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Axiante, il consulente applicativo per l’innovazione

La giovane società tutta italiana combina le competenze dei suoi professionisti per sviluppare l'innovazione in un processo continuo e incrementale, finalizzato ad apportare un elevato contenuto strategico all'interno delle aziende. BI e Cpm le aree d'elezione; a tendere Erp, Crm e altri fronti strettamente applicativi.

Autore: Redazione ImpresaCity

"Managing innovation": in queste due parole è racchiusa l'essenza di Axiante, una giovane realtà italiana di consulenza informatica di alto livello, specializzata in aree applicative quali la Business Intelligence e il Corporate Performance Management, che ha idee particolarmente ambiziose: guidare le aziende di medio-grandi dimensioni, internazionali e italiane, in un cammino di innovazione.
Nata nel 2006 da un team di quattro professionisti con alle spalle esperienze ventennali in aziende multinazionali del panorama ICT, la società procede spedita nelle crescita, e oggi conta un organico di 30 persone.
Romeo Scaccabarozzi, presidente e socio fondatore di Axiante, alle spalle una carriera professionale in HP, Bull ed Ssa, ha spiegato le motivazioni alla base della costituzione della società che guida: "Dopo un'esperienza più che ventennale in aziende multinazionali nel 2006 era giunto il momento di provare a fare qualcosa di diverso, partendo dalle competenze e dalle esperienze sviluppate nel corso degli anni. Bisognava però individuare un'idea che la contraddistinguesse nel tempo. Così si è guardato all'innovazione".  "Le aziende utenti finali pur avendo il desiderio di innovare i loro processi, ha proseguito, cercano il modo più sicuro di realizzarlo, che consenta loro di comprimere o ridurre al massimo il rischio di errore. Ed ecco che entra in gioco Axiante, che si prende in carico il rischio del cliente." "Oggi non si può più fornire solo il prodotto, occorre integrare specifiche competenze sul tema che si va a sviluppare e soprattutto avere un'elevata propensione al rischio, ha sottolineato. Axiante si prende in carico il rischio di errore e non lo ribalta sul cliente. È un fornitore a basso rischio: chi affida a noi un progetto vuole essere sicuro di rischiare poco."
Le aree che la società ha scelto di indirizzare coprono l'ambito della Business Intelligence e del Corporate Performance Management (ambiti applicativi in forte crescita) per i quali propone le offerte dei primari operatori del mercato, quali Sap con l'offerta Business Objects e Outlooksoft, IBM con Cognos e Oracle con Hyperion. L'idea è di estendere nel breve il proprio raggio d'azione al mondo Erp (una conseguenza logica) e ad altri ambiti applicativi. In primis il Crm.
E intanto guarda con attenzione anche al mondo Microsoft come possibile offerta da proporre ai clienti: "Prima Microsoft non aveva potenti strumenti per gestire applicazioni critiche basate su una grossa mole di dati, con adeguati strumenti di analisi dei dati e predittività, ha dichiarato Scaccabarozzi; oggi invece sta facendo un percorso interessante partendo da MS Sql Server, che va oltre la semplice concezione di database".
Axiante si muove sul cliente in modo selettivo, proponendo un approccio "proof of concept" (come dire: se hai un'idea dimostrala). "Axiante parte dimostrando ciò che sa fare, ha spiegato Scaccabarozzi; il cliente fornisce un subset dei suoi dati e noi dimostriamo in concreto i risultati che siamo in grado di raggiungere. Solo dopo aver visto ciò che siamo in grado di fare ci si sceglie". Oltre alla gestione del rischio Axiante mette in campo la garanzia del risultato. "E' capitato in qualche situazione, ha spiegato Scacabarozzi, in cui il progetto non aveva raggiunto il risultato, di non presentare il conto al cliente".
Il target di aziende a cui l'azienda propone un percorso di innovazione è di taglio medio-grande, con un fatturato che supera i 200 milioni di euro, in media su progetti internazionali.
Su questi progetti le persone Axiante lavorano in team, mettendo a fattor comune le proprie competenze ed esperienze, prendendo in considerazione i differenti aspetti dei processi business critical. È  un approccio che piace al cliente per la capacità di dare una riposta in grado di affrontare i diversi aspetti del processo. E la realtà si prende in carico progetti nuovi ma interviene anche laddove sono stati già avviati processi di innovazione ma non hanno portato i risultati attesi.
Ad oggi la società ha aperto circa una decina di progetti attivi, in realtà di natura industriale, in differenti settori verticali. Tra i clienti vanta nomi quali: Agip e Greif.
Gli interlocutori principali a cui si rivolge nelle aziende sono i direttori commerciali e i Chief Financial Officer (CFO), per questo all'interno del proprio staff ha un mix di competenze che comprendono figure prettamente IT ma anche ex direttori commerciali e controller aziendali.
Proprio per il CFO, una figura che riveste un ruolo critico e anche molto esposto in azienda, sottoposto a pressioni costanti e ripetitive legate a risultati periodici e forecast, Axiante ha sviluppato una nuova soluzione, denominata 4CFO. Si tratta di una piattaforma che prevede modelli già preimpostati di analisi e reportistica (che poggia sul motore dalla piattaforma Cognos).
La soluzione si basa su strumenti di Business Intelligence e Budgeting, che sono stati personalizzati da Axiante con applicazioni specifiche per gestire in maniera immediata tutte le funzioni fondamentali tipiche dell'Amministrazione e del Controllo, quali il Bilancio periodico e quello Previsionale, Analisi dei Costi e dei Rischi, Budget, Progetti, Gestione valute e dei Principi contabili Ias.  
"Grazie a una indagine approfondita, compiuta su 400 aziende di medie e grandi dimensioni, ha affermato Scaccabarozzi, abbiamo potuto interpretare al meglio le nuove esigenze del ruolo dei CFO nel contesto odierno del mercato, per gestirle con strumenti subito operativi e  flessibili".  
Pubblicato il: 12/05/2009

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