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Quel che resta di Nokia

Ceduta a Microsoft la divisione mobile, la società finlandese si concentra sugli apparati di rete 4G, i servizi Here e le tecnologie avanzate.

Autore: Redazione Impresa City

La reinvenzione di Nokia, dopo la cessione a Microsoft del business mobile, passa più per conferme che per clamorose novità. Il presidente ad interim della società finlandese, Risto Siilasmaa, ha pubblicato una nota che, pur intitolandosi “Nokia reinvented”, è servita soprattutto a mettere qualche punto fermo nelle strategie a breve e medio termine, per rassicurare mercati e personale interno.
Poche sorprese, dunque e avanti con quanto è stato mantenuto, semmai accentuando la strada della focalizzazione che era stata già intrapresa nel recente passato. L’asse portante della realtà modificatasi con la cessione del business della comunicazione mobile resta Nsn (Nokia aveva poco tempo fa rilevato la quota in precedenza di Siemens), dove rientrano le competenze in termini di apparati di rete. Questa realtà è oggi interamente concentrata sugli sviluppi in tecnologia 4G e continuerà lungo questa strada, investendo in R&D su Lte e applicazioni Liquid. La società conta di beneficiare degli effetti di un piano di ristrutturazione che ha comportato la soppressione di 17mila posti di lavoro e su un posizionamento forte soprattutto in alcuni paesi asiatici e negli Stati Uniti, mentre l’Europa è ancora indietro.
Un altro fronte di interesse è rappresentato dai servizi Here, nati dopo l’acquisizione di Navteq e che comprendono applicazioni cartografiche di supporto ai trasporti. Il software è incluso negli smartphone Lumia, ma Nokia intende guardare ad altri mercati, come quello automobilistico.
Infine, Siilasmaa ha menzionato anche non meglio precisate tecnologie avanzate e qui si potrebbero registrare le più significative novità, lungo la china di una tradizione che ha portato la società finlandese a proporre innovazione nelle tecnologie audio-video, come H.264 o la voce in Hd. 
Pubblicato il: 16/09/2013

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