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Compuware, il futuro va verso l'Apm

La società prosegue sulla strada Compuware 2.0, basata su tre direttrici: Application Performance Management, IT Governance e Mainframe. Forte la focalizzazione sull'Apm, in cui si inserisce la tecnologica Gomez. Massimo Zompetta, Regional Director South Emea per l'Italia e la Spagna, fotografa lo stato attuale della società.

Autore: Barbara Torresani

"Cambiare la strategia aziendale sembrava una missione impossibile. In realtà, a  più di un biennio dall'avvio della vision Compuware 2.0 molte promesse sono state mantenute e si può dire che l'obiettivo è stato raggiunto".
C'è soddisfazione nelle parole di Massimo Zompetta, Regional Director South Emea per l'Italia e la Spagna di Compuware, nel descrivere l'andamento dell'ultimo periodo dell'azienda che ha visto la società passare attraverso un processo di trasformazione della propria strategia aziendale.
compuware-il-futuro-va-verso-l-apm-2.jpgCompuware 2.0 punta a fornire alle aziende soluzioni globali, dimostrate e scalabili per garantire prestazioni delle applicazioni e la distribuzione di valore, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata. E' una strategia che risponde alle necessità di gestione delle moderne infrastrutture applicative che hanno bisogno di una visione completa sui progetti di crescita aziendale e sulle prestazioni dei sistemi esistenti. Un approccio evolutivo rispetto a quelli più tradizionali di gestione delle prestazioni applicative, che dal test management passa dalla gestione dei tool per spingersi fino alla gestione della catena del valore con una visione unificata, che permette di correlare i dati con viste di business.
Una strategia che in concreto si sviluppa su tre tre direttrici principali: Application Performance Management (Apm), It Governance e Mainframe. Ed è propria sull'Apm che l'azienda punta fortemente guardando al futuro; un'area che riporta tassi di crescita anno su anno nell'intorno del 30%.Un forte impulso al rafforzamento della società in quest'ambito viene dall'acquisizione di Gomez avvenuta circa un anno; acquisizione che le ha consentito di estendere la capacità di analisi dei comportamenti di applicazioni interne all'azienda fornite con la soluzione Vantage oltre i confini enterprise per spingersi al mondo Internet, ma anche di aprirsi al paradigma del cloud computing, essendo tutta l'offerta Gomez di software as a service.  "Con la combinazione di Vantage e Gomez Compuware ha oggi  una visibilità end-to-end dell'utente finale; è in grado di capire il comportamento dell'applicazione dal back end fine al mobile. Il tutto si realizza attraverso una rete di Pc (circa 150 mila macchine di una community di utenti) che copre l'ultimo miglio e una serie di nodi su base geografica.E' un'infrastruttura di simulazione e comprensione del comportamento delle applicazioni distribuite, in grado dif are fare anche il trouble shooting di queste.
Un traguardo importante è atteso per l'autunno del 2011 quando la società rilascerà una piattaforma in cui confluirannno le due soluzioni di Apm (Vantage e Gomez) in un unico repository, in grado di fornire una vista unica dei comportamenti delle applicazioni dal Ced fino al Web. L'obiettivo è quello di diventare il sistema di riferimento per il controllo prestazionale in una vista unica.
E sempre in ambito Apm il processo di verticalizzazione dell'offerta rimane un obiettivo principale,  al fine di comprendere sempre più le necessità dei clienti. La focalizzazione si esprime sia in termini tecnologici, da qui per esempio la specializzazione in ambito Sap per andare a sviluppare la capacità di intercettare qualsiasi transazione fino alla singola istruzione, a quella per mercati specifici quali il manufacturing, il retail (la grande distribuzione che passa dal Web) le utilities (in particolare l'area energy), l'automotive, e la Sanità (in Usa questo mercato è stato oggetto di forti forti investimenti). Un'area in esplorazione dove Compuware sta muovendo i primi passi è quella dei Managed Service Provider (Msp), terze parti – outsourcer  o fornitori di servizi - che possono utilizzare le soluzioni Compuware da fornire alla propria clientela nella logica del cloud computing. Per quest'area Compuware sta valutando formule di licensing specifiche.
Performa bene e continua ad essere altrettanto strategica la componente di IT Governance, che si identifica in particolare con la soluzione Changepoint. Nell'ultimo semestre la crescita delle licenze è cresciuta del 55%.
E non meno importante è l'area mainframe, ma, come spiega Zompetta, "essendo un mercato maturo, in quest'ambito non ci aspettiamo grosse crescite di valore, l'obiettivo e mantenere e proteggere le revenue. E' uno spazio che va rivitalizzato e il focus si sposta sulla componente di manutenzione". L'idea è quella di affiancare i clienti nel capire come utilizzare al meglio i prodotti Compuware per calcolare il Roi e le aree di miglioramento su cui intervenire.
Le altre parti che completano l'offerta stanno seguendo percorsi diversi. L'area Uniface (le cui vendite di licenze sono cresciute del 36% nell'ultimo semestre), non  identificandosi più nel core business aziendale, è diventata un'operation indipendente; una divisione con linee di sviluppo, vendite e marketing proprie, che si muove in totale autonomia. E per la sua natura altrettanto autonoma potrebbe essere oggetto di un Ipo anche la parte Covinsint, relativa alla piattaforma collaborativa, che si presenta come portale per accedere a dati condivisi.
Nel nuovo disegno aziendale anche i servizi professionali sono stati oggetto di un processo di razionalizzazione. "Anche in quest'area Compuware ha cambiato rotta. Si è passati dall'offerta di servizi 'general purpose' a servizi a valore aggiunto. E' una visione 'win-win' che porta benefici sia a noi che al cliente finale. E il nuovo orientamento sembra darci ragione, visto che nell'ultimo semestre in quest'area abbiamo triplicato i margini".
Ultimo ma non meno importante il tema della relazione con i partner e il canale.
La nuova strategia aziendale non può prescidendere da un'intesificazione della relazione coi partner e il canale distributivo. Oggi, infatti, il contributo che viene dal canale, pur essendo triplicato nell'ultimo periodo, risulta ancora troppo basso; l'obiettivo quindi è di spingere l'acceleratore in quest'area. "Compuware vuole incrementare fortemente la propria capacità di andare sul mercato attraverso il canale, commenta Zompetta. Negli Stati Uniti l'attività è intensa e veloce, in Europa c'è ancora molto da fare. Siamo in ritardo". E continua: "La logica del canale richiede tempo; non si può  costruire una rete di partner forte dall'oggi al domani".
Per incrementare le relazioni Compuware ha intenzione di affiancare a partner di grosso calibro (per esempio Accenture, Sap, ...) aziende di dimensioni più piccole o molto specializzate e se al proprio interno la società ha rinnovato e rafforzato il team che segue il canale, dall'altra sta lavorando per sviluppare le attività sul ‘field'.
Pubblicato il: 17/12/2010

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