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Chiesi Farmaceutici sceglie NetApp e Sinergy per innovare lo storage

Il Gruppo farmaceutico italiano, con una presenta internazionale, ha affidato alle soluzioni NetApp e alla consulenza strategica di Sinergy la gestione dei dati presenti al proprio interno e alla loro messa in sicurezza, attraverso un sistema di disaster recovery.

Autore: Barbara Torresani

“People and ideas for innovation in healthcare”, è racchiuso in questo claim l’essenza del Gruppo Chiesi Farmaceutici, fondato dal farmacista Giacomo Chiesi con il sogno della ricerca, quando nel luglio 1935 acquistò il Laboratorio Farmaceutico Parmense per effettuare esperimenti galenici, dando così inizio alla sua avventura imprenditoriale.
A quasi 80 anni dalla fondazione il Gruppo è oggi una realtà internazionale, presente nei cinque continenti in 25 Paesi in modo diretto e in 65 in modalità indiretta, un organico di oltre 4.000 dipendenti di cui circa 1.600 in Italia, 400 impegnati nei quattro laboratori di ricerca e sviluppo (Parma, Parigi, Rockville – nel Maryland in Usa - e Chippenham – UK -), 600 nei siti produttivi in Italia, Francia e Brasile, un fatturato 2012 di 1.107 milioni di euro con una previsione di crescita a doppia cifra per il 2013 e un focus terapeutico su tre ambiti specifici: malattie respiratorie, malattie cardiovascolari, neonatalogia e special care (fibrosicistica, biotecnologie,...).

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Al centro della missione aziendale l’obiettivo di  essere riconosciuti come Gruppointernazionale incentrato sulla ricerca, in grado di sviluppare e commercializzare soluzioniterapeutiche innovative al fine di migliorare la qualità della vita delle persone .“Vogliamo essere un’impresa affidabile – etica e trasparente - che pone le persone al centro, si focalizza sul cliente, crede nel senso di appartenenza e responsabilità di ogni singolo dipendente che insieme costituiscono una squadra coesa e collaborativa, e si pone l’obiettivo di innovare attraverso sviluppo e creatività. Questi i valori fondanti del Gruppo,” afferma Danilo Piroli, Cfo di Chiesi Farmaceutici, in una recente visita alla sede di Parma. “Senza innovazione gli orizzonti del gruppo sarebbero limitati”, enfatizza.
Innovazione che poggia sulla  ricerca e sviluppo, cuore pulsante del Gruppo, con investimenti pari a 198 milioni di Euro nel 2012 per un’incidenza sul fatturato del 18%, che lo pongono al primo posto tra le aziende farmaceutiche italiane, all’ottavo tra le aziende italiane e al 12esimo tra le aziende farmaceutiche europee.
La sede di Parma, headquarter del Gruppo dove si concentra tutta la ricerca, è espressione dell’innovazione, frutto di un investimento importante effettuato negli ultimi anni che ha visto confluire i precedenti building distribuiti nell’area di Parma in un unico edificio moderno e funzionale. 

[tit:La scelta tecnologica di Netapp]
Un’idea di innovazione che in Chiesi si esprime anche nelle scelte tecnologiche, a partire da quelle dei sistemi informativi.  Negli anni la crescita continua del Gruppo si è accompagnata alla necessità di avere un’infrastruttura IT sempre più complessa, sicura, affidabile e in grado di gestire volumi di dati sempre maggiori. Il processo di internazionalizzazione e di continua espansione del Gruppo ha determinato una aumento esponenziale della mole dei dati da organizzare. Di fronte a un incremento dei volumi pari al 20-30% annuo, l’unica soluzione è  stata centralizzare e consolidare lo storage in un’infrastruttura integrata, flessibile ed affidabile. Nel 2009 dopo un’attenta e accurata valutazione, Chiesi Farmaceutici, ha affidato alla  tecnologia NetApp e alla consulenza strategica del system integrator Sinergy la gestione dei dati presenti all’interno del Gruppo e alla loro messa in sicurezza, attraverso un sistema di disaster recovery. Per un azienda come Chiesi, che vede ogni anno crescere in modo significativo il volume di dati da gestire, era di vitale importanza trovare delle soluzioni storage altamente scalabili e flessibili che le consentissero di potenziare lo storage e incrementare la capacità dei dischi in maniera potenziale, senza modificare via via l’infrastruttura. "Puntavamo a una gestione dello storage centralizzato e uniforme; prima del 2009 avevamo piattforme disgiunte San e Nas. Di fronte alla necessità di rinnovo delle piattaforme abbiamo colto la proposta NetApp nel momento opportuno. Il cambiamento è nel Dna dell’azienda. Oltre ad essere più versatile ed efficace rispetto a quella dei concorrenti la tecnologia NetApp offre la risposta a tutte le esigenze aziendali con un’unica soluzione integrata”, spiega Arrigo Guzzon, Chief Technical Officer di Chiesi.  

