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Sas: l'innovazione passa dai Business Analytics

Al centro del Sas Forum il tema dell'innovazione, che nella BI e nell'analisi dei dati riconosce capacità distintive per individuare i segnali deboli provenienti dal mercato e al contempo allineare politiche e strategie agli scenari emergenti.

Autore: Barbara Torresani

sas-l-innovazione-passa-dai-business-analytics-1.jpgOltre la Business Intelligence verso i Business Anlytics in un processo evolutivo che poggia sull'innovazione, elemento chiave per rimanere competitivi nel mercato e orientarsi verso il futuro. E' questo il messaggio passato da Marco Icardi, country manager di Sas in Italia, nel corso dell'annuale Sas Forum, tenutosi in questi giorni a Milano.
Di fronte a una platea di circa 800 persone, non solo specialisti del mondo analitico ma anche manager che guidano le aziende, Icardi ha tracciato i punti in cui si sviluppa l'idea di innovazione di Sas, passando dal concetto di Business Analytics.
"L'innovazione è un concetto chiave: in generale riguarda un qualcosa di nuovo, che è migliore di ciò che già esiste, ha i presupposti economici per essere praticabile ed è apprezzato dagi utilizzatori. In termini tecnologici significa quindi sviluppare tecnologie innovative che rispondono a questi requisiti. Sas questo lo fa da sempre investendo e sviluppando tecnologie innovative, di cui un esempio è l'ultima versione della piattaforma Sas, la  9.2."
"Sas, però, si spinge oltre quest'idea,  ha dichiarato Icardi. Innovare significa concentrarsi sulle Risorse Umane, ponendo attenzione ai talenti, sviluppando la capacità di trattenerli in azienda. Significa inoltre focalizzarsi sul cliente. Per quel che mi riguarda ho un'attenzione maniacale al cliente. In Italia è stata creata di recente una nuova struttutura di Customere Care, un centro non solo di formazione e supporto tecnico, ma un'organizzazione in grado di affiancare i clienti nelle loro scelte tecnologiche".
Il focus si sta spostando sempre più dai sistemi gestionali all'analisi dei dati
. Lo stesso Gartner pone come priorità tecnologica dei manager aziendali la Business Intelligence; prima ancora degli Erp, della virtualizzazione e della modernizzazione delle applicazioni legacy.
E' in atto un superamento degli schemi a cui siamo stati abituati fino ad ora; non ci sono più modelli di riferimento stabili. Per questo le organizzazioni si orientano sempre più verso aziende che forniscono prodotti e soluzioni che dispongono di funzionalità di analisi e capacità previsionali, i Business Analytics.
"Sas dà risposte ai fenomeni che cambiano, ha spiegato Icardi; è in grado di cogliere i dettagli, ma anche di capire lo spettro complessivo attraverso l'utilizzo di  strumenti e capacità di analisi dei dati, che trasforma in informazioni e intelligenza su cui basare le scelte e agire in modo corretto e sereno". Sas con la propria proposizione è in grado di individuare, capire, prevenire e risolvere i problemi dei clienti; dà supporto alle decisioni, consente di impostare meccanismi di reazione e simulare scenari futuri.
Secondo Sas le aziende che sopravviveranno sono quelle che innoveranno investendo nella Business Intelligence concepita alla maniera Sas. Sono organizzazioni flessibili che spesso creano dei veri e propri centri di eccellenza di BI. "La BI non è più una tecnologia di nicchia ad appannaggio di pochi eletti, ha spiegato Icardi; è molto più pervasiva del passato e permea  l'intera azienda". 
Per aiutare le aziende a muoversi in questa direzione diventa cruciale far leva sulla collaborazione dei partner. "I partner hanno la conoscenza delle soluzioni, delle aree di business e dei diversi settori merceologici, ha sostenuto Icardi. Conoscono inoltre molto bene le singole situazioni dei clienti. Stiamo cercando di rafforzare ulteriormente la squadra interna che supporta i partner in modo da creare un meccanismo che faccia da volano".
Tra gli altri temi toccati dal country manager nella sessione plenaria del Sas Forum quello del ritorno degli investimenti in BI e quello della sostenibilità.
Oggi è un momento importante per avviare progetti e investimenti innovativi di BI. "Non devono necessariamente essere progetti faronici e di lunga durata, ha detto Icardi. Sas affianca le aziende con figure consulenziali, denominate Business Advisor, che aiutano a valutare i ritorni degli investimenti per giustificare certi progetti e per farli in tranquillità".
E sulla sostenibilità Icardi ha posto un forte accento visto che la filiale da lui guidata è stata la prima, dopo la casa madre, a pubblicare un Bilancio di Sostenibilità. Già a questa prima rilevazione, relativa al 2008, la sede italiana ha registrato una diminuzione del 20% nei consumi energetici  e un incremento fino al 12% degli acquisti verdi rispetto all'anno precedente.
"La sostenibilità è un tema centrale e prioritario, ha concluso Icardi, che non riguarda solo l'attenzione all'ambiente. E' un impegno che l'azienda si è data a livello corporate e vede impegnate tutte le country". 

