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Wiit, il cloud made in Italy per le imprese (video)

L'azienda tutta italiana sfida i player internazionali per fornire servizi cloud alle imprese. Enrico Rampin, Sales Director, introduce la realtà

Autore: Barbara Torresani

Wiit è una società italiana che sta affermandosi nel mercato dei servizi cloud per le imprese. Fondata nel 2001 dall’imprenditore Alessandro Cozzi, l’azienda inizialmente si è specializzata nello sviluppo di servizi continuativi per le imprese. Nel 2004 la gamma dei servizi è stata poi stati estesa verso il mondo dei servizi di outsourcing con l’acquisizione del primo data center certificato oggi Tier IV e ha proseguito nel suo percorso estendendo i propri servizi verso il mondo delle applicazioni critiche, in particolare in ambito Sap: “Oggi nel panorama italiano, sempre un maggior numero di medie e grandi aziende con esigenze di elevata continuità di servizio per i propri sistemi informativi, utilizza Wiit per la gestione in outsourcing delle proprie infrastrutture”, afferma Enrico Rampin, Sales Director di Wiit.
Con un organico di circa 120 persone e sedi distribuite sul territorio, vanta infrastrutture di proprietà certificate al massimo standard mondiale di sicurezza e continuità (Tier IV - sono solo 30 nel mondo e due in Italia compresa Wiit) -  due data center, il principale a Milano e il secondario a  Castelfranco Veneto per la Business Continuity e il Disaster Recovery - è una realtà che negli ultimi cinque anni è cresciuta a ritmi di circa il 22%, passando da un fatturato di 6 milioni di euro nel 2010 a 12,8 milioni di euro del 2015. Nello stesso periodo, l’incremento dei volumi di dati e sistemi gestiti è stato di oltre il 400%.
Wiit è inoltre il partner Sap con il maggior numero di certificazioni al mondo relative ai servizi di Hosted Private ed Hybrid Cloud: “Di recente siamo stati mappati da alcune società americane come uno dei primi 20 provider emergenti in questo ambito”, enfatizza Rampin.


Enrico Rampin, Sales Director di Wiit
I clienti tipo di Wiit possono essere suddivisi in tre macrocategorie: aziende che operano a livello globale distribuite con necessità di servizi H24 e di  non interompibilità; aziende che operano su processo continuo che non si possono mai fermare; aziende fortemente esposte su Web (per esempio nell’e-commerce e nelle vendite on line) che fanno della disponibilità dei servizi un elemento imprescindibile.
E veniamo al cloud visto da Wiit: “Il cloud è elemento importante a supporto delle strategie dei nostri clienti. Alcuni stanno affrontando i progetti più importanti di e-commerce nel luxery, piuttosto che i primi prototipi dell’IoT nel mondo industriale. In particolar modo, i servizi di private e hybrid cloud rappresentano l’elemento di sicurezza e affidabilità necessari per poter intraprendere percorsi di questo tipo”, afferma.
I player con cui si confronta Wiit sono prevalentemente grandi attori internazionali: “Spesso vinciamo contro di loro perché ci caratterizza un controllo totale della filiera: possediamo i nostri data center, manteniamo le nostre competenze ai massimi livelli mondiali e amiamo controllare tutti gli elementi di rischio all’interno della catena di fornitura”, conclude Rampin. Proprio per supportare la crescita del clienti all’estero Wiit di recente ha avviato il proprio processo di internazionalizzazione aprendo filiali in Svizzera e in Usa per seguire clienti con operation a livello distribuito e sta intraprendendo un processo di possibile IPO nei prossimi mesi con l’obiettivo di fare un aumento di capitale a supporto della propria strategia di internazionalizzazione.
Pubblicato il: 23/11/2016

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