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Vmware: direzione cloud computing

Durante il VMworld Europe 2009, tenutosi di recente a Cannes, la società ha annunciato una serie di iniziative per l'adozione del cloud computing; presentati Virtual Datacenter e VMware vCloud per realizzare cloud virtuali privati, distribuendo applicazioni IT sotto forma di servizio.

Autore: Redazione ImpresaCity

Vmware verso il cloud computing: è il percorso tracciato nel corso del VMworld Europe 2009, tenutosi di recente a Cannes, da Paul Maritz, Presidente e Chief Executive Officer della società, che ha illustrato la strategia e la roadmap tecnologica volte a supportare i clienti nel beneficiare dai cloud interni e collegarli a quelli esterni attraverso cloud virtuali privati.
La strategia in questione, che poggia sul concetto di distribuzione dell'IT come servizio, vuole condurre le aziende a raggiungere elevati livelli di efficienza e flessibilità. "
Focus di VMware è permettere che i nostri clienti possano gestire i loro data center come cloud interni ottenendo vantaggi in termini di superiore flessibilità e contenimento dei costi", ha affermato Paul Maritz. "I nostri clienti vogliono veder scomparire la manutenzione del ferro - nei data center, sul desktop o nei cloud - in modo da poter orientare il lavoro del proprio staff e i budget IT su attività a maggior valore aggiunto. La nostra iniziativa Virtual Datacenter Operating System accelererà il percorso dei clienti verso la virtualizzazione consentendo loro di eseguire l'IT come un servizio cloud interno".
Come già anticipato nel VMworld di Las Vegas 2008, Paul Maritz a Cannes ha presentato tre elementi chiave su cui si baserà la realizzazione di cloud virtuali privati: la virtualizzazione del data center attraverso un Virtual Datacenter Operating System (VDC-OS); l'estensione del VDC-OS e del layer di gestione per mettere in grado i service provider di distribuire i cloud esterni e federarli con quelli interni e le nuove tecnologie di virtualizzazione desktop che consentono di legare insieme tutti gli elementi IT per costituire un servizio.
Scendendo nel dettaglio il concetto di cloud virtuale privato si esprime come un ambiente informatico protetto che rende possibile l'interoperabilità fra cloud interni ed esterni per erogare una capacità di calcolo a consumo, che può essere dosata, come una quasiasi utility.
Un cloud virtuale privato rende possibile la distribuzione come servizio di qualunque applicazione, sia essa legacy, basata su server, su desktop, o realizzata su nuovi framework applicativi.
I cloud virtuali privati offrono i tradizionali vantaggi degli ambienti di cloud computing, che rigurdano una maggiore efficienza mediante l'utilizzo di tutte le risorse server, storage e di rete, maggiore resilienza grazie a funzionalità di failover e gestione della capacità dinamiche oppure on-demand, contabilizzazione più semplice, grazie a un modello di servizio di tipo pay-as-you-go, qualità più elevata tramite livelli di servizio standardizzati, maggior flessibilità.
VDC-OS è il sistema operativo alla base del cloud; si tratta di un nuovo layer che coniuga in un unico cloud tutta la potenza di calcolo interna, i cui primi esempi saranno rilasciati da Vmware nel corso del 2009.
Per quanto riguarda l'iniziativa VMware vCloud, annunciata al VMworld Las Vegas 2008, per federare cloud esterni e interni per garantire elasticità al cloud virtuale privato, questa pone service provider nella condizione di diventare fornitori di cloud computing e offrire servizi IT ai quali le aziende possono accedere per garantire al proprio cloud virtuale privato superiori livelli di flessibilità, efficienza, resilienza e gestibilità.
Per far ciò VMware lavora con i principali provider di servizi, tra cui SAVVIS, SunGard, Melbourne IT e Terremark. Significa sarà possibile integrare VMware Infrastructure Client con risorse cloud esterne disponibili tramite i service provider VMware vCloud.
I cloud virtuali privati consentono di eseguire sia applicazioni esistenti, sia nuove applicazioni scale-out senza necessità di interventi di riscrittura o riprogettazione.
L'iniziativa VMware vCloud consente inoltre a nuovi framework applicativi di far leva sui cloud interni ed esterni ottenendo i medesimi benefici in termini di disponibilità, gestibilità e sicurezza.
Fattore abilitante della estesa applicazione dell'iniziativa VMware vCloud e dell'interoperabilità con i service provider è l'interfaccia VMware vCloud API (Application Programming Interface), che abilita l'accesso alle risorse del cloud privato e supporta la distribuzione dei servizi e delle applicazioni che fanno leva e al tempo stesso estendono il cloud.
Al momento VMware vCloud API è in fase di private release, e di sviluppo congiunto con partner.
VMware si impegna a rendere accessibile l'interoperabilità fra i servizi cloud e collabora con i partner di settore nello sviluppo degli standard per il cloud computing. Fra gli autori dello standard originale OVF (Open Virtualization Format), ora rilasciato dal DMTF (Distributed Management Task Force), VMware proporrà una bozza della propria VMware vCloud API in modo da garantire l'omogeneità delle applicazioni eseguite nei cloud interni ed esterni a livello di mobilità, provisioning, gestione e servizi offerti. 
Pubblicato il: 04/03/2009

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