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Il pensiero positivo di Symantec

Nel presentare i risultati del terzo trimestre del 2009, Marco Riboli, Vice President e General Manager, Symantec Emea Mediterranean Region, indica i plus della società per affrontare la crisi economica e come è in grado di aiutare le aziende a ridurre i costi e mantenere l'efficienza operativa.

Autore: Barbara Torresani

"Un trimestre difficile, chiuso in positivo". È così che Marco Riboli, Vice President e General Manager, Symantec Emea Mediterranean Region, inquadra il risultato del terzo trimestre del 2009 (esercizio che si concluderà  il prossimo il 31 marzo 2009) della società.
"Il fatturato, ha dichiarato è rimasto flat, non è cresciuto rispetto al trimestre corrispondente dell'anno passato, mentre l'utile netto ha avuto un incremento del 20% e l'utile per azione ha registrato un incremento del 27%."
Nello specifico il fatturato del periodo in oggetto (chiusosi lo scorso 2 gennaio) è stato pari a 1,51 miliardi, l'utile netto non GAAP è stato di 350 milioni di dollari. La società ha anche riportato una perdita netta su base GAAP per un valore di 6,81 miliardi di dollari contro un utile netto di 132 milioni di dollari, perdita che comprende un costo straordinario di avviamento non cash di circa 7 miliardi di dollari.
Nel corso del trimestre l'azienda ha siglato 448 contratti di valore superiore ai 300.000 dollari, di cui 104 con un valore superiore al milione di dollari. "E il contratto più grande, di oltre 9 milioni di dollari, ha sottolineato Riboli, è stato siglato proprio in Italia". Italia che nel trimestre ha riportato un +2% di crescita di fatturato e dove nel 2009 l'azienda intende procedere con nuove assunzioni di personale.
Nel trimestre il segmento Storage and Server Management ha inciso sul fatturato per il 37% (+1%), quello Consumer il 29%, aumentando del 2% anno su anno. La parte Security and Compliance ha raccolto il 26% del fatturato, facendo segnare un arretramento del 5%, mentre la componente Services ha totalizzato l'8% del fatturato, crescendo del 20% rispetto a un anno prima. Ed è proprio sulla parte di servizi professionali, che Marco Riboli ha posto un forte accento.
"Symantec è molto orgogliosa dei risultati ottenuti dalla parte di servizi professionali, ha commentato. È questa una realtà che nel mondo poggia su un team di 1.000 persone e in Italia su circa un centinaio, tra forze interne, ed esterne. Una squadra abile, capace di evidenziare i vantaggi di Roi a breve temine delle soluzioni Symantec".
In quest'ambito la società guarda con interesse al nuovo paradigma del Software as a service, come modalità di fruizione del software alternativa a quella tradizionale. In questa direzione Symantec ha di recente effettuato un'acquisizione (MessageLabs), ha una divisione focalizzata con sede in UK, e nel corso del nuovo anno fiscale ha intezione di mettere a punto una strategia mirata.
Di fronte a un anno di forti incertezze, per il quale analisti prevedono un calo della spesa per l'IT del 3%,  quello che Symantec vuole passare, come ha enfatizzato Riboli "E' un messaggio in controtendenza, di positività. Il business continuerà ad andare avanti e Symantec può aiutare le aziende ad organizzarlo al meglio".
Secondo la società, in primis, occorre conservare l'efficienza operativa con budget ridotti, ottimizzare le risorse esistenti e mantenere lo stesso livello di qualità dei servizi IT.
Per far ciò la proposizione societaria punta a quattro direttrice principali: l'ottimizzazione dei data center; la gestione; la sicurezza e i servizi professionali.
"Occorre ottimizzare la gestione dei data center, rivitalizzare ciò che si ha già nella propria organizzazione, ridurre i costi di gestione e la complessità, adottare politiche di sicurezza e focalizzarsi sul proprio core business, affidando i processi meno critici a chi è in grado di fare economia di scala, come Symantec nell'ambito della gestione del dato e della sicurezza", ha puntualizzato Riboli.
Per riparmiare Symantec propone al cliente di avviare processi di virtualizzazione e deduplicazione,  pensare come una "Web company", adottare una politica di "approvvigionamento leggero" e non ultimo non acquistare più storage, ma utilizzare al meglio quello che già si ha in casa.
Idee chiare per  un'azienda che al ruolo di semplice fornitore predilige quello di trusted supplier, ossia quello di fornitore di fiducia che offre al cliente non solo la tecnologia ma elevate competenze professionali
Pubblicato il: 02/02/2009

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