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L'IoT entra in azienda, in fabbrica e negli ospedali

Secondo un'indagine Aruba Networks l'85% delle aziende a livello globale e addirittura il 92% di quelle italiane sembra intenzionato ad adottare soluzioni IoT da qui al 2019

Autore: Redazione

L'Internet of Things, o IoT, sta diventando una rivoluzione su vasta scala, come ci racconta un nuovo studio pubblicato da Aruba Networks, società di Hpe. I 3.100 professionisti intervistati (decisori it e manager) di aziende di 20 Paesi, Italia inclusa, dichiarano di aver ben compreso il significato e le conseguenze di una tecnologia che sta cambiando l'industria manifatturiera, la gestione dell'energia, il settore sanitario e anche le città.

cddtqwg-.jpgNelle parole di
Kevin Ashton, il padre dell'espressione “Internet of Things”,
questo fenomeno significa “sensori connessi alla Rete, che si comportano in modo simile a Internet creando connessioni ad hoc aperte, condividendo liberamente i dati e permettendo di realizzare applicazioni inaspettate in modo che i computer possano comprendere il mondo che li circonda e diventare il sistema nervoso dell'umanità”.

Ebbene, dal report emerge quasi un plebiscito: il 98% degli intervistati ha detto di comprendere che cosa sia, in essenza, l'IoT.
L'85% delle aziende a livello globale e addirittura il 92% di quelle italiane sembra intenzionato ad adottare soluzioni IoT da qui al 2019, con l'intento di trarne benefici di innovazione e di efficienza. Percentuali così alte sono forse in parte conseguenza del clamore mediatico che circonda l'Internet delle cose, ma soprattutto nascono dai risultati già ottenuti finora.

Lo studio di Aruba Networks suggerisce che i benefici misurati abbiano superato le aspettative. Per esempio, solo il 16% dei manager e decisori It aveva previsto di ottenere grandi ricavi dagli investimenti IoT, mentre tale vantaggio è stato osservato dal 32% delle aziende; non solo, il 29% si attendeva di sperimentare miglioramenti di efficienza, invece poi notati nel 46% dei casi. 
Esistono poi vantaggi dell'IoT riferibili ai campi di applicazione specifici. Il più capillare è forse proprio quello delle aziende: oltre sette su dieci, il 72% di quelle analizzate dallo studio, hanno già introdotto tecnologie di questo tipo all'interno dei luoghi di lavoro. Qualche esempio? I servizi di monitoraggio e manutenzione da remoto (usati nel 55% delle realtà), quelli di geolocalizzazone per ambienti interni (55%) e i sistemi di controllo dell'illuminazione del riscaldamento/condizionamento degli edifici.

Per il
78% degli intervistati, l’introduzione dell’IoT nel luogo di lavoro ha migliorato l’efficacia del team It, mentre per il 75% ha permesso di incrementare i profitti. Nell'ambito industriale, invece, la penetrazione dell'IoT ha raggiunto il 62%. Per lo più si tratta di progetti di monitoraggio e manutenzione dei sistemi industriali, mentre gli apparati di videosorveglianza per la sicurezza fisica degli ambienti sono stati adottati solo dal 6% delle realtà, con una domanda però in forte crescita. I questo settore, benefici di incremento di efficienza riguardano ben l'83% delle aziende, mentre l'80% ha ottenuto una migliore visibilità sulle proprie risorse It. Fra le organizzazioni del settore sanitario, invece, l'Internet delle cose può vantare un 60% di presenza, trainato soprattutto dal bisogno di oggetti e apparati di monitoraggio della salute dei pazienti. Tecnologie che hanno permesso di ottenere risparmi nel 73% dei casi e di introdurre innovazioni nell'80%.
Pubblicato il: 01/03/2017

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