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Ibm Innovation Center, l'innovazione passa da Segrate

Un centro di innovazione locale a cui possono accedere Business Partner, clienti e mondo accademico in modo gratuito, collegato a una rete di altri centri distribuiti a livello mondiale. A disposizione hardware, software e consulenza per eseguire operazioni (porting, testing, collaudo, integrazione...) anche da remoto.

Autore: Barbara Torresani

Quattro anni fa nasceva come scommessa, un esperimento inizialmente indirizzato solo al mondo degli sviluppatori, un demo center evoluto in cui gli Isv avevano la possibilità di testare le applicazioni su piattaforme Ibm; oggi è un'iniziativa con cui Ibm porta la propria  tecnologia (e non solo) e il know-how dei propri laboratori distribuiti nel mondo a Segrate, mettendoli a disposizione gratuitamente a clienti, Business Partner e mondo accademico.
Si tratta dell'Ibm Innovation Center, che a cinque mesi dal lancio avvenuto lo scorso 4 novembre, faibm-innovation-center-l-innovazione-di-ibm-passa-d-1.jpg il punto sulle attività portate avanti fino ad oggi.
Gianfranco Previtera, Vice President, Strategic Initiatives Ibm, la definisce un'iniziativa di rilevanza strategica per portare innovazione in Italia. "E' un centro che mette a disposizione di un ecosistema, costituito da partner, sviluppatori e clienti, la tecnologia Ibm allo stato dell'arte, così come il know-how dei laboratori a livello locale, sapendo di poter contare su un network composto da altri 38 centri a livello internazionale, ognuno con le proprie specificità".
"E' raro vedere in questo periodo società che investono per il rilancio del Paese, prosegue Previtera; Ibm lo ha fatto creando un centro per fare innovazione, al fine di fornire tecnologia hardware, software ma anche capacità consulenziali in modo gratuito a una comunità estesa. Ad oggi i risultati ottenuti sono gratificanti, in quando parecchi clienti hanno mostrato un forte interesse all'iniziativa, così come numerosi partner, alcuni dei quali hanno deciso di investire anche nel progetto".
"Come spiega in dettaglio Massimo Colorio, Innovation Center Manager, l'Ibm Innovation Center è un centro fisico - a differenza di molti altri di tipo virtuale poco adatti ad aziende come quelle italiane di piccole e medie dimensioni che vogliono prima toccare con mano le novità tecnologiche -  in cui clienti, Business Parrtner e mondo accademico possono utilizzare in modo gratuito hardware Ibm, middleware (non solo Ibm) e le competenze di specialistiibm-innovation-center-l-innovazione-di-ibm-passa-d-2.jpg tecnici anche di tipo consulenziale".
Sono tre le principali ragioni d'essere del Centro: ridurre il gradino di ingresso per l'adozione delle tecnologie, facilitare l'introduzione nel mercato di soluzioni avanzate dal punto di vista tecnologico e accorciare il tempo con cui queste soluzioni/architetture vanno sul mercato.
"E' un'iniziativa unica nel panorama italiano, enfazza Colorio, un investimento significativo per portare innovazione in Italia, accorciare il ciclo economico anche dei partner; è un centro che punta a stimolare la collaborazione nell'intero ecosistema ed è aperto, in quanto si orientandosi a un target esteso di utilizzatori,  agli standard aperti e al mondo open source".
A distanza di quattro anni dalla sua creazione Ibm Innovation Center ha accresciuto via via le proprie competenze e le tecnologie di cui dispone e oggi viaggia a un ritmo di coinvolgimenti tecnici elevato. Se nel 2007 l'ordine era di 75 coinvolgimenti tecnici per 224 giorni di lavoro, nel 2008 di 158 coinvolgimenti per 1214 giorni e nel 2009 di 278 per 2340 giorni, solo nel primo trimestre del 2010 i coinvolgimenti tecnici sono stati 100 pari a 981 giorni lavorativi.
Nel tempo il Centro si è reso accessibile via Vpn -  facilitando di molto la fruizione e abbassando le spese dell'utilizzatore (che può tranquillamente operare in remoto), incrementando di conseguenza la soddisfazione degli utenti.
Quello di oggi è quindi un Innovation Center capace di dare supporto a un numero di clienti maggiore e di rispondere ad esigenze sempre più articolate e complesse, orientate ai nuovi paradigmi tecnologici e di business quali la Soa, la virtualizzazione, il cloud computing, soluzioni specifiche per le Pmi, ma anche affiancarli nell'adozione di soluzioni 'Smarter Planet'.
"L'innovation Center di Segrate funge da vero e proprio hub italiano verso il network mondiale di Innovation Center presenti al mondo, di cui 20 in Europa, e altri in procinto di partire a breve, dice Colorio. Di recente ne sono stati aperti diversi in Asia e l'ultima apertura risale proprio a pochi giorni fa a Manila. Sono centri che operano in stretta collaborazione, distinguendosi uno dall'altro per compotenze settoriali e tecnologiche specifiche. Per esempio quello italiano ha spiccate competenze in ambito Pmi, e nelle architetture iSeries."
Il Centro opera seguendo tre direttrici: supporta i partner in attività di porting applicativo e di testing di soluzioni e architetture (questa è la mission storica); organizza seminari tecnici di sviluppo applicativo e su argomenti innovativi (per esempio il cloud computing); consente a partner e clienti di utilizzare e testare architetture complesse, effettuare training on the job e avviare una collaborazione più stretta coi partner per andare in modo congiunto sul mercato a vendere nuove soluzioni.
In concreto presso il centro si trovano gli ultimi orizzonti tecnologici di Ibm (le macchine hanno un tempo di turnover che raramente supera i due anni) e non solo: hardware (Power 6 e 7, tecnologia iSeries, Blade Center, zSeries, storage di cui una macchina fornita dal Business partner Mauden); software (ambienti operativi – Linux, Windows, Aix, i5/OS, zOS); middleware e infrastratture per la virtualizzazione (Vmware, VIOS, Xen). Ha una rete ad alta velocità isoata da quella Ibm, per  garantire sicurezza e riservatezza delle informazioni ed è accedibile remotamente via Vpn. "Per intendersi, afferma Colorio, l'ultilizzatore può installare il proprio ambiente su macchine dell'Innovation Center senza mai recarsi a Segrate presso il Centro".
I manger Ibm non si stancano di porre una particolare enfasi sul ruolo dell'Innovation Center: "E' un investimento non finalizzato alla produzione di tecnologie ma alla creazione di future applicazioni innovative. In particolare l'Innovation Center italiano agisce come acceleratore di innovazione nel tessuto delle PMI, alle quali mette a disposizione infrastrutture e strumenti tecnologici spesso a loro inaccessibili". 

