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Oracle Database 11 g release 2, il database che fa leva sul grid computing

Dai primi di settembre è disponibile anche in Italia la release 2 di Oracle Database 11g, elemento cardine di Exadata Versione 2, la Database Machine specializzata per l'Oltp (Online Transaction Processing), presentata di recente proprio da Larry Allison. Tra i beta tester della nuova realeae anche Sardegna IT.

Autore: di Barbara Torresani

“Dal disco alle applicazioni”, lo dice Larry Allison, numero 1 di Oracle, nell’enfatizzare la completezza dell’offerta  fornita dalla società di cui è a capo. Oggi Oracle, grazie al processo di acquisizioni che porta avanti da anni, è in grado di offrire uno stack completo di tecnologie che partono dal sistema operativo per arrivare alle applicazioni.Tra le tecnologie che conducono in modo immediato al nome della società il database occupa un posto particolare. Oracle, infatti, è tra i vendor che hanno contribuito a fare la storia del database; oggi 20 mila sviluppatori lavorano in specifico su questa tecnologia.
Lo scorso anno è stata presentata la versione 11g del database; oggi è il momento della versione 2. Il salto di qualità compiuto in questa release riguarda in particolar modo le novità relative alla tecnologia grid computing.
Come ha sottolineato Mark  Townsend, vice president product management Oracle, di passaggio a Milano per il lancio della nuova release: “Le ultime innovazioni del database garantiscono più qualità di servizio a costi ridotti. Oracle Database 11g release 2 consente infatti di ridurre il costo dell’hardware di un fattore 5 consolidando sul grid, ridurre i costi dello storage, migliorare le performance del data warehouse di un fattore 10, raddoppiare la produttività del Database Adimnistrator”.
Oracle Database 11g Release 2 integra nuove funzioni a supporto del grid computing, dello storage management e dell'amministrazione, che mettono i clienti nella condizione di  ottenere maggiori livelli di utilizzo delle risorse e di semplificare la gestione delle funzioni storage e dell'infrastruttura del sistema.
In particolare, in questa versione, Oracle Real Application Clusters (Rac) offre nuove funzioni per il pooling dei server e il collegamento plug and play al Grid, mediante le quali è possibile abbattere i costi dei server ottimizzando il provisioning e la gestione di grid di database consolidati. Una nuova opzione Oracle Rac One Node (già disponibile) permette ai clienti di consolidare con maggiore facilità gli ambienti database meno mission-critical direttamente su grid, usufruendo della maggior parte delle capacità di ridondanza e disponibilità offerte da Oracle Real Application Clusters.
E’ poi possibile ridurre i costi dello storage combinando Oracle Database 11g Release 2 Advanced Compression e Partitioning, grazie a una compressione dei dati e alla semplificazione dell'utilizzo di livelli di storage a basso costo.
In questa versione Oracle Automatic Storage Management è stato esteso per supportare un file system per cluster general-purpose, dando così ai clienti l'opportunità di ridurre i loro costi di gestione storage.In termini di performance Oracle Database 11g Release 2 con Oracle Database Machine aumenta le performance delle query grazie alla capacità di eseguirle in maniera trasparente fra i dati archiviati nella memoria di tutti i server presenti su grid.
La nuova versione del database, oggi disponibile per ambiente Linux, nel giro di pochi mesi sarà anche disponibile per i sistemi operativi Unix per arrivare più in là nel tempo a una versione per Windows. 

[tit:Attenti al grid]
Anche Chris Baker, senior vice president Core Technology Business Oracle Emea, ha sottolineato la crucialità del "grid computing" in un contesto in cui le imprese devono far fronte alla crescita esponenziale dei volumi di informazioni e della complessità che caratterizza il data center, trovandosi al contempo a minimizzare i costi IT e ad aumentare le efficienze amministrative.
Il grid computing, che permette di virtualizzare e raggruppare le risorse IT, in questo momento risulta fondamentale per il successo di un’azienda, ha affermato. La sua capacità si esprime a tutti i livelli, dai database, allo storage fino alle applicazioni, consentendo di ridurre i i costi, la latenza, i tempi non operativi (idle time), permettendo di condividere le risorse e consentendo ai clienti di ottenere  maggiori livelli di utilizzo delle risorse e di semplificare la gestione delle funzioni storage e dell'infrastruttura del sistema”. “Oggi, in un periodo di forte crisi, occorre prendere decisioni corrette in modo veloce. Il modello dei silos IT all’interno delle aziende ha dimostrato tutta la sua inefficienza: non consente di scalare ed è costoso da gestire”.”Occorre ragionare in una prospettiva architetturale, e il grid è l’architettura del futuro, ha enfatizzato Baker, che consente di consolidare e scalare attraverso processi di virtualizzazione e clustering”.  

[tit:Sardegna. It: il beta tester italiano]
Tra i beta tester di Oracle Data base 11g Release 2 vi è anche Sardegna IT,  la società in house della Regione Autonoma della Sardegna che gestisce i servizi Ict.
Come ha spiegato Alessandro Oggianu, Database Administrator della società, “Sardegna IT ha partecipato al Beta Program di Oracle Database 11g Release 2 al fine di testare le nuove funzionalità in un’ottica di consolidamento del datacenter. Il nuovo Dynamic Volume Manager costruito su Asm, unito al clustered filesystem Acfs, permette di eliminare definitivamente i single point of failures degli apparati di storage. Inoltre, le funzionalità di File-based access control su Asm, la possibilità di definire server pool dinamici a livello di cluster e la possibilità di controllare l’accesso ai server pool fanno della nuova Grid Infrastructure uno strumento completo di gestione di un’infrastruttura complessa all’interno di un sistema consolidato”.
Pubblicato il: 28/09/2009

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