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Microsoft House, l'innovazione passa da qui

Microsoft apre a Milano in Porta Volta la nuova sede per accrescere e accelerare l’interazione e il dialogo con tutti gli interlocutori; uno spazio aperto alla collaborazione per sviluppare l’innovazione

Autore: Barbara Torresani

Due anni fa partiva il progetto e oggi la nuova casa di Microsoft -  Microsoft House - nel cuore della città di Milano è pronta, aperta all’ecosistema, flessibile e collaborativa, centro dell’innovazione.
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Una casa moderna, che è stata pensata dal leadership team in collaborazione con altre figure aziendali dove “nel biennio passato ciascuno ha assunto il ruolo di chief workplace transformation officer al fine di riconcepire il modo di lavorare con l’ecosistema", afferma il padrone di casa Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, nel fare gli onori di casa e presentarla al pubblico:Da 31 anni abbiamo la responsabilità di portare innovazione in Italia; per questo è stato fondamentale capire come avere più impatto sul nostro Paese. Da qui l’idea di creare un luogo iconico e rappresentativo, in grado di assecondare il nuovo modo di lavorare, nella logica di smart working e smart home portati all’estremo, dove l’azienda può esprimere appieno e al meglio la capacità di guidare la trasformazione digitale dell’ecosistema – persone e organizzazioni, una vetrina di innovazione per avere maggiore impatto sul Paese”.
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Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operation e Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia al lancio di Microsoft House
Microsoft House – che ha richiesto un investimento pari a 10 milioni di euro per il contesto e altrettanti ne richiederà annualmente per le spese e l’indotto-  "si basa sul concetto di uscire da un luogo chiuso – rompendo l’idea di un dentro e un fuori che a volte può essere un po’ respingente – per favorire un flusso costante di persone all’interno e all’esterno per e con la città, e favorire quel concetto di open innovation tanto caro a Microsoft". Un'apertura che – secondo Microsoft – trova espressione nel primo edificio italiano progettato da Herzog & De Meuron, affiancandosi a quello della Fondazione Feltrinelli, in viale Pasubio 21 a Milano in zona Porta Volta. “Un connubio tra tradizione e cultura da una parte e innovazione digitale dall’altra dove rigore, semplicità di spazi e misure, ritmo e bellezza dell'edificio rispondono alla tradizione lombarda”, dichiara Purassanta.  

Aperta, flessibile, collaborativa e votata all’innovazione
Come illustra Purassanta, sono quattro i principi operativi su cui poggia la nuova sede per l’ecosistema: Apertura – non più una spazio chiuso ma aperto a tutti. Anche la struttura a vetri esalta questo concetto: “Si può vedere da dentro e da fuori, giorno e sera cosa succede all’interno e all’esterno del building”; Flessibilità: tutti gli spazi sono concepiti per essere riconfigurabili molto velocemente e a seconda delle necessità, per accogliere persone su formati diversi, il massimo dell’utilizzo per lavorare con l’ecosistema; Collaborazione:  l’utilizzo dello spazio interno è stato riconcepito in base a come si collabora con l’ecosistema esterno; Innovazione: è l’obiettivo finale del tutto: “Siamo convinti che l’innovazione non si fa più solo nei la laboratori ma concependola e sviluppandola con gli altri”.
La Digital Transformation così come pensata da Microsoft poggia su alcuni concetti: “La tecnologia deve essere utilizzata per migliorare l’ecosistema, favorire quindi la crescita sociale, del business e delle persone. Serve a cambiare prodotti e servizi, a trasformare la relazione con i clienti e consumatori, ma anche il modo di lavorare e a modificare i processi”. 
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Per impattare l’Italia  facendo leva su questo flusso di innovazione Microsoft con la nuova casa si è posta degli obiettivi ambiziosi; punta ad accogliere nel 2017 oltre 200.000 visitatori, 10.000 clienti enterprise (fino ad oggi ne accoglieva circa 1.800 nella vecchia sede), 9.000 partner (vogliamo crescere attraverso di loro sempre a doppia cifra), 10 mila opportunità per le start up, organizzazione no profit, 4.000 studenti e 1.000 dirigenti scolastici, con l’obiettivo di mettere a loro disposizione gli asset digitali: tecnologie, competenze, momenti di formazione e occasioni di confronto. 

Sei piani di Made in Italy per l'innovazione
E’ Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operation di Microsoft Italia a illustrare nel dettaglio il building: “Questo progetto rappresenta i valori di Microsoft e collega idealmente Porta Volta a Porta Garibaldi, ripercorrendo le vecchie mura che dividevano la città dal centro – il cuore storico di Milano della cultura e della storia con l’esterno – oggi nuovo centro di innovazione, talento ed energia”, afferma. L’edificio, i cui materiali, sistemi e arredi sono tutti ‘Made in Italy’ e con le 832 vetrate che guardano la città, si sviluppa in sei piani fuori terra, di cui tre dedicati alla città -  clienti, consumatori e studenti, … - e la restante parte a dipendenti e collaboratori.
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Il piano terra ospita lo Showroom, spazio dedicato al grande pubblico, realizzato in collaborazione con Intel, aperto sette giorni su sette per tutti coloro che vogliano sperimentare le tecnologie Microsoft e le soluzioni innovative dei suoi partner, oltre che per tutti gli appassionati di gaming, che troveranno un’area dedicata con postazioni Xbox e dispositivi Windows 10. 
La Digital Class è un ambiente multimediale dedicato al mondo Education, in cui studenti e docenti potranno scoprire e sperimentare le nuove frontiere dell'insegnamento mentre al primo piano si colloca il Microsoft Technology Center, un centro esperienziale progettato come luogo di condivisione per fare vivere alle aziende, alle startup, ai professionisti, scenari d’innovazione abilitati da Microsoft e da Intel.
Al quinto piano si trova The Loft, un ambiente riservato ed esclusivo, elegante e funzionale, pensato per ospitare eventi di rilievo e importanti momenti di business. 
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Dal secondo al quinto piano si trovano invece le aree riservate a dipendenti e collaboratori dell’azienda: le postazioni open space, non nominali ma ispirate al principio della flessibilità, sono differenziate nella forma e nell’estetica in base alle diverse funzioni operative, e declinate in aree più collaborative e aree riservate. In questi tre piani Microsoft punterà a valorizzare l’approccio smart working per vivere gli spazi e gli uffici non come una destinazione obbligata ma un luogo di confronto, scambio di idee e innovazione, spiega Paola Cavallero.
Per finire, negli spazi angolari alle estremità dell’edificio che guardano verso Porta Volta, rispettivamente al secondo, terzo e quarto piano, si trovano i tre Hub tematici: Sport, City e Nature.  Ambienti accoglienti attrezzati con cucina, dove è possibile pranzare o fare un breve pausa caffè, ma anche svolgere attività e riunioni con i colleghi in spazi informali e stimolanti.

Pubblicato il: 20/02/2017

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