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CA Technologies, la protezione dei dati con ARCserve r16

Nel corso del roadshow europeo, passato anche da Roma e Milano, la società ha presentato la nuova famiglia di prodotti CA ARCserve r16, che semplifica la protezione dei dati in complesse infrastrutture virtualizzate e cloud.

Autore: Barbara Torresani

"Infinite Possibilities", un tour europeo in oltre 10 città per presentare la versione 16 di CA ARCserve, la famiglia di prodotti per la gestione del sistema, la protezione e il ripristinio dei dati in ambienti fisici e virtuali. Un evento dedicato a partner e clienti a cui raccontare le novità relative alla famiglia di prodotti che combina una serie di funzionalità di data protection per tutelare la disponibilità di dati, applicativi e servizi ad alta criticità residenti su differenti tipologie di risorse virtualizzate, cloud e tradizionali.
ca-tehcnologies-la-protezione-dei-dati-anche-sulla-1.jpgIl roadshow è passato anche da Roma e Milano, rispettivamente il 18 e il 27 ottobre. E' toccato a Tim Goodwin, Senior Director, Recovery Management and Data Modeling, Emea di CA Technologies, aprire la giornata milanese: "CA Technologies punta soprattutto ad avere clienti/partner soddisfatti e a sviluppare prodotti di qualità, come l'ultima versione della famiglia di prodotti ARCServe che risponde a questi requisiti. Stiamo vivendo un momento ricco di opportunità e il Cloud Computing è una di queste: è un paradigma che cambia il modello di business delle aziende, consentendo di acquistare prodotti in una modalità diversa, quella del servizio".
Prosegue con la descrizione del mercato di riferimento della famiglia ARCserve. "Oggi nel mercato del Data Management crescono le priorità e le sfide; gli ambienti sono sempre più complessi da gestire. Il back up non versa in buone condizioni: i dati aumentano in maniera esponenziale, con livelli di crescita globali compresi tra il 40% e il 60% annuo. E in quest'ambito i dati non strutturati sono quelli che crescono più velocemente e in modo incontrollato. All'IT si richiede di eseguire il backup di un numero ancora maggiore di sistemi, dati e sedi".  E continua: "Entro il 2014 il 30% delle organizzazioni cambierà  il proprio fornitore di backup perché scontento di costi, complessità e capacità".
Ed è proprio in questo contesto che si innesta CA Technologies con la famiglia di prodotti ARCserve.
"La versione 12.5 ha segnato un importante momento di consolidamento e deciso ritorno di CA Technologies nel mondo del Data Management; la versione 15 ha portato con sé un'estesa copertura dei sistemi operativi con performance ad alte prestazioni. Oggi è il momento della versione 16, un'ulteriore evoluzione della suite, che si presenta come una soluzione completa per gestire la protezione e il ripristino di dati e sistemi in ambienti virtuali e fisici on e off premise, afferma Gianpaolo Sticotti, Channel Sales Manager – Ca Recovery Management & Data Modeling Business Unit. CA ARCserve r16 può ritenersi la soluzione ideale per proteggere le informazioni business-critical, venendo incontro a diverse esigenze. E' la soluzione per qualsiasi necessità di gestione, da un singolo server fino a migliaia di server in ambienti fisici e virtuali".
In particolare nel cloud, CA ARCserve r16 consente di sfruttare le nuove funzionalità di protezione on-premise e off-premise per sistemi e dati e approfittare della flessibilità del cloud in base alle proprie esigenze.
ca-tehcnologies-la-protezione-dei-dati-anche-sulla-2.jpgNella nuova versione i prodotti costitutivi di base si arrichiscono: Backup per la gestione centralizzata; High Availability, per la disponibilità delle applicazioni;  D2D (disk to disk) per il ripristino rapido;  Replication per la copia simultanea. Dal punto di vista architetturale la versione 16 introduce un nuovo elemento, denominato Arcserve Central Applications, un layer software esterno (non obbligatorio) che coordina e mette in un'unica visione le quattro tecnologie. "Si tratta di una console di gestione fondamentale per l'IT manager perché offre un unico punto di management, di cordinamento e gestione centralizzato con evidenti risparmi di tempo e riduzione degli errori", spiega Sticotti. E per quanto rigurda il passaggio al cloud CA ARCserve dà risposte a tre criticità: i tempi di ripristino dei dati nel cloud che possono mettere  in difficoltà l'agilità dell'azienda; il rischio legato al fatto di fornire visibilità e sicurezza dei dati; l'ottimizzare dei costi della struttura IT". 

