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L'ex CEO di Nokia lascia Microsoft. Windows Phone non decolla

La quota di mercato Windows dal 2013 a oggi è diminuita passando dal 3,2% all’attuale 2,7%

Autore: Piemme

Stephen Elop, ex CEO di Nokia, metabolizzato in Microsoft a seguito dell’acquisizione, lascia l’azienda. I cambiamenti al vertice si estendono anche ad altre figure di rilievo. Insieme a Elop lasciano Microsoft anche Kirill Tatarinov, vice presidente della divisione Business Solutions di Microsoft, cui fanno capo tutte le soluzioni Dynamics, Eric Rudder, ex CTO e responsabile research & strategy del gruppo, e Mark Penn, chief insight officer.

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Il CEO Satya Nadella sostituisce quindi importanti giocatori della squadra di Seattle che si è andata assemblando dal giorno del suo insediamento e dalla dipartita di Ballmer. E’ soprattutto l'uscita di Elop che fa discutere e che fa riemergere i problemi legati al business smartphone. L’ex CEO di Nokia doveva valorizzare l’acquisizione costata ben 9 miliardi di dollari. E invece, a quasi due anni di distanza il market share mobile è fermo al palo, anzi è addirittura diminuito. Il brand Microsoft-Nokia non decolla, o quanto meno sembra che gli equilibri di mercato siano difficilmente modificabili, causa il predominio di Android.

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Secondo IDC nel primo trimestre 2015 nel mondo si sono venduti 334,4 milioni di smartphone, + 16% rispetto al trimestre 2014. Di questi il 78% sono stati sistemi Android, il 18,3% iOS e il 2,7% Windows. Guardando lo storico del market share fornito da IDC si può affermare che l’acquisizione non ha modificato nulla, al contrario la quota di mercato Windows dal 2013 è diminuita dal 3,2% all’attuale 2,7% per un numero complessivo di smartphone venduti nel trimestre pari a 9,2 milioni di unità.
Pubblicato il: 18/06/2015

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