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I tempi moderni di Sap

Augusto Abbarchi, AD uscente di Sap Italia, svolgerà il ruolo di coach a livello Emea al fine di coordinare i processi di Interim Management, la formazione dei nuovi Managing Director, intervenendo direttamente sui clienti strategici. Agostino Santoni, che diventa AD della filiale italiana, porta la competenza sui grandi clienti e, al contempo, quella sul business a volume e la conoscenza strategica del ruolo dei partner.

Autore: Barbara Torresani

Amministratori delegati che cambiano. Dal 1 gennaio 2010 Augusto Abbarchi lascerà la poltrona di Amministratore Delegato di Sap Italia ad Agostino Santoni, per andare a ricoprire una nuova carica a livello Emea, quella di Vice President Emea Gfo Task Force, Sap Ag.
"Per me si chiude un ciclo, durato quattro anni, dichiara Abbarchi, e ora credo sia giusto e sano immettere forze fresche in azienda. Sap è un'azienda che cambia, evolve e che, per rispondere ai cambiamenti in atto, deve inserire al proprio interno professionalità di carattere diverso. Il senso dell'avvicendamento va ricercato proprio nel passaggio di Sap da società sempre più presente nel mercato delle medie aziende, cha ha voluto dire passare dalla gestione di clienti enterprise e, quindi di poche grandi transazioni, alla gestione di un business di volume, che riguarda centinaia di transazioni ogni trimestre. Questo implica portare in azienda un approccio più sistematico, standardizzato. Un approccio che pensiamo che Agostino Santoni con i suoi 12 anni di esperienza in HP possa portare in Sap, coniugando l'esperienza di gestione di grandi clienti con una profonda competenza di business di volume".
i-tempi-moderni-di-sap-1.jpgAd Augusto Abbarchi, che aveva rimesso il proprio mandato, Sap ha offerto di capitalizzare l'esperienza maturata nel quadriennio a capo della filiale italiana, proponendogli la guida di una task force che si occuperà di accompagnare nei primi mesi di attività i nuovi managing director nella  regione Emea.
"Con l'obiettivo di cambiare approccio al mercato stiamo immettendo nuovi manager nei paesi, afferma Abbarchi. Mi occuperò di 'fare coaching' dei managing director delle filiali (i primi paesi che seguirà saranno Italia, Francia e Russia) della regione Emea (conta ben 45 filiali). Al mio fianco ci sarà un team che si occuperà di fare attività di coaching sui primi riporti dell'Amministratore Delegato. Inoltre mi occuperò di gestire i grandi contratti. Sap sta infatti passando fa una formula di licenze 'up front fee' a un modello di vendita a costo ricorrente, più orientata a fee annuali su contratti di lungo periodo."
"Il cambio di leadership è un momento delicato per l'azienda, prosegue Abbarchi. Il mio compito è quello di cercare di tirare fuori il valore delle persone più che che passare informazioni, far comprendere le dinamiche di funzionamento dell'azienda ai nuovi manager. Sono questi occhi nuovi che valorizzano l'azienda e la portano a fare passi avanti verso il futuro".
Un compito duro e una grande sfida quelli di Agostino Santoni, che succede a un amministratore delegato che ha portato la filiale italiana a essere riconosciuta nel panorama europeo. "E' questo un cambiamento significativo per me, dichiara Santoni; un passo importante nella mia carriera professionale dopo 12 anni di HP. Conosco molto bene Sap perché con HP ha in essere una partnership molto stretta e mi sono reso conto che l'offerta software di Sap e i progetti ad essa correlati sono 'core' per il business delle aziende".
i-tempi-moderni-di-sap-3.jpg"Sap è un'azienda globale, con una connotazione europea, ma è anche un'azienda in cui le filiali hanno un'identità forte, come quella di Sap Italia, che proprio in questi giorni ha fatto un grande investimento per il futuro inaugurando la nuova sede a Vimercate, concepita secondo principi di ecosostenibilità.
"E' un'azienda cresciuta in modo organico e per acquisizioni – la più importante in ordine di tempo è sicuramente quella di Business Objects -; una realtà che da una parte mette in campo un'offerta in grado di aiutare le aziende a gestire i loro processi di business in modo end-to-end, a tutto tondo, dall'altra offre a queste aziende le competenze di industria (ha il know-how su 26 settori merceologici) per aiutarle a essere più competitive e a creare valore.
"E' un'azienda che usa la dialettica IT ma anche il linguaggio del business, che non perde mai di vista il valore delle persone al proprio interno, ma le valorizza e sviluppa la cultura aziendale, il senso di appartenenza".
Tra i diversi obiettivi di Santoni quello di aumentare e rendere più incisiva la copertura dei partner su tutta la geografia per essere sempre più vicini ai clienti e di sfruttare l'opportunità di inserirsi nei processi della Pubblica Amministrazione, soprattutto Locale, in progetti strategici. "Penso che l'IT possa dare un importante contributo per la ripresa del Paese, conclude Santoni, nel momento in cui viene percepita non più come centro di costo ma come elemento abilitante il business".
Pubblicato il: 17/12/2009

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