[tit:Innovano con Ibm: Mauden, Txt Polymedia, Motus]
Mauden è un Business Partner di Ibm di tipo infrastrutturale che ha sposato la formula dell'Innovation Center da anni, quando ancora, come spiega Roberta Viglionepresidente del Consiglio di Amministrazione di Mauden, era un Demo Center evoluto. "Mauden oggi porta i propri clienti a Segrate, dichiara Viglione, ma lo ha fatto anche in altri Innovation Center all'estero. "La strada di far testare le applicazioni su sistemi nei nostri uffici non è percorribile, afferma Viglione. Per questo portiamo i clienti presso l'Ibm Innovation Center per far vivere e toccare le soluzioni. Avere un Centro a livello locale ha comportato grossi risparmi. E rappresenta anche una tentativo di arrivare al momento di vendita, avvicinando il cliente alla tecnologia ed è anche un modo per formare le forze di vendita e prevendita."
E Mauden ha anche contribuito all'iniziativa stessa mettendo a disposizione una macchina di sua proprietà (un sistema storage) all'interno del Centro. "E' una collaborazione bilaterale quella che si crea, sostiene Calorio, in cui si raffinano le idee e se ne stimolano di nuove; l'obiettivo è anche quelo di fare crescere l'ecosistema di collaborazione senza creare sovvrapposizioni spinte tra i partner".
Un anno e mezzo fa invece è partita l'esperienza di Txt Polymedia con l'Innovation Center. L'azienda fonisce soluzioni software nell'ambito Multichannel Content e Media Asset Management per i settori Media & Telco, ad aziende di taglio enterprise. "Lavoriamo con Ibm Innovation Center - quello di Segrate ma anche altri in Europa - alla realizzazione di un modello congiunto per creare opportunità di business e sviluppare un'offerta pacchettizzata congiunta, afferma Marco Frigerio international Sales Executive, Txt Polymedia. Txt Polymedia vuole utilizzare l'Innovation Center come leva per un business bidirezionale e come Demo Center dove portare i clienti".
Tra le case history già realizzate una soluzione di "Media in a Box" e sistemi di contenuti video da installare sulle piattaforme Ibm presenti negli Innovation Center. "L'idea è quella di partecipare a eventi pubblici e sfruttuare la presenza dei clienti, fare azioni di follow-up mirate e andare a toccare fisicamente le soluzioni verticali su macchine Ibm al fine di creare lead in modo congiunto".
E poi Matus, una start up che opera nell'ambito della simulazione dinamica seguita dall'Acceleratore d'Impresa del Politecnico di Milano, un incubatore gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, creato per sostenere lo sviluppo dell'imprenditoria innovativa e per offrire i servizi necessari alla loro crescita. Proprio per supportare lo sviluppo di Matus l'Acceleratore di Impresa si è indirizzato all'Ibm Innovation Center. Perché? "Lavorare con Ibm dà un bollino di garanzia e qualità, afferma Juan Xabier Monjas KanpandegiProject manager, Acceleratore d'Impresa, Politecnico di Milano. E' un'azienda globale con competenze tecniche e verticali ed è centro di un ecosistema esteso. Ha struttura dedicata all'innovazione, con competenze complete. Il Centro inoltre è concreto, aperto, gratuito e flessibile, condizioni fondamentali per una start up che dispone di poche risorse interne ed economiche e per la quale la variabile tempo è determinante".     
Pubblicato il: 14/04/2010

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