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Il db Oracle viaggia a velocità ibrida

L'evoluzione db in casa Oracle prosegue su un doppio binario, cloud e on premise. La realease 2 del Database 12c è infatti disponibile sia on-premise che in cloud, tramite l'opzione Cloud at Customer

Autore: Redazione

L'evoluzione db in casa Oracle prosegue su un doppio binario, cloud e on premise. La realease 2 del Database 12c è infatti disponibile sia on-premise che in cloud, tramite l'opzione Cloud at Customer.

icona-t.jpgL’aggiornamento include novità di architettura multi-tenant e le tecnologie in-memory, oltre a 300 nuove funzionalità per quanto riguarda la disponibilità, le prestazioni, la sicurezza e la produttività degli sviluppatori. Tra queste vanno citate la possibilità di collegare fino a 4.096 database, una maggiore agilità di cloning online e l’aumento delle prestazioni della tecnologia in-memory. Dal punto di vista dello sharding, invece, l’aggiornamento include il partizionamento orizzontale nativo della base dati, la scalabilità tramite Oracle Real Application Clusters (Rarc) e il miglioramento dell’archivio documenti Json. Svelato inizialmente nel 2013, Database 12c è stato progettato dal vendor appositamente per il cloud.

L’ecosistema sulla nuvola di Oracle offre quasi mille applicazioni as-a-Service e cinquanta servizi enterprise PaaS e IaaS a clienti di 195 Paesi, supportando 55 miliardi di transazioni al giorno. Le aziende che non volessero ricorrere alla versione gestita del database possono, come detto, utilizzare anche la release on-premise. La soluzione 12cR2 è disponibile per il download per sistemi Linux e Sparc, nello specifico per Linux x86-64, Oracle Solaris (Sparc, 64-bit) e Oracle Solaris (sistemi x86, 64-bit). La versione per Windows dovrebbe arrivare prossimamente, come già successo per Database 12cR1.
Pubblicato il: 13/03/2017

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