistemi (512 milioni, +0.8%) e la consulenza (532 milioni; + 1,8%).

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Un tasso di crescita modesto invece quello registrato dal mercato delle telecomunicazioni (+0,5%) che, con un valore pari a 22.050 milioni, ha pagato l'effetto delle incertezze sul futuro della rete del gestore principale, che hanno portato anche all'attendismo di tutti gli altri operatori sul fronte degli investimenti in infrastrutture.Hanno contribuito a tale risultato i servizi (17.380 milioni; + 1,3%) e in particolare la componente mobile. Si è ulteriormente allargata  la forbice tra gli andamenti dei mercati delle telecomunicazioni fisse e mobili, che comprendendo tutte le componenti (infrastrutture, terminali e servizi), le fisse calano del 3,1% a 10.500  milioni, mentre le mobili crescono del 4% a (11.500 milioni)  e fra i mercati delle infrastrutture (2.080 milioni; -9,2%) da un lato, e dei servizi  (17.380; +1,3%) e dei terminali dall'altro (2.590 milioni, + 3,2%).   "Il risveglio della domanda d'informatica in Italia - ha commentato in presidente di Assinform Lucarelli - risente ancora di una serie di fattori di arretratezza che vanno superati per colmare il gap che ci tiene ancora lontani dai trend internazionali".
Pubblicato il: 23/11/2007

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