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Nokia Siemens Networks, il ruolo strategico dei servizi nel futuro delle Tlc

Le reti in fibra ottica, l'ampiezza di banda mobile e i Managed Services sono i pilastri su cui l'azienda poggia la propria strategia e gli sviluppi futuri.

Autore: Barbara Torresani

Le Tlc rappresentano una leva importante per la ripresa del Paese, ed è quindi fondamentale favorire lo sviluppo di questo settore. Parola di Maria Elena Cappello, amministratore delegato di Nokia Siemens Networks Italia proprio nei giorni in cui è in corso a Milano la Ftth Conference, importante evento a livello europeo in cui si trattano i principali temi relativi allo sviluppo delle reti in fibra ottica.
nokia-siemens-networks-il-ruolo-strategico-dei-ser-1.jpgE sono proprio le reti in fibra ottica, unite all'ampiezza di banda mobile e ai Managed Services i pilastri su cui l'azienda poggia la propria strategia e gli sviluppi futuri.
Oggi il tema sul tavolo di discussione è appunto quello che riguarda le infrastrutture a fibra ottica. Negli ultimi anni tali infrastrutture di accesso alla rete sono state uno degli elementi cardine dello sviluppo del mercato globale delle Tlc, per la loro capacità di sostenere la crescita del mercato traffico voce, dati e video; le soluzioni Fiber-To-The-Home (Ftth) sono le più promettenti in termini di disponibilità di banda passante.
L'Italia però è indietro in termini di diffusione di reti in fibra rispetto agli altri altri Paesi: si pensi che alla fine del primo semestre del 2010 il Belpaese si posizionava al 21esimo posto nell'Ftth ranking, la speciale classifica dei Paesi in cui più dell'1% delle famiglie è abbonato ai servizi in fibra.
Al primo posto si colloca la Lituania, con quasi il 21% della popolazione abbonata ai servizi in fibra. E il dato risulta ancora più sconfortante se si considera che nel 2007 era al 13esimo posto e, che, solo 10 anni fa si distingueva in Europa grazie a progetti pionieristici quale quello di Fastweb e il progetto apripista della cablatura di Milano.
La fotografia dell'Italia registra 2,5 milioni di abitazioni raggiunte dalla rete a fibra ottica, di cui però soltanto 348mila collegate a Internet attraverso la fibra, il 13,7% del totale delle case cablate, ovvero l'1,56% sul totale dei connessi al web.
Se si considera, inoltre, che la crescita del livello di connettività di un Paese va di pari passo con la crescita del Pil come risulta dallo studio Connectivity Scorecard realizzato da Nokia Siemens Networks  - che misura annualmente il livello di connettività dei Paesi più importanti a livello mondiale prendendo in considerazione circa 400 parametri - ci si rende conto che il gap del nostro paese deve essere necessariamente colmato.
Sono diversi i fattori in gioco che possono dare una spinta a tale fenomeno; come dice Maria Elena Cappello: "L'infrastruttura in fibra rappresenta uno tra i principali volani della crescita del settore delle telecomunicazioni e dell'economia in generale. E' però necessario che le autorità preposte disegnino un quadro normativo moderno e coerente con le regole comunitarie, e incentivino gli investimenti, dando così modo di superare  le rigidità di un sistema pensato prima dell'enorme diffusione di internet".
Una nota positiva per l'Italia arriva da due progetti di ampio respiro che potrebbero dare un'accelerazione al mercato delle Tlc: il progetto di Telecom Italia che prevede la fornitura di banda ultralarga in 138 città entro il 2018 e il progetto " Fibra per Italia", che vede coinvolti Fastweb, Vodafone e Wind al fine di portare la fibra ottica a 20 milioni di persone entro il 2015 nelle maggiori città italiane.
In uno scenario così delineato, Nokia Siemens Networks gioca un ruolo di pioniere nella sperimentazione della fibra e vanta conoscenze e competenze nel settore delle infrastrutture ottiche.
Tra le realizzazioni annovera progetti per Deutsche Telekom, Portugal Telecom, Kazakh Telecom, Moc(Kuwait), Sonatel (Senegal) Metronetwork a Vienna.
Una recente realizzazione italiana, come partner tecnologico di Fastweb, è quella relativa al progetto di connettività in fibra del quartiere residenziale Collina Fleming di Roma (7000 mila abitazioni collegate). 

