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Ancora la sicurezza frena il cloud

Un nuovo studio di F-Secure conferma quanto già rilevato in passato da analoghe iniziative. Provider e vendor dovrebbero iniziare a non sottovalutare più il problema.

Autore: Redazione Impresa City

Puntualmente, ogni studio di mercato sul cloud porta sempre alle stesse conclusioni. Lo conferma l’ultimo realizzato da Gfk su commissione di F-Secure: il 45% delle aziende non ha ancora avviato alcuna iniziativa in questa direzione e il motivo essenziale è legato alla sicurezza e alla mancanza di controllo. Più ci sono mezzi e risorse a disposizione in azienda, più il fenomeno è marcato. Infatti, il tema della mancanza di controllo e sicurezza è il freno principale per il 57% delle realtà fra i 50 e i 249 dipendenti e per il 70% di quelle da 250 a 500.
La sicurezza resta un forte cruccio anche per le imprese che hanno investito in soluzioni cloud. L’84% di queste lo considera un tema di estrema importanza, davanti alla facilità di utilizzo e all’ubiquità. Inoltre, il 52% attribuisce un peso significativo alla localizzazione geografica dei server e il 43% all’origine geografica del fornitore.
Dietro questi dati, ci potrebbe essere l’effetto dello scandalo Prism o del Patriot Act, ma Gfk preferisce sottolineare come per le aziende avere un servizio ben progettato e adattato debba essere considerata una scelta sicura e tocchi ai provider evitare di sottovalutare ulteriormente il problema della percezione da parte degli utilizzatori. Tanto più che, secondo lo studio, il 27% delle imprese che fanno uso di soluzioni cloud riconoscono che si tratta di un movimento provocato proprio dagli utenti.
Per la cronaca, la ricerca è stata effettuata da Gfk su realtà al di sotto dei 500 dipendenti e ha compreso anche l’Italia.
Pubblicato il: 08/07/2014

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