Dallo unify storage al disaster recovery
Una relazione quella tra le due realtà che da allora prosegue ed evolve con continui aggiornamenti e nuove installazioni. Vediamo più in dettaglio come si è estesa negli anni.
Come detto, nel 2010 Chiesi Farmaceutici ha avviato un progetto volto alla realizzazione di un’infrastruttura IT condivisa e di un sistema centralizzato per unificare e consolidare lo storage San e Nas. Nel data center principale sono stati installati circa 80 TB utili per la parte di produzione e circa 100 TB utili per la parte di back-up dei sistemi. Inoltre, è stato introdotto un protocollo che ha semplificato la migrazione dei dati presenti in azienda. Collegato in Man, esiste un ulteriore sito, situato a pochi chilometri di distanza dalla sede principale e dedicato al disaster recovery, nel quale è stato installato un sistema FAS V3140 (con circa 170 TB utilizzati per la parte di Disaster Recovery e seconda copia dei back-up) per la replica di tutti i dati aziendali. Il V3140 sta gradualmentesostituendo l’attuale FAS2020, ormai datato.
Nel 2012 è stata avviata la realizzazione, accanto al processo di migrazione, centralizzazione e consolidamento, di un sistema di backup tapeless basato su tecnologia NetApp con l’obiettivo è incrementare il numero dei back-up e consentire la memorizzazione in linea di 12 mesi di storico dei salvataggi, cosa che prima era ipotizzabile solo spostando cassette e nastri da un sistema a un altro, da una libreria all’archivio a lungo termine. “Ogni nuovo farmaco deve essere sottoposto a procedure di approvazione molto rigide, perché bisogna assicurare la conformità a standard qualitativi altissimi; deve poter essere prescritto a pazienti in tutto il mondo. Con NetApp, abbiamo sviluppato un cloud privato virtuale che ci aiuta ad accelerare le operazioni, innalzare i livelli di efficienza senza compromettere le sicurezza", afferma Guzzon.
L’adozione della tecnologia NetApp ha permesso di rivedere gli strumenti e le metodologie di back-up esistenti, salvaguardando e ottimizzando gli investimenti fatti dall’azienda. La soluzione è stata studiata per allinearsi perfettamente con il sito di disaster recovery esistente, prevedendo il back-up di tutti i dati su sistemi NetApp. “Affidabilità, scalabilità, semplicità e sono le caratteristiche principali della tecnologia NetApp, ma il vero valore risiede nella dotazione software, che consente di raggiungere una flessibilità ineguagliata”, sottolinea Guzzon.
Tutte le applicazioni aziendali sono gestite con NetApp, passando da una metodologia di back up ordinario a back up cloud – estendendo la fotografia di short retention a quello di long retention. E’ stato adottato anche il thin provisioning.
In termini di quantità di dati  gestiti oggi l’occupazione logica è di circa 2 petabyte, mentre quella fisica è circa 500 tera byte. “Per noi la scalabilità è un fattore chiave e grazie alla tecnologia NetApp siamo in grado di fornire questa capacità, allocando spazio virtuale e non fisico”, dice.
E tra i prossimi passi? L’adozione  della tecnologia flash entro il 2014 e della tecnologia basata su dischi a stato solido.
E a conferma dell’impegno nell’investire in soluzioni IT a supporto del business, il gruppo Chiesi ha vinto anche il recente Innovation Award per l’area Emea, il premio che NetApp assegna ogni anno ai clienti che hanno saputo scommettere sull'IT come fattore competitivo.
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Bruna Bottesi, Country Manager di NetApp Italia, sottolinea le similitudini che avvicinano NetApp a Chiesi Farmaceutici. “L’innovazione è un elemento che ci accomuna, fattore distintivo di NetApp che negli ultimi venti anni si è distinta per aver sviluppato una tecnologia non standard, un po’ disruptive come il tema dell’efficienza nello storage e quello del cloud con una piattaforma unica. Altri punti di contatto: la semplificazione e la standardizzazione. NetApp Cluster Data Ontap è l’unico sistema che permette di gestire qualsiasi infrastruttura storage scalando in modo orizzontale e verticale con un’unica gestione”. Senza dimenticare il tema delle partnership, tanto caro anche a Chiesi Farmaceutici. NetApp nel corso degli anni ha sviluppato una rete di relazioni importanti con vendor tecnologici ma anche con operatori del canale. System integrator del valore di Sinergy, che dal 1994 affianca clienti in tutti i settori del mercato fin dalla fase iniziale di assessment dell’infrastruttura. Grazie a un team di oltre 100 professionisti qualificati e a metodologie consolidate, la società offre soluzioni tecnologiche d’avanguardia e servizi “full life cycle” di advisory, design, implementazione, integrazione e gestione delle soluzioni.  
Pubblicato il: 14/10/2013

Tag: Mobile

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