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Microsoft, apre il Laboratorio di Esperienza Digitale a Milano, tassello del progetto “Digitali per crescere”

In collaborazione con il Politecnico di Milano e il Cefriel, Microsoft inaugura un centro dove Pmi e giovani possono sperimentare le nuove tecnologie digitali.

Autore: Barbara Torresani

Un progetto per l’Italia: è “Digitali per crescere”, l’iniziativa sviluppata da Microsoft in collaborazione con alcuni  partner strategici e tecnologici, che in questi giorni a Milano ha visto l’inaugurazione del Led, Laboratorio di Esperienza Digitale, in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Cefriel.
Una struttura, ospitata presso il Cefriel che fungerà da punto di erogazione di formazione gratuita per le Pmi, i professionisti e i giovani del territorio declinandosi lungo due paradigmi tecnologici: cloud computing e mobility. 
Uncarlo-purassanta---ad-microsoft-italia-ld.jpg tassello di un’iniziativa che si propone di portare la tecnologia alle Piccole e Medie Imprese combinando le forze di un ecosistema costituito da vendor del settore, istituzioni e atenei.  “Vogliamo portare l’opportunità tecnologica alle Pmi, mettendo a fattor comune competenze ed esperienze. La spinta di un ecosistema consentirà di moltiplicare le forze per andare sul territorio vicino al cliente”, afferma Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft, nel presentare il laboratorio, a fianco degli altri partner strategici.
L’iniziativa, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, sette atenei, e a cui prendono parte partner strategici come Unioncamere, Gruppo Poste Italiane, Unicredit e Intel e partner tecnologici quali Acer, Asus, HP, Lenovo, Nokia, Panasonic, Sony e Toshiba intende ridurre il divario digitale, attraverso una partnership tra attori del sistema pubblico e del sistema privato, e offrire formazione gratuita, in collaborazione con le associazioni del territorio, per aiutare le Pmi a intraprendere un percorso d’innovazione e i giovani ad acquisire competenze professionali allineate ai trend tecnologici emergenti.

Un gap da colmare
Per intendersi: l’Italia non può restare indietro;  deve allinearsi e colmare il gap che la separa dagli altri Paesi: “La tecnologia è elemento abilitante per favorire la crescita; un asset che crea opportunità per fare meglio e di più e crea benessere e posti di lavoro per l’intero Paese. In Italia la tecnologia non manca, anzi, c’è anche molto entusiasmo nelle persone che la utilizzano; malgrado ciò, però, il livello di utilizzo delle Pmi è ancora molto basso”, sostiene Purassanta. L’Italia, infatti, come dice Purassanta, ha un livello di digitalizzazione che è la metà di quello dei principali paesi europei come Francia, Germania e Paesi Nordici, e un terzo di quello Usa. “Ed è innegabile: la crisi c’è, è in atto, ma è proprio nei momenti di crisi che le aziende in grado di innovare attraverso la tecnologia sono quelle che crescono e cresceranno più di altre”, dichiara Purassanta.
Una correlazione quella tra innovazione e crescita dimostrata proprio da una nuova ricerca Microsoft - Boston Consulting Group da cui emerge che negli ultimi anni le aziende italiane più tecnologiche sono cresciute in termini di fatturato e occupazione più di quelle a basso investimento tecnologico: + 13% di fatturato nel triennio 2010-2012 e + 10 di posti di lavoro (2010-2013), il delta tra le prime e le seconde.  

I paradigmi tecnologici

E oggi innovare attraverso la tecnologia significa seguire alcuni trend tecnologici dirompenti, quali cloud computing, mobilità, social e Big Data. Cloud computing e mobilità quelli più aderenti alle necessità delle Pmi.
In primis il cloud, che cambia la percezione dell’IT come tecnologia costosa, con tempi lunghi di implementazione e difficile da utilizzare. Attraverso il paradigma del cloud l’IT diventa flessibile, facilmente accessibile e pay per use.Oggi le Pmi possono competere con le grandi aziende se riescono a sfruttare al meglio l’IT. Il cloud consente loro di disporre degli stessi mezzi delle grandi, senza dover fare grossi investimenti finanziari e in persone”, sostiene Purassanta. E le Pmi che ricorrono al cloud computing sono in generale le più ottimiste rispetto alle prospettive di crescita e occupazione. “La coscienza digitale in Italia sta crescendo, ma il processo deve accelerare. Occorre convincere le Pmi che la tecnologia rappresenta una grande opportunità per loro”, enfatizza Purassanta.
E poi c’è la mobilitàmsedmilano2.jpg: “Oggi nel mondo ci sono 2 miliardi e 400 milioni di dispositivi su cui può girare Internet – 300 milioni di pc, 227 milioni di tablet, 1 miliardo di smartphone,...; numeri destinati a crescere molto velocemente. E l’Italia è uno dei Paesi più mobile al mondo”. Mobility quindi come un’altra onda da cavalcare per innovare e crescere. 
Innovazione che nell’idea di “Digitali per crescere”, a differenza del passato quando le idee nascevano dai singoli nei laboratori, oggi nasce da un’idea collaborativa, che vede unire le forze tra diversi attori e mettere a fattor comune le competenze.
Nello specifico, il progetto prende forma e si sostanzia in una serie di programmi e attività: un piano di comunicazione, lo sviluppo di un portale per tutto l’ecosistema di partner, clienti e studenti; i Led (ad oggi quattro – Milano, Napoli, Bari e Torino e in prospettiva sette), in cui è possibile vivere e toccare le tecnologie e le applicazioni messe a disposizione da Microsoft e i partner; la possibilità di fare ceck up di impresa per stabilire il livello di digitalizzazione dell’azienda; l’organizzazione di eventi in aula...
Man mano che il progetto evolve, l’idea è di comunicare tramite il portale le referenze di tutte le imprese che hanno usufruito del servizio per sviluppare e realizzare un’idea, un progetto di innovazione.  “Così operando si crea un circolo virtuoso di informazioni per ispirare le aziende che vengono nei laboratori”, dice Purassanta.
Importante anche il contributo dei 27.000 operatori italiani parte dell’ecosistema di Partner Microsoft, che offriranno alle aziende e ai giovani le loro soluzioni e la loro consulenza strategica per consentire di toccare con mano i vantaggi delle nuove tecnologie.
L’iniziativa si è data anche alcuni obiettivi numerici, Key Performance Indicator, da raggiungere in un anno: il coinvolgimento di 1 milione di aziende a cui far conoscere la valenza della tecnologia in 13 regioni, 300 mila aziende da portare sul portale per capire come utilizzarla al meglio, 10 mila che passano dai Led, 5.000 progetti realizzati da cui raccogliere 100 referenze da pubblicare sul sito.  

