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In progressiva espansione l'ecosistema di alleanze Intel per la guida autonoma

Nei giorni scorsi all'alleanza con Bmw e Fca si è aggiunta una nuova collaborazione strategica con Toyota, Ericsson, Ntt Docomo e Denso per supportare lo sviluppo delle auto senza conducente grazie all’analisi dei Big Data

Autore: Redazione

La tecnologia e il know how di Intel diventano una risorsa strategica per lo sviluppo di nuove soluzioni e piattaforme nell'ambito dei futura generazione di veicoli a guida autonoma. Il tutto grazie anche ad acquisizioni importanti che vanno nella direzione di creare un ecosistema tecnologico coerente con le sfide che questo obiettivo comporta. Si pensi per esempio alla recente acquisizione dell'israeliana Mobile Eye portato a termine per un valore di ben 15 miliardi di dollari

Nei giorni scorsi all'alleanza con Bmw e Fca si è aggiunta una nuova collaborazione strategica con Toyota, Ericsson, Ntt Docomo e Denso per supportare lo sviluppo delle auto senza conducente grazie all’analisi dei Big Data.

Il progetto, battezzato Automotive Edge Computing Consortium, svilupperà nuove tecnologie operanti ai “confini della rete” (edge) per raccogliere le informazioni generate dai veicoli connessi e da tutta l’infrastruttura di supporto. Ovviamente, ogni azienda fornirà competenze e soluzioni del proprio settore di appartenenza.

Ecco quindi che Ericsson ed Ntt si occuperanno della gestione delle reti necessarie per scambiare enormi moli di dati, coadiuvate dalle nuove tecnologie 5G in fase di lancio, mentre Intel metterà a disposizione chip e software per aiutare le automobili a orientarsi nel traffico nella maggiore autonomia possibile.

Toyota penserà invece alla “materia prima”, cioè ai veicoli. Secondo il colosso giapponese la sfida maggiore sarà proprio la trasmissione (quasi) in tempo reale delle informazioni della macchina al cloud, fondamentale per far sì che i sistemi di bordo prendano decisioni il più velocemente possibile. “Nel 2025 il volume di dati scambiato fra i veicoli e il cloud raggiungerà i 10 exabyte al mese, pari a 10mila volte la quantità odierna”, ha fatto sapere Toyota.
Pubblicato il: 17/08/2017

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