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Cloud, esiste davvero un vantaggio economico?

Pro e contro gli economics del cloud: è sempre vero che il cloud rappresenta un vantaggio economico?

Autore: Piero Macrì

Si tende spesso ad affermare che uno dei vantaggi più evidenti nell’utilizzo di risorse infrastrutturali public cloud sia rappresentato da una riduzione complessiva dei costi. Semplificando, viene attribuito al cloud un valore economico più vantaggioso rispetto a quello che si può ravvisare in un tradizionale approccio on premise.
Il ragionamento a sostegno della tesi è il seguente: se deleghi l’infrastruttura a terzi, ragioni in ottica OPEX, e i tuoi oneri sono attribuibili al consumo effettivo delle risorse e non ti devi far carico del TCO che grava su risorse interne, che devono essere gestite e manutenute nel tempo. C’è comunque chi la pensa diversamente. Esempio: se avete 10 server che devono essere pienamente funzionanti, up and running, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, il costo dell’alternativa cloud si può rivelare più costoso.
Ergo, il cloud è tanto più economicamente vantaggioso quanto più volatili sono i carichi di lavoro da gestire. Ovvero, se la mia infrastruttura deve gestire workload discontinui nell’arco della settimana e/o in periodi particolari dell’anno, con picchi di traffico stagionali o condizionati da particolari eventi, il cloud può essere una risorsa economicamente vantaggiosa.
Tutte osservazioni degne di considerazione. Eppure è importante tenere presente anche altri aspetti. Per esempio, i cambiamenti di business che possono condizionare la domanda infrastrutturale on-premise. E quindi: come è possibile gestire il cambiamento in una logica economicamente vantaggiosa? Riflettete: rispetto a una decina d’anni fa, quanto si è dovuta modificare la vostra infrastruttura? Tanto, poco?
In conclusione il cloud può essere economicamente vantaggioso sia nell’ipotesi di dover gestire workload ad alta volatilità, sia nel gestire i cambiamenti del business aziendale nel medio-lungo periodo, il che, in sintes,i significa che il valore del cloud deve essere inteso nella sua più ampia accezione di flessibilità.
Pubblicato il: 23/06/2014

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