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Public cloud, Aws e Microsoft guidano in Europa

Le offerte IaaS e PaaS dei due vendor si distinguono, secondo Forrester, per l’ampiezza dell’infrastruttura e la coerenza delle funzionalità.

Autore: Redazione ImpresaCity

Anche in Europa, la trasformazione digitale sta spingendo i Cio verso le infrastrutture di public cloud. Sul mercato, nove fornitori dispongono di una solida presenza e fra questi, secondo il rapporto Forrester Wave riferito al 2016, Amazon Web Services e Microsoft si distinguono nettamente dalle altre piattaforme IaaS e PaaS.
In base alle analisi prodotte dagli autori del report, Microsoft è meglio posizionata rispetto alla experience per gli sviluppatori, mentre Aws può far leva su un più alto numero di clienti e partner. Più dietro, si piazzano Ibm, Oracle, Google e Interoute, che possono competere in qualcuna delle 38 aree prese in considerazione dall’analista. Più lontano il posizionamento di Salesforce, CenturyLink e CloudSigma.
Forrester indica che i Cio stanno dando maggior fiducia alle piattaforme IaaS e PaaS dei cloud pubblici per sviluppare e allocare le applicazioni legate alle interazioni con i clienti, per ragioni di sicurezza, affidabilità dei servizi e framework messi a disposizione. Aws e Microsoft si distinguono per l’ampiezza dell’infrastruttura, la ricchezza delle capacità analitiche e gli strumenti che consentono alle imprese di portare sul cloud le applicazioni. I due leader hanno sono anche ben allineati alle legislazioni nazionali in materia di protezione dei dati. Va però rilevato che altre offerte, in modalità ibrida, possono essere giudicate più attraenti per certe realtà, in particolare se a loro volta rispettano le normative in modo esplicito.
Forrester stima che Ibm possa offrire una buona alternativa ibrida, per portare le aziende ad affrontare in un secondo tempo in modo nativo il cloud. Tuttavia, il portafoglio riflette la reticenza o l’incapacità dei clienti di affrontare immediatamente il public cloud. L’analista auspica un’unificazione di BlueMix e SoftLayer, che nel frattempo Big Blue ha annunciato, quindi lo scenario potrebbe evolvere a breve. La presenza in termini di data center è giudicata buona, al contrario di Google, che ne ha uno solo in Europa, a fronte di un’impressionante gamma di servizi.
Oracle ha ribadito grandi ambizioni sulla parte IaaS, ma Forrester ritiene che l’offerta si stata sviluppata tardivamente e non presenti la stessa ricchezza funzionale di altre in ambito PaaS, Le cose potrebbero comunque migliorare, visti gli investimenti in quest’ambito.
Pubblicato il: 02/11/2016

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