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BusinessPass, il gestionale di Passpartout per la filiera dei commercialisti

"E' lo studio professionale esteso, che mette in rete tutta la filiera informativa dei commercialista, apprendosi a fornitori e clienti", afferma nel descriverla Stefano Franceschini, fondatore e presidente di Passpartout.

Autore: Barbara Torresani

BusinessPass è la risposta gestionale di Passpartout per il mondo dei commercialisti.
Sono alte le aspettative poste dalla società sanmarinese sul nuovo prodotto lanciato lo scorso settembre, pronto per andare sul mercato, dopo che già un centinaio di clienti lo ha testato. "Con BusinessPass, Passpartout vuole diventare il miglior produttore di software per i commercialisti andando a erodere quote di mercato agli altri operatori che lavorano in quest'ambito", afferma Stefano Franceschini, fondatore e presidente della società.
businesspass-il-gestionale-di-passpartout-per-la-f-1.jpgCon una presenza consolidata nel mercato del software gestionale per le Piccole e Medie Imprese, la software house di San Marino vuole quindi varcare i confini di un nuovo mondo, complementare a quello in cui già opera, offrendo una tecnologia innovativa, a detta della società, molto avanti a livello tecnologico e temporale rispetto a quelle dei concorrenti. "Quello dei commercialisti è un mercato chiuso, di posizione, prosegue Franceschini. Attraverso la propria offerta Passpartout pensa di andare a cambiarne le carte e rivoluzionarne i giochi. Quella offerta da Passpartout è l'unica strada percorribile dal commercialista, un modo innovativo per concepirne il suo studio; uno studio che diventa esteso, aperto a tutta la filiera che gravita intorno ad esso."
Con BusinessPass il Commercialista lavora "normalmente" come nelle applicazioni di Studio tradizionali senza preoccuparsi se programmi e dati siano locali o remoti, ma come se fossero tutti all'interno dell' ambiente informativo dello Studio. Il software infatti è concepito come un unico programma che mette lo Studio nella condizione di  ritrovare i dati automaticamente e direttamente nel proprio applicativo senza bisogno di trasferimenti fisici o digitali.
Il commercialista è in grado di condividere l'applicazione gestionale e accedere in tempo reale a qualunque informazione, e poi di amministrare, controllare e validare il flusso di dati generato dalle aziende clienti.
Dice Franceschini: "Il prodotto è tecnologicamente avanti anni luce avanti rispetto agli altri della stessa categoria, è veloce, performante e low cost; inoltre riesce a far coesistere in esso concetti spesso in antitesi". Il riferimento va a una serie di funzionalità che in genere insieme collidono. BusinessPass invece risiede su un unico server o su computer separati e remoti senza perdere le caratteristiche di un unico sistema che combina e gestisce i processi tra il commercialista e la filiera di clienti e aziende; utilizza Internet, ma può  lavorare anche in assenza di una connessione permanente. Garantisce inoltre la sicurezza e la protezione dei dati fiscali in quanto  il commercialista decide quali parti dell'applicazione siano utilizzabili autonomamente dall'utente e quali elaborati concedere in visione. E può scalare in quanto alla soluzione base si possono aggiungere estensioni al crescere delle esigenze dello studio crescono.
Come detto la software house parla di prezzo molto competitivo. Il prodotto include, senza costi aggiuntivi, alcuni  strumenti operativi (quali iDesk Studio e iDesk Azienda) per consentire la condivisione del sistema e non richiede l'acquisto di software o licenze di terze parti.
Non ultimo il fatto di essere fruibile anche in modalità di Software as a service: mediante Internet il commercialista e le aziende si collegano all'applicazione installata presso la Server Farm Passepartout e la utilizzano in base alle loro reali necessità. "Tutti parlano di cloud computing, commenta Franceschini, noi lo pratichiamo da anni, offrendo una gestione collaborativa nella nuvola. Abbiamo la nostra Server Farm che garantisce tutti gli standard di sicurezza e il pieno rispetto della protezione dei dati e delle informazioni".
Insomma i presupposti perché l'offerta riesca a penetrare il mercato ci sono ora occorre portarla sul mercato in modo consistente.
Ed è proprio in questo contesto che il ruolo dei partner diventa fondamentale. "Il canale diventa un asset strategico per portare la nuova offerta sul mercato, sostiene Corrado Rossi, Direttore Commerciale e Marketing di Passpartout. Il partner però, non deve porsi come diaframma ma svolgbusinesspass-il-gestionale-di-passpartout-per-la-f-2.jpgere il ruolo di amplificatore delle potenzialità del prodotto da presentare ai commercialisti". E prosegue: "Quello che Passpartout porta sul mercato è un concetto rivoluzionario che i partner devono elaborare con il tempo. Hanno bisogno di tempo per capirlo in profondità, cambiare nel tempo e trovare l'efficienza e la capacità di dedicarsi a servizi a valore aggiunto."
Per facilitare il processo di affermazione di BusinessPass, Passpartout ha avviato una serie di attività e inziative e  conta di svilupparne altre nel prossimo futuro.
Fino ad oggi ha organizzato una serie di roadshow sul territorio e organizzato una serie di eventi formativi (denominati Best Pratice).
Pubblicato il: 09/12/2010

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