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Citrix con XenClient porta la Virtual Machine sui laptop aziendali

Nel corso di Sinergy 2010 a San Francisco la società presenta nuove soluzioni che si inseriscono nel contesto del Virtual Computing. Wes Wasson, Citrix Senior Vice presidente e Chief Marketing Officer, le descrive in Italia.

Autore: Barbara Torresani

L'edizione 2010 di Synergy, evento annuale di Citrix Systems rivolto ai clienti di tutto il mondo tenutosi lo scorso maggio a San Francisco, ha fatto da sfondo alla presentazione di alcune soluzioni chiave della società che si inseriscono nel contesto del Virtual Computing.
A raccontarlo alla stampa italiana è Wes Wasson, Citrix Senior Vice presidente e Chief Marketing Officer, impegnato in un tour europeo per presentare le recenti novità. "Virtualizzazione, networking e cloud computing tendono sempre più a convergere, afferma Wasson. E Citrix, riconosciuta come la ‘Virtual Computing company',  indirizza questi temi combinandoli in un disegno di ampio respiro di Virtual Computing, un modello che trasforma il business, separando il fisico dal logico e l'hardware dal software".
Gli annunci più rilevanti si collocano nell'area del Virtual Workstyle lato utente e del Virtual Datacenter lato infrastruttura IT.
citrix-con-xenclient-fa-girare-la-virtual-machine--1.jpgNella prima area il focus va al tema della virtualizzazione desktop. Una profonda trasformazione è in atto nel mercato IT. La virtualizzazione desktop si sta affermando come modalità per erogare desktop agli utenti aziendali. Portare i desktop virtuali agli utenti mobili necessita di un desktop basato su una Virtual Machine locale portatile che garantisce sicurezza e capacità di gestione, ma anche flessibilità e mobilità in un contesto di riduzione dei costi.
"Da una survey effettuata proprio durante Synergy 2010, racconta Wasson,  è emerso che nel prossimo triennio il 100% delle aziende virtualizzerà i propri desktop. E Citrix, che ha oltre il 75% del proprio business in ambiente Windows desktop, è l'azienda che meglio può aiutare a diffondere questo metodo per erogare desktop Windows agli utenti aziendali". 
E proprio a Sinergy 2010 il concetto di virtual desktop ha preso forma in XenClient, la soluzione per la virtualizzazione lato client sviluppata in collaborazione con Intel, che permette ai desktop virtuali gestiti centralmente di girare su pc aziendali e laptop, anche se non connessi alla rete.
XenClient è un client hypervisor bare metal che consente a ogni Virtual Machine di girare direttamente sull'hardware, invece che come guest di un sistema operativo host. Un modello che consente di garantire ambienti aziendali sicuri, flessibili e in grado di dare un'elevata esperienza utente. Con XenClient è possibile gestire in modo sicuro più di un desktop virtuale sul portatile aziendale, consentendo ai dipendenti di gesitre le apllicazioni personali sullo stessa macchina.
Oltre a Intel che ha preso parte allo sviluppo della soluzione, per la parte di computing Citrix sta collaborando con partner di peso come Dell e HP, che, a partire dalla seconda metà dell'anno (quando sarà disponibile XenClient con la prossima release di Citrix XenDesktop) rendereanno disponibile la soluzione sulle proprie macchine.
E il confronto con Vmware, in particolare con la soluzione VmView, appare scontato. "Vmware viene dalla virtualizzazione del server, commenta Wasson,  e virtualizzare il desktop è un processo completamente diverso. Citrix è nata in questo mercato; mette in campo esperienza utente (con la tecnologia  High Definition User Experience - HDX), un modello di Virtual Desktop per diversi profili e il fatto di essere aperta ad altre piattaforme, Microsoft in primis.
Da annoverare tra le altre novità lato utente: Citrix Receiver, un software client che gli utenti possono scaricare gratuitamente per portare desktop e applicazioni Windows su device quali iPad, iPhone, Android e Blackberry; la tecnologia "Safe Zone" sviluppata per garantire la sicurezza dei dati della forza lavoro virtuale, che, mediante la cifratura automatica dei dati creati dalle applicazioni aziendali messe a disposizione degli utenti tramite Citrix XenApp o Microsoft App-V, li archivia in directory dedicate (safe-zone), prottegendoli. Così operando i dati in questione possono essere anche recuperati da remoto in caso di furto o smarrimento del portatile.
Le novità relative all'infrastruttura datacenter riguardano in particolare la nuova versione Citrix XenServer 5.6 e la nuove licenze NetScale Pay-as-you-grow.
"La virtualizzazione mette le persone nella condizione di lavorare in modo più flessibile, dice Wasson. Citrix sta cercando di portare gli "economics" del cloud nei server e nella rete. E gli annunci di Synergy 2010 vanno proprio in questa direzione."
La nuova release di XenServer offre funzioni più estese per la gestione della virtualizzazione (migliori performance e densità, controllo dinamico della memoria, altà disponibilità, capacità di reporting e alerting,...) sia all'interno della versione gratuita di XenServer che nelle edizioni a costo contenuto. Sembra che questo sia proprio il momento di XenServer, che nel corso del 2009 ha raddoppiato la propria quota di mercato (complice il lancio della versione gratuita della soluzione), tanto che oggi è utilizzato da oltre 45mila clienti (incluso il 45% delle aziende Fortune 500); e le stime dell'azienda parlano di un'ulteriore crescita del 18% nel 2010.
E le nuove licenze Netscaler Pay-as-you-grow "Burst Pack" sono concepite nell'ottica di incrementare l'elasticità del networking (appliance hardware NetScaler Mpx e soluzioni virtuali NetScaler Vpx). I clienti NetScaler invece di acquistare una capacità non necessaria possono acquistare licenze Burst Pack (durata 90 giorni) utilizzandole nel momento in cui si verificano picchi di traffico applicativo, senza dover sovra dotare la rete e sotto utilizzare le risorse.
Il potenziale della virtualizzazione desktop è molto elevato anche in Italia. Lo conferma Aldo Rimondo, Citrix Country Manager Italia. La stessa filiale da lui guidata segue molti progetti e si è trova nella condizione di dover aumentare l'organico, in particolare nell'area marketing. Buona cosa di questi tempi.
citrix-con-xenclient-fa-girare-la-virtual-machine--2.jpg"Le aziende italiane mostrano un forte interesse al tema, afferma Rimondo. In particolare il finance, le telco, ma anche il settore industriale. Procede a rilento la Pubblica Amministrazione. Bisogna valutare i benefici della virtualizzazione a tutto tondo, senza fermarsi ai costi iniziali ma entrare nella mentalità dei costi totali del processo di virtualizzazione: la fattibilità tecnica, il supporto, il networking, valutare cioè il ritorno dell'investimento".
E il contributo del canale distributivo diventa sempre più importante. "L'idea di Citrix, spiega Rimondo, è quello di supportare i partner storici, la "punta di diamante tecnologica" di Citrix, e a questi affiancarne altri sia lato system integrator per entrare in modo più deciso nelle grandi aziende, sia partner specializzati nell'area  reti e appliance capaci di parlare la lingua del networking.
Pubblicato il: 15/06/2010

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