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Citrix, il cammino verso il cloud per l'impresa del futuro

Durante la tappa milanese di Citrix World Massimiliano Ferrini, country manager della filiale italiana di Citrix, ha parlato delle novità presentate a Synergy San Francisco 2012, passando dalla trasformazione che ha coinvolto la filiale italiana negli ultimi 18 mesi.

Autore: Barbara Torresani

A margine dell'evento milanese Citrix World (altre quattro tappe sono state organizzate sul territorio italiano nei mese di maggio-giugno, ndr) Massimiliano Ferrini, country manager della filiale italiana di Citrix, ha colto l'occasione per incontrare la stampa di settore. Un momento di confronto, durante il quale il manager ha toccato vari temi a partire dal processo di riorganizzazione aziendale avviato circa 18 mesi fa  - e ora concluso - per arrivare alle più recenti novità presentate all'evento Synergy San Francisco 2012, tenutosi a fine maggio.
Virtualizzazione, cloud computing e neworking applicativo sono gli ambiti di elezione della società, che spinge la logica del 'virtual computing' secondo cui gli utenti lavorano in modo flessibile ovunque, con qualunque device e con un'esperienza utente ad alta definizione, e accedono a ogni servizio fruibile in modalità cloud da qualsiasi dispositivo.
citrix-il-cammino-verso-il-cloud-per-l-impresa-del-1.jpgLe prime parole vanno all'Italia. "Il processo di riorganizzazione della filiale e del team di vendita è stato necessario. Lo staff aziendale da 16 persone è passato a otto e oggi conta oltre 30 persone. Oggi Citrix vuole essere più presente sul territorio e sul canale. Puntiamo a spingere la virtualizzazione del desktop proponendo l'ottimizzazione e l'accelerazione della delivery applicativa. Cloud, mobilità, Vdi in a Box per le Pmi e trasformazione del canale sono le altre declinazioni che ci caratterizzeranno nel 2012."
Un 2012 le cui principali novità societarie sono state svelate durante il recente Synergy San Francisco 2012. All'evento Citrix ha presentato la strategia per accompagnare i clienti nel percorso verso il cloud computing mediante la realizzazione di servizi cloud business-ready. Un "Path to the Cloud" al fine di "creare" più facilmente nuovi cloud, "far da ponte" ai cloud di terze parti, "fornire" servizi con prestazioni, affidabilità e sicurezza ottimali e "trasformare" i desktop e le app Windows esistenti in veri servizi di tipo cloud.
Al centro della strategia il progetto Avalon per offrire  Windows come servizio cloud. Citrix fornisce attualmente app e desktop Windows a oltre 100 milioni di utenti. Con il Progetto Avalon integra la gamma di tecnologie per estendere le stesse funzionalità a migliaia di utenti aziendali che vogliono adottare le implementazioni di cloud privati che offrono la stessa capacità di ottimizzazione delle risorse, l'agilità dell'infrastruttura e le economie che oggi solo cloud pubblici, come Amazon Web Services. 
"La nostra vision è l''Amazon style'. Vogliamo abilitare cloud private e pubbliche in modo flessibile. E puntiamo sull'apertura come elemento distintivo: l'opern source è l'elemento che fa la vera differenza", sottolinea Ferrini.
Il Progetto Avalon consente ai clienti di implementare rapidamente app e desktop Windows personalizzati in un cloud privato, attraverso uno o più siti, e di utilizzare cloud pubblici con "capacità on demand" per supportare la continuità del business, l'integrazione di fusioni e acquisizioni o i progetti di delocalizzazione.
A questo proposito Ferrini conferma la relazione a doppio filo che lega Citrix a Microsoft, anche se il manager ci tiene a sottolineare che "Citrix comunque si muove in autonomia con una strategia propria, e non sulla scia di Microsoft".
E parlando di open source le novità hanno riguardato anche CloudPlatform basata su CloudStack Apache, il sistema di orchestrazione cloud supportato a livello commerciale basato sul CloudStack Apache. Con la nuova release commerciale è possibile sviluppare in modo rapido e facile le risorse di data center virtualizzate in modelli di distribuzione IT self-service, automatizzati e flessibili, utilizzando le stesse tecnologie di tipo open su cui sono costruiti i cloud di maggior successo del mondo.
Per favorire la mobilità aziendale, invece, Citrix ha presentato la nuova soluzione CloudGateway 2, che, fungendo da application store aziendale offre la possibilità alle aziende di dare accesso a qualsiasi applicazione Windows, Web, SaaS o mobile unitamente all'infrastruttura dati  Follow-Me di ShareFile a oltre 2 miliardi di dispositivi. Il nuovo aggiornamento della piattaforma di mobilità integra funzionalità di gestione applicazioni mobili, incluso il supporto completo per le app HTML 5, iOS e Android native. La nuova release CloudGateway include inoltre l'integrazione con Citrix ShareFile, offrendo ai clienti un unico punto di controllo unificato per tutte le app e i dati a livello aziendale.
E gli annunci hanno previsto anche nuove funzionalità XenDesktop, VDI-in-a-Box & AppDNA.
Tutte novità che vedono la filiale impegnata a farsi spazio in Italia per contrastare il rivale di sempre Vmware. "Sul fronte della virtualizzazione server la partita è chiusa con Vmware, ma sul fronte Vdi e in ambito di networking applicativo Citrix ha la meglio. In Italia non c'è mercato per il Vdi, perché Vmware sta bruciandone il valore, anche se l'innovazione in quest'area esiste. Comunque negli scontri diretti Citrix ha quasi sempre vinto. E nell'ambito dell'application networking il fatto che Citrix Netscaler sia il numero 1 per i cloud cloud provider è il segreto meglio custodito", sottolinea Ferrini.
Di particolare importanza, proprio in ambito Vdi, la recente acquisizione di Virtual Computer, provider di soluzioni di gestione di livello enterprise per la virtualizzazione su lato client. Citrix combinerà la tecnologia di Virtual Computer acquisita di recente con il proprio hypervisor XenClient, per creare la nuova versione di Citrix XenClient Enterprise. XenClient Enterprise integrerà tutta la potenza dell'hypervisor XenClient con un set avanzato di funzionalità di gestione concepite per consentire ai clienti aziendali di amministrare grandi numeri di laptop aziendali in un'impresa distribuita. La soluzione combinata metterà a disposizione degli utenti di laptop aziendali le potenzialità dei desktop virtuali "to go", rendendo ancora più sicura ed efficace la gestione da parte dell'IT di migliaia di laptop aziendali.

