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Il mercato italiano dell'internet of things cresce del 40% e raggiunge i 2,8 miliardi di euro

Secondo i dati dell'Osservatorio la super performance è trainata da smart car, smart metering e smart building, che da sole contribusicono per più del 70% del fatturato complessivo

Autore: Redazione

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Secondo i dati dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, il mercato italiano dell'internet of things cresce del 40% e raggiunge i 2,8 miliardi di euro. Una super performance trainata da smart car, smart metering e smart building, dimensioni applicative che da sole contribusicono per più del 70% del fatturato complessivo.

Smart Car - Crescita del 15%, market share del 20% per un valore di 550 milioni di euro - 7,5 milioni il parco macchine connesso in circolazione. Il comparto continuerà a crescere con tassi importanti grazie all'aumento delle auto nativamente connessse.

Smart Metering - Crescita del 90%, market share del 36% per un valore di 990 milioni euro - mercato trainato dall'obbligo normativo che impone alle utility l'installazione di contatori intelligenti

Smart Building - Crescita del 45%, market share del 18% per un valore di 510 milioni di euro - driver di mercato sono le soluzioni di sicurezza

Smart Logistic - market share del  9% per un valore di 250 milioni di euro - driver di mercato è la gestione delle flotte aziendale e antifurti satellitari (800mila i mezzi di trasporto merci connessi tramite SIM)

Smart Home - Crescita del 23%. market share del 7% per un valore di 185 milioni di euro - diver di mercato sono le soluzioni di sicurezza.

Smart City - market share dell'8% per un valore di 230 milioni di euro - Fatta eccezione per alcuni ambiti circoscritti -  trasporto pubblico con 200.000 mezzi monitorati da remoto e l’illuminazione intelligente con 650.000 pali della luce connessi - il potenziale italiano della città intelligente resta ancora bloccato.

Smart Industry - Ancora tutto da realizzare il potenziale IoT in ambito industriale, una realtà ancora ai nastri di partenza, lontana dalla fase della maturità. Le applicazioni più diffuse, nel 52% dei casi, riguardano la gestione intelligente della fabbrica - la Smart Factory - per il controllo in tempo reale della produzione e la manutenzione preventiva e/o predittiva, e poi la logistica

Pubblicato il: 21/04/2017

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