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Nano Server apre l'era dei container Windows

Con un aggiornamento atteso per l'autunno, si vedrà una versione interamente rinnovata e miniaturizzata Windows Server 2016.

Autore: Redazione ImpresaCity

Nata con l'arrivo di Windows Server 2016, Nano Server è una declinazione, o più esattamente un'opzione di installazione, di Windows Server progettata per pesare il meno possibile sulle risorse di memoria e disco. In altre parole, si tratta di un’installazione minima senza alcuna interfaccia utente di Windows Server, che completa le due altre opzioni già disponibili, ovvero la versione integrale e quella Core.
Se quest'ultima, apparsa con Windows Server 2008, aveva un obiettivo soprattutto di sicurezza, con l'idea di proporre una superficie di attacco più ridotta, Nano Server nasce con l'intento della compattezza, per servire da fondamenta alle applicazioni nativamente cloud (a cominciare dai microservizi) e di piattaforma (Hyper-V e file server condivisi).
I numeri parlano chiaro. Un server Windows implementato in modalità Nano Server occupa solo 600 MB su disco e, rispetto al Windows Server classico, appare più leggero del 93% e fin qui compare solo nell'8% dei report di sicurezza critica di Windows.
Fin qui, Nano Server è stato utilizzato sia come host per macchine virtuali Hyper-V sia come server Dns e Web, ma anche per ospitare microservizi e applicazioni soprattutto scritte in Asp.Net Core.
Ora Microsoft ha annunciato un ripensamento totale della strategia su questo prodotto. Dall'autunno esso sarà destinato esclusivamente ai container Windows. Tutto lo strato infrastrutturale attualmente presente sarà eliminato. In pratica, non sarà più possibile utilizzare Nano Server su una macchina bare metal né come server minimo per cluster di file o di calcolo, poiché questo ruolo Sara occupato da Windows Server Core.
L'evoluzione porterà a una riduzione ulteriore dell'ingombro del 50%, con l'obiettivo di migliorare la densità dei container Windows per ospitare soprattutto microservizi all'interno di una stessa macchina.In questo modo, Microsoft intende mettersi sullo stesso piano delle principali distribuzioni Linux minime per i container Docker, cone Red Hat Atomic, VMware Photon o CoreOs. Le versioni Nano e Core dovrebbero avere due aggiornamenti all'anno, per trarre profitto dalle evoluzioni regolarmente integrate nella piattaforma Azure.
Pubblicato il: 04/07/2017

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