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Ibm vuole portare più sicurezza nel mondo cloud

L’offerta Dynamic Cloud Security copre un insieme di servizi, che comprende il controllo degli accessi, la protezione dei dati e una miglior visibilità sugli asset.

Autore: Redazione ImpresaCity

Il tema della sicurezza resta uno dei principali crucci per i Cio sempre più sollecitati alla migrazione verso il cloud di parti più o meno significative delle infrastrutture It.
Ibm prova a fornire una risposta con una gamma di servizi che si prefigge di proteggere le operazioni cloud allo stesso livello di rigore richiesto per quanto realizzato all’interno del perimetro aziendale. La suite Dynamic Cloud Security, già disponibile, copre tre aspetti cruciali, ovvero la protezione delle applicazioni, quella dei dati e la visibilità sull’efficacia dei controlli sulle risorse portate all’esterno.
Gli oltre duecento tecnici che hanno lavorato per un anno allo scopo di mettere a punto la proposta hanno adattato prodotti come QRadar, un software di gestione degli eventi di sicurezza, e Guardian, che invece si occupa di protezione delle risorse in cloud. Dynamic Cloud Security comprende anche un portale centralizzato dove l’impresa può controllare lo stato degli asset e identificare i problemi nel momento in cui si presentano e non dovendoli cercare e identificare, spendendo tempo e risorse. La soluzione consente di analizzare le applicazioni utilizzate in cloud per trovare eventuali vulnerabilità e allertare gli amministratori sulle debolezze da correggere, oltre a identificare dati sensibili e verificare che l’accesso avvenga solo da parte di persone autorizzate.
Nell’ambito delle funzioni di gestione della sicurezza per i propri clienti, Ibm raccoglie oltre venti miliardi di eventi al giorno, potendo così individuare rapidamente le minacce. La tariffazione di Dynamic Cloud Security varia in funzione dei servizi utilizzati e di altri fattori variabili.
Pubblicato il: 07/11/2014

Tag: Cloud

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