[tit:Zoom sulla struttura italiana]
La chiacchiera si è conclusa con le ultime informazioni relative alla filiale italiana.
"Da dicembre la filiale è assestata. Può contare su uno staff rinnovato e su un canale motivato per muoversi nei settori d'elezione quali il telco, il finance, e anche la PA che, con la sede romana aperta lo scorso luglio è maggiormanete presidiata".
Come detto anche il canale distributivo è stato oggetto di un processo di revisione e rinnovamento.
Negli anni il modello di go-to-market scelto da Citrix basato sul canale distributivo è diventato sempre più statico. Alcuni fenomeni quali la bolla delle netcom e la progressiva riduzione dei margini hanno rischiesto una trasformazione del canale, tuttora in atto. Citrix ha confermato il modello di go-to market che passa dal canale distributivo su due livelli, distributori e reseller; però, ha modificato la modalità di accounting su aziende top (è stata introdotta la figura del concessionario e il concetto di partner Elite) scegliendo una formula di direct touch.
 "Oggi è più facile vendere scatole, ma non crea valore. Quello che chiediamo ai partner è di avere un approccio più consulenziale, per portare esperienza ai clienti, attraverso le capacità dei partner di affiancare ai prodotti una serie di servizi a valore", conclude Ferrini.
Pubblicato il: 21/06/2012

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