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Infor abilita il modello del digital workplace

Alla luce degli ultimi risultati societari, Enza Fumarola, Vice Presidente, Erp Sales Emea Southern Region di Infor, racconta l’esercizio passato e traccia le linee future, puntando dritto al social business.

Autore: Barbara Torresani

Social business, cloud computing, mobility e analytics sono le quattro forze tecnologiche che guidano il percorso innovativo di Infor, azienza storica nel mercato delle Business Applications, che nel corso degli anni ha saputo cogliere le trasformazioni in atto nel mercato. Nonostante, infatti, il momento non sia dei migliori per l’interno mercato e, in particolare, per molte aziende che operano nel comparto IT, infatti, Infor, continua a mostrare segni di buona salute. La conferma di ciò arriva dai numeri dell’ultimo trimestre chiuso a maggio che indica un “volume di business in crescita a doppia cifra del 10%. 
"Le aspettative sono state rispettate e anche l’ultimo trimestre che consolida e permette di dare una fotografia dell’intero anno fiscale ha fatto segnare una crescita significativa in un momento in cui l’Europa aveva dato segnali di rallentamento e aveva fatto temere a un conseguente rallentamento dell’intero business. Le più recenti novità tecnologiche di veloce implementazione, con capacità del cliente finale di poter usufruire immediatamente del risultato, hanno fatto sì che ci fosse una compensazione rispetto ai grossi progetti Erp che sono quelli che almeno in alcune zone dell’Europa hanno determinato il rallentamento. Questo ci mette nella condizione di poter essere tranquilli, con le spalle forti; quindi, Infor non frena gli investimenti, anzi, continua a investire, come dimostrato dalle recenti acquisizioni”. Inquadra così la situazione societaria Enza Fumarola, Vice Presidente, Erp Sales Emea, Southern Region di Infor, interpellata per fare il punto sulla situazione societaria in termini di offerta e strategie.
Diversa la situazione della filiale italiana, che, da sempre un po’ controcorrente e fuori dal coro rispetto ad alcuni concorrenti operanti in Italia oggi, a sua volta, è stata raggiunta dall’onda lunga della crisi. “Se l’anno scorso si era sfiorata la crescita a due cifre con un +9,8% di fatturato, quest’anno siamo riusciti a consolidare la posizione ma non abbiamo superato la soglia della crescita a due digit. La nostra percezione non è quella di  avere perso aree di business, ma piuttosto di avere constatato un reale rallentamento delle scelte dei clienti, che ha portato a una generale diminuzione dei volumi. In accordo con la corporation questa situazione potrebbe non creare problemi nella misura in cui abbiamo una struttura forte che ci permette di accettare il consolidamento della nostra posizione. Consolidarla in un momento come quello attuale è indice comunque di buona salute generale”, spiega Fumarola. 
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In termini di offerta la società già due anni fa ha delinato i tratti principali del profilo della Infor del futuro con delle intuizioni interessanti, con passaggi di sostanza che hanno ridisegnato anche le strategie di prodotto. Sostanza a cui si è affiancata la forma. Nell’anno fiscale 2013 Infor ha lanciato il nuovo brand che ha dato un’immagine coerente al nuovo corso dei prodotti. “Per rendere la società il più riconoscibile possibile abbiamo ridisegnato l’immagine societaria, inoltre sono state ridisegnate le soluzioni con un look and feel coerente lanciato sul mercato con le soluzioni Infor 10x, che, di fatto, introducono il mondo del social business”.
Due anni fa, infatti, con il lancio della piattaforma Ion Infor ha anticipato una serie di contenuti legati alla semplificazione della comunicazioni, tentando di reinventare la modalità con la quale i dipendenti di un’azienda collaborano e lavorano. Il biennio trascorso è servito a rilasciare prodotti concreti ma anche a rilasciarli contestualmente con casi concreti di applicazioni. “Non raccontiamo i nostri potenziali sviluppi strategici ma spieghiamo quali sono i nostri prodotti, qual è la filosofia che sottende questi prodotti e dove e come si applicano e diamo voce a clienti che hanno utilizzato le soluzioni e possono raccontare cosa vuol dire dire aver scelto di avere in casa un digital workplace”.
Come detto, è il mondo del social business quello indirizzato oggi da Infor che si sostanzia nella suite Infor 10x basata sulla tecnologia Ion (che nel frattempo è stata rafforzata con una serie di nuovi componenti) e include Infor Ming.le, la piattaforma integrata che abilita un modo nuovo di lavorare all’interno di un’azienda. “Non abbiamo la presunzione di dire che siamo unici sul mercatoa proporre questo tema, però siamo arrivati primi con questa proposizione nell’ambito delle piattaforme enterprise. Dietro questi applicativi non c’è il mondo di Facebook, con tutto il rispetto per Facebook, ma c’è tutto il mondo del business a cui sono state applicate le logiche del social”.
Come spiega Fumarola portare queste logiche nelle aziende non è semplice;  richiede un processo di change management al loro interno, ma la caratteristica di queste soluzioni è quella di entrare in ‘punta di piedi’ all’interno degli ambienti applicativi esistenti, con molta gradualità, consentendo alle aziende di avere utenti via via più pronti ad affrontare il quotidiano in una modalità più moderna a partire da alcuni ambiti (per esempio quello commerciale e la ricerca e sviluppo) più proponsi ad adottarli, per raggiungere via via le altre divisioni. “E’ una piattaforma che dà risposte alle nuove generazione di lavoratori, che mette nella condizione di fare lavorare i nativi digitali in maniera produttiva, ricreando le condizioni con sui sono soliti operare”, afferma Fumarola.  