[tit:Tlc, è il consumer che detta le regole del mercato]
Come detto, l'infrastruttura in fibra si pone come una necessità. Il fatto interessante, come racconta l'Ad di Nsn, è che la domanda non viene più solo dagli operatori ma arriva soprattutto dagli utenti: "Oggi per Nokia Siemens Networks e gli operatori telefonici la sfida è quella di rispondere alle necessità del consumer, ancora più che a quelle del business. In un contesto così modificato per società come Nokia Siemens Networks diventa fondamentale essere sempre più vicini al business degli operatori telefonici." Da qualche anno a questa parte, quindi, la strategia di Nsn è stata quella di  guardare con attenzione  all'esperienza dell'utente finale che chiede sempre più applicazioni, flessibilità di servizi e connettività sempre e ovunque, mobilità e qualità al giusto prezzo, in un ambiente che è sempre più dinamico e veloce.
Di fronte a queste sfide il ruolo di Nokia Simens Networks (Nsn)  è centrale e come spiega l'ad Cappello - poggia su tre principali punti di forza, quali il fatto di essere: Smart - intelligente nel rispondere alla domanda,  che significa non solo aggiungere banda nell'infrastruttura ma soprattutto capire come la banda viene utilizzata per riuscire a ‘mappare' le strategie dell'operatore verso le specifiche necessità dell'utente finale;  Olistico – per fornire un'esperienza unica all'utente finale non basta avere le ultime tecnologie ma è necessario fornire un approccio end-to-end. Significa che l'utente finale non compra più la tecnologia più avanzata ma compra la qualità del servizio a un prezzo adeguato. E in questo caso il ‘plus' messo in campo da Nsn è la propria focalizzazione su  servizi, qualità, performance, bilanciamento della rete e il fatto riuscire a preservare gli investimenti esistenti; Proven, vuol dire affiancare all'operatore un partner con una storia di successo provata, come appunto quella di Nsn, che ha alle spalle 150 anni di storia riconosciuta non solo nell'ambito del fisso ma anche della fibra, e una capacità innovativa di guidare l'operatore telefonico verso il futuro della rete, preservando la strategia esistente e gli investimenti effettuati. 

[tit:Innovare verso il futuro]
L'idea da cui parte Nsn è quella di tenere il passo dell'innovazione tecnologica oggi, e far migrare gradualmente l'innovazione verso l'archittetura del futuro. L'approccio portato avanti da Nsn in ambito Ftth si declina in questo modo: avere una rete evolutiva che abbia un numero minimo di componenti attivi flessibili; raggiungere il massimo della copertura estesa; avere un livello di scalabilità il più alto possibile; dare all'operatore la tranquillità di decidere come e quando mettere in atto la propria strategia di migrazione.
nokia-siemens-networks-il-ruolo-strategico-dei-ser-2.jpgNokia Siemens Networks concepisce il futuro del broadband su fibra; da qui la nascita della visione Ngoa (Next Generation Optical Access), in grado di coesistere con le tecnologie attualmente disponibili, a salvaguardia degli investimenti già effettuati dagli operatori. Sul fronte delle tecnologie messe in campo Nsn adotta un atteggiamento agnostico, riuscendo a rispondere a tutte le richieste di migrazione. Il che significa essere una società pronta ad affrontare lo scenario che si pone oggi come sfida in Italia per abilitare una rete Ftth: Passive Optical Network (Pon) o Point to Point. Per Nsn è irrilevante il tipo di tecnologia scelta dall'operatore in quanto dispone di tecnologie in entrambi gli ambiti. Una posizione agonostica dunque che le permette di offrire il deployement Pon e Ptp, e "turnkey based", nel senso di riuscire a dare una risposta progettuale sia in ambito attivo che passivo, basata sui servizi e aperta a tecnologie ottiche future. Il prodotto su cui Nsn sta lavorando da circa tre anni  è un sistema su cui  si riuscirà ad aggregare 1000 lambda per ogni albero di fibra, incrementando drasticamente il numero di utenti collegabili al sistema. Combinerà al proprio interno i benefici dell'architettura Pon e quelli della tecnologia Point-to-Point. Consentirà dia avere una lambda dedicata per utente, che risulta quindi in una banda dedicata non in sharing.
Il vantaggio di questa tecnologia è una maggiore semplicità e capacità di trasporto, unite a una capacità di collegare centrale e utenza, poste a grande distanza l'una dall'altra. Con la Ngoa la centrale potrà essere a 100 km di distanza; si potranno quindi consolidare i central office. Per esempio Milano dispone di 60 central office, che con la Ngoa di Nsn potranno essere consolidati in una sola centrale.

[tit:I fattori chiave per l'evoluzione della rete]
Ma quali i fattori determinanti per mettere gli operatori e il Paese nella condizione di fare evolvere la rete esistente? "Innanzitutto i ‘financial': bisogna riuscire a mantenere un costo operativo sostenibile per l'ecosistema che si crea. In alcuni Paesi il Governo e le istituzioni contribuiscono a che questo accada. In altri, come l'Italia, il tutto è ancora in stand-by, commenta Cappello. E' poi necessario creare un ambiente operativo ‘minimal touch', migrando il  più possibile l'infrastruttura esistente e portandola on demand in maniera agonostica verso la futura architettura con con modelli operativi e finanziari innovativi".
Ed è proprio in quest'ambito che Nokia Siemens Networks pensa di poter giocare un ruolo di primo piano con i progetti di Managed Services, di gestione operativa delle reti. E' questo un trend a livello internazionale a cui guardano gli operatori, che consente di realizzare modelli di outsourcing su parte dell'infrastruttura o delle operations.
"E questo tipo di attività, conclude Cappello, è nel core della strategia di Nokia Siemens Networks. Basti dire che oggi Nsn gestisce 158 reti di operatori a livello mondiale con 490 milioni di utenti collegati e 920 mila elementi di rete. E' quasi un operatore essa stessa. Nsn è un'azienda fortemente orientata ai servizi. Già oggi a livello mondiale la società realizza metà del proprio fatturato sulla componente servizi e annualmente gestisce più di  900 progetti di pianificazione e ottimizzazione di rete".
Pubblicato il: 10/02/2011

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