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IoT, cloud e mobile sono le fondamenta della città del futuro

Complessivamente si prevede che nel 2021 gli investimenti globaqli destinati a progetti smart city possano generare una spesa nell'ordine di 775 miliardi di dollari, il doppio di quanto investito nel 2016

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Smart City, ovvero come organizzare la vita all'interno del perimetro urbano sfruttando la leva tecnologica. Alla base di progetti di città digitali, in qualunque contesto venga applicato - di viabilità di efficienza energetica e di sicurezza tanto per citare alcuni esempi applicativi - vi è la necessita di acquisire dati,  grandi quantità di dati, strututturati e non strutturati.

La premessa per intraprendere un percorso di questo tipo è poter disporre di tessuto nervoso in grado di abilitare il flusso di dati generati da dispositivi e sensori. Il che vuol dire connettività diffusa e capillare a livello perifierico (edge) e capacità di trasporto illimitata sulle arterie di trasporto digitale primarie.  Il tutto in un contesto infrastrutturale dove IoT, cloud e mobile si rivelano essere la chiave di volta per l'abilitazione di nuovi servizi.

Su questo modello si sono affermate le nuove città nazioni, luoghi dove si concentrano milioni di persone e nelle quali la tecnologia è la chiave di volta per garantire una gestione efficiente del complesso articolato insieme di cose e persone, queste ultime riferibili, se vogliamo utilizzare una logica digitale, all'internet of everything in quano sia le une (persone) che le altre (cose), possono essere assimilate in un network digitale.

La progressione nella creazione di tessuti urbani ad alto tasso digitale è un fenomeno destinato ad intensificarsi. Secondo uno studio recente di Bcc Research, che ha preso in esame 5.000 città medio grandi a livello globale, circa 600 dichiarano di volere integrare progetti smart city nei propri piani di sviluppo.

Complessivamente si prevede che nel 2021 gli investimenti destinatii a questo tipo di progetti possano generare una spesa nell'ordine di 775 miliardi di dollari, il doppio del valore che si stima sia stato generato nel 2016 (342 miliardi). Cifra che in massima parte deriverà da progetti che verranno realizzati in Nord America e Cina.

Esempi virtuosi di città digitali sono Londra, Barcellona, New York, Singapore, Shangai, Hong Kong e in forma sempre più accentuata città emergenti dell'Asia, come Kuala Lumpur in Malesia  e Bangkok in Thailandia. In Italia la città più smart è Milano, ma nel nostro Paese la tecnologia è ancora lontana dall'essere applicata in modo diffuso e sistemico. A livello europeo l'attenzione è crescente e punto di riferimento è il programma Horizon 2020 al cui interno sono previste iniziative legato nello specifico alla realizzazioni di inziative Smart City. 













Pubblicato il: 03/10/2017

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