[tit:Verticalizzazioni, partner di canale e obiettivi 2014]
La suite Infor 10x consolida e rafforza anche il concetto della verticalizzazione introdotto da Infor due anni fa, sfruttando proprio l’impianto architetturale. E proprio in tema di verticalizzazione si colloca la recente acquisizione di Tdci, che completa la parte relativa alla gestione della configurazione di prodotto in ambito manifatturiero. “In Italia Infor aveva già una collaborazione in essere con Tdci, essendo reseller del prodotto – per esempio Salvanini ha acquisito questa soluzione per il rinnovo dei propri sistemi informativi a livello internazionale - e il fatto di trovarla oggi inserita nel nostro paniere di offerta ci semplifica i rapporti dal punto di vista implementativo”, dichiara Fumarola.
E prosegue con successo il rafforzamento dell’attività relativa al canale distributivo. “Il canale a livello mondiale sta dando grandi soddisfazione e l’Italia in questo senso è perfettamente allineata.  Si è creato un significativo crescente interesse nei nostri confronti, che ci paga della fatica fatta nel riposizionare il brand. Interessante  il fatto che stanno entrando nel novero dei partner di canale anche società di system integration e partner specializzati. Ci abbiamo creduto, ha funzionato, e alcuni dei nostri partner continuano a crescere. Uno partner della filiale italiana è rientrato nella fascia Platinum”, sottolinea.
Fumarola conclude indicando gli obiettivi principali della filiale per l’esercizio 2014. “A fine anno fiscale 2013 e inizio anno corrente 2014 siamo partiti con un obiettivo molto preciso: quello di percorrere dal punto di vista culturale al nostro interno lo stesso percorso che ha reso possibile a livello corporate il rilascio delle nuove soluzioni, assumendo che possiamo essere credibili solo nel momento in cui, noi per primi, sposiamo il nuovo paradigma del social business. Il mio obiettivo, quindi, in anticipo rispetto ai rilasci ufficiali, è stato quello di portare la filiale non solo verso la cultura dei prodotti ma anche verso una comprensione di alcuni concetti che stanno diventando predominanti all’interno dei gruppi di lavoro. Noi per primi, quindi, stiamo completando un percorso di change management, che non è banale. E’ facile parlare di cambiamento, molto più complesso applicarlo. Questa è la vera scommessa di quest’anno; nel momento in cui noi abbiamo la capacità di veicolare sull’esterno questo concetti possiamo ritenerci a buon punto del percorso”.
E’ ovvio che, come sottolinea Fumarola, questo deve declinarsi e affiancarsi al raggiungimento di alcuni risultati di business. In questa direzione la filiale sta lavorando in modo molto sinergico con gli operatori del canale con l’obiettivo di replicare in Italia il modello corporate e  avere alcune referenze disponibili anche in Italia.  La recente referenza di DWT Group, operatore globale nel campo delle pompe idrauliche motorizzate che di recente ha implementato Infor in sette paesi in quattro continenti,è indirizzata in tal senso, perché è la prima referenza a tutto tondo sulle tematiche di Infor 10x.
Non ultimo l’obiettivo di mantenere il posizionamento in questo momento di turbolenza del mercato coerente con il trend degli ultimi otto anni. “Sono certa che l’Italia e le aziende italiane dovranno per forza misurarsi con il concetto di innovazione. Quelle che riusciranno a superare questa barriera culturale potranno fare la differenza rispetto ai competitor nel medio termine. E Infor vuole essere al loro fianco”, conclude Fumarola.
Pubblicato il: 06/08/2013

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