[tit:La prospettiva mondiale]
Mikael Hagström, Executive Vice President Emea & Asia Pacific di Sas ha portato la sua visione su come superare la crisi globale. "Di fronte alla crisi ci sono diversi modi di reagire: riducendo la forza lavoro, adottando un atteggiamento di attesa, utilizzando il periodo per diventare più competitivi. E quest'ultimo è l'atteggiamento che Sas ritiene più corretto da adottare. "Occorre investire ora per diventare più forti; è un'opportunità globale, che va sfruttata cercando di ricostruire la fiducia". "Siamo di fronte a un mondo attraversato da forti cambiamenti. Le aziende devono cercare di migliorare l'efficienza del business, applicando tecniche di analisi e ottimizzazione per contenere i costi e incrementare l'efficacia dei processi. Allineare le strategie ai profili e ai bisogni dei clienti, sfruttandone il potenziale a disposizione e pianificare lo sviluppo del business verso scenari futuri, attraverso tecniche di forecasting e modellizzazione predittiva. E' questo il percorso intrapreso dalle aziende che sui dati e le informazioni fornite dalle soluzioni Sas hanno fondato le proprie strategie per uscire dalla crisi".
"I Business Analytics, che aggiungono alle funzionalità tipiche della Bi capacità di analisi statistiche, forecasting, modelli predittivi e ottimizzazione, ha concluso Mikael Hagström, rappresentano un elemento differenziatore. Occore cambiare, utilizzare questi strumenti per innovare; i cambiamenti non sono nè facili nè economici ma necessari".

[tit:Una cultura vincente]
Anche Valerio De Molli, Amministratore Delegato di The European House – Ambrosetti, intervenuto nella sessione plenaria si è soffermato sulla crisi in corso, per arrivare a tratteggiare le caratteristiche di una cultura vincente, quella giusta per innovare e crescere.
Siamo di fronte a forti processi di cambiamento, determinati da fenomeni  quali la rivoluzione digitale, la connettività, l'affermarsi di nuove conoscenze e competenze, la riduzione dei cicli di vita, in cui tutto si comprime e velocizza. Soprattutto per l'Italia la sfida da vincere è proprio di tipo culturale. E secondo De Molli la cultura vincente che occorre sviluppare per cogliere le opportunità offerte dai nuovi scenari deve essere: della proposta; della soluzione contro quella del problema; del cliente-funzione d'uso-fine contro quella del prodotto-mezzo; della proattività/tempismo contro la passività; della flessibilità; della leadership/gestione strategica; del gioco di squadra contro l'individualismo; della professionalità sul pressapochismo; del sistema contro i silos; dell'aggiornamento permanente; dell'autoresposabilizzazione; del rischio consapevole; del lavoro come professione e del coraggio.
Pubblicato il: 13/11/2009

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