[tit2:Più in dettaglio]
La nuova soluzione unifica le funzioni di Data Management con un'architettura modulare e scalabile che facilita l'integrazione con il software di terze parti come i tool per il monitoraggio remoto, le piattaforme di gestione e le soluzioni di service provider quali Amazon Web Services, Microsoft, N-able e LabTech. Semplifica inoltre la gestione di ambienti informatici ibridi permettendo ai clienti di acquistare svariate funzionalità di Data Protection con un'unica licenza basata sul volume complessivo dei dati da proteggere: applicando questo modello di licensing, ai service provider risulterà più facile stabilire il prezzo e ‘pacchettizzare' soluzioni complete di Data Protection e Management a beneficio dei loro clienti.
Una nuova soluzione, chiamata CA ARCserve r16 Central Host-Based VM Backup, permette alle aziende di proteggere le loro infrastrutture virtuali eseguendo l'immagine delle VM host per VMware vSphere, così come la replica completa dei sistemi, sia fisici che virtuali, con funzioni di alta disponibilità in ambiente Microsoft  Hyper-V, VMware vSphere e Citrix XenServer. Fornendo sia funzioni di bare-metal Recovery (BMR) che funzioni di failover dei sistemi VM, questa soluzione consente alle organizzazioni di soddisfare i loro sempre più rigorosi criteri di ripristino (Sla). 
Veniamo alla funzione di ripristino dei dati, particolarmente critica. "Se infatti il backup rappresenta l'elemento chiave di una soluzione di Disaster Recovery, l'elemento differenziante è rappresentato dalla componente di ripristino, enfatizza Sticotti. Con la nuova suite il recupero di singole applicazioni e il ripristino granulare di specifici file e cartelle possono essere eseguiti in pochi minuti".
Con il nuovo CA ARCserve r16 Central Virtual Standby, i clienti possono poi schedulare la conversione automatica dei punti di recupero basati su immagine dei formati VMware Virtual Disk o Microsoft Virtual Hard Disk. Rendendo disponibili tali immagini di backup sotto forma di macchine virtuali in standby, le organizzazioni IT possono velocizzare ulteriormente il ripristino di dati e servizi.  Per ciò che concerne il supporto del cloud computing, tra le novità di CA ARCserve r16  vi è un sistema di connessione cloud comune a tutti i componenti di Data Protection (backup tradizionale dei file, disk imaging, replica e alta disponibilità) che fornisce un accesso integrato allo storage su cloud ibride, permettendo ai clienti di sfruttare più agevolmente i servizi su cloud pubbliche e private quali Amazon Web Services, Microsoft Windows Azure ed Eucalyptus, per scopi quali la protezione remota off-site, l'archiviazione e il failover dei dati.
CA ARCserve r16 consente inoltre  ai service provider e ai relativi clienti di proteggere dati e sistemi sia in locale (per un recupero rapido e semplice da parte dell'utente finale o dell'amministratore) sia in cloud (per salvaguardare i file di dati critici in modalità offsite per scopi di disaster recovery). 
Tra le altre novità significative una nuova crittografia Aes per proteggere i dati in transito e in archivio; una maggiore integrazione fra il backup tradizionale e quello basato su immagine; nella componente D2D la protezione dei desktop e laptop mentre nelle componenti di replica e alta affidabilità sono state migliorate di molto tutte le performance.   

[tit:Focus sul canale]
Numerose anche le novità relative al canale a partire dalla "deal registration" che è stata rivista, in termini di profondità in funzione del livello di partnership.
Aperta a tutti i partner – registrati, silver, gold e platinum, la "nuova "deal registration" prevede la possibilità di ottenere benefici addizionali in esclusiva al momento in cui segnalano opportunità su cui stanno lavorando. Nella nuova formula è stata alzata la quota di sconti. "Mi piace sottolineare che anche se l'opportunità viene da un partner sconosciuto solo per il fatto che ha fatto la segnalazione gli viene dato in esclusiva un extra sconto del 10%", dichiara Sticotti.
Quindi la nuova deal registration prevede uno sconto upfront sulla vendita di qualsiasi prodotto pari al 10% per i partner registrati, del 20% per i silver, del 25 % per i gold e i platinum. Per questi ultimi viene dato un rebate addizionale post chiusura rispettivamente del 10% e 15% sia che la trattativa sia vinta da un altro partner ma poi chiusa nel tool dallo stesso reseller che l'ha registrata.
Lo sconto totale possibile risulta quindi del 10% per i partner registrati, del 20% per i silver, del 35% per i gold e del 40% per i platinum.
Tra le novità rivolte al canale rientra il Partner Care, un progetto europeo partito lo scorso ottobre che guarda ai circa 400 partner che hanno effettuato un ordine nel passato, ma di cui la società non ha un contatto diretto. La nuova iniziativa prevede una figura interna che segue questi  rivenditori per  mantenere attiva la relazione, informarli sulle novità, e cercare di sviluppare l'utilizzo dei servizi e dei tool messi a loro disposizione. Non è è un account manager  ma una figura che attiva le varie risorse, identifica e distribuisce le problematiche o le opportunità ai referenti di CA competenti o ai distributori: "E' importante sottolineare che laddove possibile il distributore è sempre coinvolto".
E Go for Gold è un altro programma europeo, relativo a un piano di incentivi rivolto a distributori e  rivenditori, al fine di aiutarli a lavorare meglio con la divisione di CA Technologies e sfruttuare meglio le opportunità. E' un piano semestrale partito lo scorso 1 ottobre (fino al 31 marzo). Il contest è una "caccia al tesoro" basato su crescite rispetto all'anno precedente che indirizza deal registration chiuse per quanto riguarda il canale e la numerica per i distributori. "Abbiamo fissato un target di numerica per i distributori. Significa che ogni mese devono raggiungere un certo numero di nuovi rivenditori; e ogni mese i primi tre che superano il target ricevono carte di credito pregate, che cumulate fino al 31 marzo, danno diritto a un viaggio in Croazia".
Veniamo poi alla formazione,  una costante per la divisione. Lo scorso anno sono state formate circa 130 persone; è una formazione tecnica propedeutica l'accreditamento tecnologico. Di recente a ciò si è aggiunto anche l'accreditamento commerciale. 
Pubblicato il: 09/11/2011

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