[tit:I partner strategici]
La parola passa agli altri partner dell’iniziativa. “Il Cefriel è nato 25 anni fa con l’obiettivo di faciliatare i rapporto tra Università e imprese, per questo è stato naturale trovarci a discutere su questa inziativa con Microsoft di cui siamo partner”, dichiara Alfonso Fuggetta, Amministratore Delegato Cefriel.  E continua: “Il mercato dell’Ict ha subìto un tracollo deciso; è un elemento preoccupante.  Per questo lavoriamo  per creare un contesto coretto al fine di utilizzare al meglio le tecnologie. Il progetto Digitali per crescere vuole imprimere un cambio di marcia. Stiamo cercando di cambiare le cose. E’ un seme piccolo; è il mondo dell’offerta Ict che cerca di muoversi in sincrono per spiegare perché il digitale serve alle imprese. Puntiamo alla ‘cross fertilization’, all’incontro tra competenze ed esperienze diverse”.
"La situazione occupazionale è critica, è necessario rendere attrattivo questo Paese per il capitale umano; la digitalizzazione rischia di cambiare la catena del valore, per questo l’Università deve comprendere come utilizzare al meglio l’IT. Occorre mantenere la competitivtà del Paese, garantendo una buona ricerca e formazione”, afferma Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano. “Siamo orgogliosi di collaborare con Microsoft a questo importante progetto e siamo sicuri che il Led di Milano rappresenterà un importante punto di riferimento per Pmi e i nostri giovani, per i quali sarà un’occasione in più per acquisire skill tecnologiche ormai indispensabili, un’opportunità per arricchire il proprio curriculum e per iniziare a entrare in contatto con le imprese del territorio e a fare esperienza di cosa significhi mettersi in gioco”

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“Da parte sua Intel lavora per accelerare il processo di introduzione  di nuove tecnologie. Per questo si impegna in questo progetto che punta a fare sistema e sfrutta il digitale per innovare e far crescere le Pmi. E’ un programma che introduce un motore di scala nelle Pmi, un mercato così frammentato. E’ un’opportunità che va colta e stimola la crescita del Paese”,
spiega Carlo Parmeggiani, Direttore Public Sector Sud Europa di Intel.
Postecom, la società del Gruppo Poste Italiane focalizzata sullo sviluppo del business digitale, è orientata all’innovazione digitale di prodotto e processo. “Digitali per crescere è un programma necessario; ci crediamo, siamo saliti a bordo velocemente perché dobbiamo annullare il digital divide italiano, che è soprattutto culturale”.  Postecom ha combinato il cloud di Poste Italiane con quello di Microsoft. “E’ l’esempio di una combinazione di prodotti esistenti che sfrutta l’usabilità”, dice Vincenzo Pompa, AD di Postecom.
Da tempo Unicredit lavora con Microsoft sun progetti di digitalizzazione interni;  con questo progetto esce dai locali della banca. Unicredit crede nell’innovazione, che porta al proprio interno introducendo nuove tecnologie. Per noi è naturale evolvere verso il digitale -  internazionalizzazione, riorganizzazione delle filiali, nuovo rapporto con i clienti,...-  tutto è impattatato dalla tecnologia”, afferma Enzo Torino, Deputy Regional Manager per la Lombardia di UniCredit.  Che introduce anche il tema della conoscenza come formazione ed educazione: “Vogliamo portare la nostra esperienza nel Led per metterla a fattor comune con quella di altri partner per dare un contributo allo sviluppo del Paese”.    
Pubblicato il: 29/11/2013

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